Arriva il 10 aprile 2026 in libreria e negli store online “Corri verso la notte” (Marlin editore), il nuovo romanzo del pluripremiato scrittore e sceneggiatore napoletano Francesco Costa, la storia di un’estate infuocata che cambierà per sempre l’Italia e il suo destino.
Siamo a Napoli, nel 1924. Il 10 giugno arriva da Roma una notizia che ha dell’incredibile: hanno rapito Giacomo Matteotti. “Corri verso la notte”, racconta quello che accade tra il sequestro e il ritrovamento del corpo del deputato socialista, il 16 agosto 1924. Mentre il Paese resta paralizzato tra paura e consenso, è Napoli l’unica città a insorgere con violenti scontri di piazza. Napoli audace e ribelle, fin dai tempi dell’Inquisizione, che più avanti insorgerà contro l’invasore nazista liberando la città dall’occupazione tedesca.
In questa stagione ruggente si sviluppa la storia di Pietro Fortuna, giovane squattrinato del rione Sanità, che sogna di diventare cronista nella redazione de “Il Mattino”. La sua è una formazione insieme politica e sentimentale, segnata da due amori opposti: uno ideale, incarnato da una giovanissima cantante napoletana, e uno più istintivo e carnale, rappresentato da una disinvolta giornalista americana.
“Corri verso la notte” è il racconto di una giovinezza inquieta e disorientata, immersa in un regime che si va consolidando tra violenza e repressione. Attraverso una ricca documentazione storica (“Nulla in questo romanzo è falso, perfino le ricette di cucina attinte dalle riviste dell’epoca”) e una scrittura vibrante, Costa restituisce un ritratto vivido e coinvolgente della prima fase del Ventennio fascista, dando voce a tensioni, illusioni e contraddizioni di un’epoca cruciale.
Romanzo denso di colpi di scena, capace di alternare momenti di grande durezza a passaggi di raffinato umorismo, il libro è intriso degli odori e dei colori delle strade di Napoli, mentre le speranze dei ruggenti anni Venti si infrangono contro la realtà della dittatura nascente.
“Poco più di cento anni fa, Giacomo Matteotti viene rapito in una strada del centro di Roma. L’Italia precipita nel terrore. E come reagisce Napoli? Scontri di piazza, tafferugli, piazza Dante, via Toledo, Mergellina sono insanguinate. Giovani, centinaia di giovani insorgono contro le squadracce fasciste. Mi piace pensare che siano gli antenati dei giovani tornati alle urne per difendere la Costituzione”, afferma Francesco Costa.
E ancora, scavando nelle ragioni profonde della nascita del libro: “Il rapimento Matteotti segnò un inasprimento della dittatura fascista. Chi era bambino in quei giorni terribili, ebbe il destino segnato. Mio padre, per esempio. Nato nel 1920, che cosa avrebbe avuto nel suo futuro? La guerra in Africa, a soli 21 anni. E a 23 anni, tornato in Italia per una licenza, l’arresto a Gaeta da parte dei nazifascisti e la deportazione in Germania, essendosi rifiutato di aderire alla Repubblica di Salò. E anche oggi i pifferai magici parlano di guerra e determinano il destino di migliaia di giovani che probabilmente non riusciranno a diventare vecchi”, commenta l’autore.
IL GIUDIZIO DI SUSANNA TAMARO
«Ci si trova immersi in una lingua vivace, immaginifica, generosa, che, capitolo dopo capitolo, trascina con sé il lettore nel Ventennio fascista fino al sorprendente finale.»
FRANCESCO COSTA
Nato a Napoli, i suoi libri sono tradotti in Germania, Grecia, Giappone, Spagna. Tra questi ricordiamo: La volpe a tre zampe (Baldini & Castoldi, 1996 e Rizzoli, 2011); L’imbroglio nel lenzuolo (Baldini & Castoldi,1997 e Salani, 2010); Non vedrò mai Calcutta (Mondadori, 2004); Se piango, picchiami (Marsilio, 2005); Il dovere dell’ospitalità (Rizzoli, 2006); Presto ti sveglierai (Salani, 2008); Orrore Vesuviano (Bompiani, 2015 - finalista al premio Scerbanenco); La Scuola dei veleni (Touring Junior, 2013 - vincitore del Premio Selezione Bancarellino). Come sceneggiatore ha vinto il Premio Speciale della Giuria alla Mostra internazionale del cinema di Venezia 1980 per L’altra donna di Peter Del Monte ed è stato campione d’incassi con Così fan tutte di Tinto Brass. Da due suoi romanzi sono stati tratti i film: La volpe a tre zampe con Miranda Otto e Angela Luce; e L’imbroglio nel lenzuolo con Maria Grazia Cucinotta e Geraldine Chaplin, illuminato da Vittorio Storaro.