Poco
Tanto
Mediamente
Torna la sesta edizione della manifestazione diffusa dedicata all'arte contemporanea in Campania che mette in relazione produzione artistica, luoghi, comunità e patrimonio.
Da mercoledì 2 a mercoledì 9 dicembre 2026 torna Art Days – Napoli Campania, la grande manifestazione diffusa dedicata all'arte contemporanea, nata nel 2021 e giunta quest'anno alla sua sesta edizione. Organizzato da ATTIVA Cultural Projects, associazione non profit composta da professionisti del settore under 35, il progetto ha costruito nel tempo una rete che coinvolge istituzioni pubbliche e private, gallerie, spazi indipendenti, artisti e partner, estendendo il proprio raggio d'azione sull'intero territorio campano.
L'edizione 2026 prende il titolo di Ombre azzurre, altissime, espressione tratta dagli scritti di Anna Maria Ortese raccolti in Corpo Celeste. La scrittrice sottolinea il ruolo imprescindibile della creatività nelle civiltà, per la sua capacità di modificare il modo in cui guardiamo e interpretiamo la realtà. Letture possibili del Mediterraneo come spazio esausto ma nuovamente immaginabile, spiragli di resistenza e cura nella sottile precarietà del lavoro culturale, necessità di generare pratiche di sovramondo: solo alcune delle suggestioni che l'autrice ci suggerisce per restituire meraviglia al reale. Dopo La foresta di fili del 2024, ispirata al Cunto de li Cunti di Giambattista Basile, e Voci dall'alveare del 2025, nata a partire da Freddo a Napoli di Italo Calvino, Art Days torna quindi a cercare nella letteratura una lente attraverso cui osservare il presente. Dichiara Onofrio Cutaia, Assessoere alla Cultura della Regione Campania:
«Giunto alla sesta edizione, Art Days dimostra come la sinergia tra istituzioni, artisti e territorio possa trasformarsi in un motore straordinario di rigenerazione culturale per la Campania. Collegando il patrimonio storico con i linguaggi del contemporaneo e valorizzando le nuove generazioni, questa manifestazione supera i confini tradizionali dell'arte. La Regione Campania sostiene con convinzione una visione in cui la cultura non è solo memoria, ma uno strumento attivo di benessere collettivo, partecipazione e innovazione».
Con uno storico di oltre 170 realtà partecipanti per più di 286 eventi dal 2021, la struttura della manifestazione disegna una geografia da percorrere. Si articola in quattro aree – Agenda dell'Arte, Premi, Public Program e Progetti Speciali – che costituiscono programmi differenti e dispositivi complementari attraverso i quali Art Days produce, connette, rende accessibile e mette in discussione la cultura contemporanea. Art Days mette in relazione il contemporaneo con il patrimonio storico, con luoghi normalmente non destinati all'arte, con spazi della vita quotidiana e con comunità diverse, facendo del movimento tra luoghi e linguaggi una delle proprie modalità di conoscenza del territorio.
PROGETTI SPECIALI
L'arte entra nei luoghi, i luoghi tornano a essere guardati
La riapertura e la riattivazione di luoghi inediti o normalmente non accessibili è diventata negli anni una delle cifre distintive di Art Days. Nel 2024, questa sensibilità ha trovato un terreno comune nell'incontro con La Santissima – Community Hub, il progetto di rigenerazione urbana temporanea dell'ex Ospedale Militare di Napoli, promosso e realizzato da Urban Value e Coop4Art, che ha restituito alla città, dopo decenni di chiusura, un luogo di straordinario valore storico, trasformandolo in uno spazio aperto alla cultura, alla creatività e alla partecipazione. La manifestazione ha registrato ha registrato oltre 3.000 presenze in una settimana. Nel 2025 i Progetti Speciali hanno proseguito questa ricerca attraverso nuove aperture e progetti con un focus su videoarte, performance e immagini in movimento, come nel caso della mostra Napoli, altrove a cura di Sonia Belfiore presso Villa Pignatelli Monteleone sita a Barra, promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell'ambito della programmazione di arte contemporanea 2025.
Dimore storiche e ricerca sonora: la collaborazione con Nicoletta Fiorucci Foundation
Nel 2026 questa linea di ricerca si sviluppa anche attraverso la collaborazione con l'Associazione Dimore Storiche Italiane – sezione Campania, aprendo il programma a luoghi di particolare valore storico e architettonico. Questo è il caso della Fondazione Pietà de' Turchini, con sede nella Chiesa di Santa Caterina da Siena, che ospiterà un intervento da parte di Nicoletta Fiorucci Foundation. Curato da Vittoria de Franchis e programmato per domenica 6 dicembre, sarà una commissione di musica contemporanea, parte del programma di ricerca e supporto di artisti che lavorano con il medium del suono della Fondazione.
Gay-Odin: il cioccolato incontra la ricerca artistica contemporanea
Tra i Progetti Speciali dell'edizione 2026 spicca la collaborazione con Gay-Odin, storica cioccolateria artigianale napoletana fondata nel 1894. Venerdì 4 dicembre nel negozio-laboratorio di vico Vetriera 12 a Chiaia la tradizione cioccolatiera del marchio incontrerà la ricerca artistica contemporanea attraverso Put me on a pedestal and allow me to disappoint you, intervento site-specific di Andrea Ferrero (Lima, Perù, 1991), a cura di Marta Orsola Sironi. Il progetto nasce da una residenza artistica di Ferrero a Napoli di quindici giorni dedicata alla sperimentazione del cioccolato come materiale espressivo e, attraverso maschere e creature ispirate ai mascheroni napoletani, al teatro e al folklore, l'artista esplora il grottesco e le ambivalenze tra attrazione e repulsione, bellezza e orrore. La mostra, realizzata in collaborazione con la galleria milanese FRENCH PLACE, sarà visitabile per l'intera durata della manifestazione.
di Redazione
04/11/2026 - 14:15
Torna la sesta edizione della manifestazione diffusa dedicata all'arte contemporanea in Campania che mette in relazione produzione artistica, luoghi, comunità e patrimonio.
Da mercoledì 2 a mercoledì 9 dicembre 2026 torna Art Days – Napoli Campania, la grande manifestazione diffusa dedicata all'arte contemporanea, nata nel 2021 e giunta quest'anno alla sua sesta edizione. Organizzato da ATTIVA Cultural Projects, associazione non profit composta da professionisti del settore under 35, il progetto ha costruito nel tempo una rete che coinvolge istituzioni pubbliche e private, gallerie, spazi indipendenti, artisti e partner, estendendo il proprio raggio d'azione sull'intero territorio campano.
L'edizione 2026 prende il titolo di Ombre azzurre, altissime, espressione tratta dagli scritti di Anna Maria Ortese raccolti in Corpo Celeste. La scrittrice sottolinea il ruolo imprescindibile della creatività nelle civiltà, per la sua capacità di modificare il modo in cui guardiamo e interpretiamo la realtà. Letture possibili del Mediterraneo come spazio esausto ma nuovamente immaginabile, spiragli di resistenza e cura nella sottile precarietà del lavoro culturale, necessità di generare pratiche di sovramondo: solo alcune delle suggestioni che l'autrice ci suggerisce per restituire meraviglia al reale. Dopo La foresta di fili del 2024, ispirata al Cunto de li Cunti di Giambattista Basile, e Voci dall'alveare del 2025, nata a partire da Freddo a Napoli di Italo Calvino, Art Days torna quindi a cercare nella letteratura una lente attraverso cui osservare il presente. Dichiara Onofrio Cutaia, Assessoere alla Cultura della Regione Campania:
«Giunto alla sesta edizione, Art Days dimostra come la sinergia tra istituzioni, artisti e territorio possa trasformarsi in un motore straordinario di rigenerazione culturale per la Campania. Collegando il patrimonio storico con i linguaggi del contemporaneo e valorizzando le nuove generazioni, questa manifestazione supera i confini tradizionali dell'arte. La Regione Campania sostiene con convinzione una visione in cui la cultura non è solo memoria, ma uno strumento attivo di benessere collettivo, partecipazione e innovazione».
Con uno storico di oltre 170 realtà partecipanti per più di 286 eventi dal 2021, la struttura della manifestazione disegna una geografia da percorrere. Si articola in quattro aree – Agenda dell'Arte, Premi, Public Program e Progetti Speciali – che costituiscono programmi differenti e dispositivi complementari attraverso i quali Art Days produce, connette, rende accessibile e mette in discussione la cultura contemporanea. Art Days mette in relazione il contemporaneo con il patrimonio storico, con luoghi normalmente non destinati all'arte, con spazi della vita quotidiana e con comunità diverse, facendo del movimento tra luoghi e linguaggi una delle proprie modalità di conoscenza del territorio.
PROGETTI SPECIALI
L'arte entra nei luoghi, i luoghi tornano a essere guardati
La riapertura e la riattivazione di luoghi inediti o normalmente non accessibili è diventata negli anni una delle cifre distintive di Art Days. Nel 2024, questa sensibilità ha trovato un terreno comune nell'incontro con La Santissima – Community Hub, il progetto di rigenerazione urbana temporanea dell'ex Ospedale Militare di Napoli, promosso e realizzato da Urban Value e Coop4Art, che ha restituito alla città, dopo decenni di chiusura, un luogo di straordinario valore storico, trasformandolo in uno spazio aperto alla cultura, alla creatività e alla partecipazione. La manifestazione ha registrato ha registrato oltre 3.000 presenze in una settimana. Nel 2025 i Progetti Speciali hanno proseguito questa ricerca attraverso nuove aperture e progetti con un focus su videoarte, performance e immagini in movimento, come nel caso della mostra Napoli, altrove a cura di Sonia Belfiore presso Villa Pignatelli Monteleone sita a Barra, promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell'ambito della programmazione di arte contemporanea 2025.
Dimore storiche e ricerca sonora: la collaborazione con Nicoletta Fiorucci Foundation
Nel 2026 questa linea di ricerca si sviluppa anche attraverso la collaborazione con l'Associazione Dimore Storiche Italiane – sezione Campania, aprendo il programma a luoghi di particolare valore storico e architettonico. Questo è il caso della Fondazione Pietà de' Turchini, con sede nella Chiesa di Santa Caterina da Siena, che ospiterà un intervento da parte di Nicoletta Fiorucci Foundation. Curato da Vittoria de Franchis e programmato per domenica 6 dicembre, sarà una commissione di musica contemporanea, parte del programma di ricerca e supporto di artisti che lavorano con il medium del suono della Fondazione.
Gay-Odin: il cioccolato incontra la ricerca artistica contemporanea
Tra i Progetti Speciali dell'edizione 2026 spicca la collaborazione con Gay-Odin, storica cioccolateria artigianale napoletana fondata nel 1894. Venerdì 4 dicembre nel negozio-laboratorio di vico Vetriera 12 a Chiaia la tradizione cioccolatiera del marchio incontrerà la ricerca artistica contemporanea attraverso Put me on a pedestal and allow me to disappoint you, intervento site-specific di Andrea Ferrero (Lima, Perù, 1991), a cura di Marta Orsola Sironi. Il progetto nasce da una residenza artistica di Ferrero a Napoli di quindici giorni dedicata alla sperimentazione del cioccolato come materiale espressivo e, attraverso maschere e creature ispirate ai mascheroni napoletani, al teatro e al folklore, l'artista esplora il grottesco e le ambivalenze tra attrazione e repulsione, bellezza e orrore. La mostra, realizzata in collaborazione con la galleria milanese FRENCH PLACE, sarà visitabile per l'intera durata della manifestazione.