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MUSICA - Carlo Negroni presenta Piano Logos al Conservatorio San Pietro a Majella
09.04.2026 19:50 di Napoli Magazine
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Un viaggio musicale tra memoria, improvvisazione e visione contemporanea: il pianoforte di Carlo Negroni torna protagonista in un progetto che unisce tradizione, libertà espressiva e ricerca sonora. Il compositore firma un lavoro di grande intensità artistica, in cui il pianoforte diventa luogo di sintesi tra memoria e futuro, forma e libertà, scrittura e improvvisazione. Il nuovo album di Carlo Negroni Piano Logos, pubblicato da Music Ensemble Publishing, sarà presentato al Conservatorio San Pietro a Majella il 10 aprile alle ore 18.

“Piano Logos” è un’opera che si sviluppa come uno spazio interiore e poetico, un territorio sonoro in cui il gesto musicale si nutre della tradizione per aprirsi a una visione contemporanea e personale. Negroni conferma la propria cifra stilistica: una scrittura raffinata, attraversata da una costante tensione creativa, in cui convivono il rigore compositivo e l’immediatezza dell’improvvisazione.

Da sempre artista capace di muoversi tra suggestioni del Vecchio e del Nuovo Mondo, Carlo Negroni costruisce una poetica musicale libera da confini e da appartenenze rigide, fondata sulla contaminazione dei linguaggi, sulla profondità del pensiero musicale e su una continua apertura alla trasformazione del suono. Questa ricerca si traduce in una narrazione musicale viva e in continuo divenire, capace di rinnovarsi anche nella dimensione concertistica, dove le composizioni si trasformano nell’incontro diretto con il pubblico.

Con Piano Logos, Carlo Negroni offre al pubblico un lavoro di forte identità, in cui il pianoforte diventa spazio di riflessione, energia e movimento. Un album che unisce pensiero e istinto, disciplina e libertà, e che conferma la maturità di un artista capace di trasformare ogni esecuzione in esperienza, ogni composizione in visione. Piano Logos non è soltanto un disco, ma un luogo musicale da attraversare: una geografia dell’ascolto in cui si resta e da cui, allo stesso tempo, si riparte.

Carlo Negroni: un percorso artistico internazionale

Pianista di grande virtuosismo, compositore raffinato e interprete di rara sensibilità, Carlo Negroni è considerato una delle figure più originali del panorama musicale italiano, nonché uno dei principali esponenti del recupero dell’arte dell’improvvisazione in senso ampio, applicata ai diversi linguaggi della musica colta e contemporanea.

Cresciuto in una famiglia di musicisti e intellettuali, viene folgorato dalla musica fin dall’infanzia: a soli cinque anni resta profondamente colpito dall’arte di Arturo Benedetti Michelangeli, esperienza che segna l’inizio di un percorso destinato a svilupparsi sulla scena internazionale.

Nel 1987, a New York, incontra Vladimir Horowitz, che dopo averlo ascoltato manifesta entusiasmo e vivo apprezzamento per la qualità e l’originalità della sua ricerca musicale.

Nel corso della sua carriera, Negroni si è esibito in numerosi Paesi, tra cui Francia, Stati Uniti, Romania, Germania, Venezuela, Colombia, Austria, Egitto e Turchia, portando la propria musica in importanti sale da concerto e festival internazionali.

Tra i luoghi più prestigiosi che hanno ospitato i suoi concerti figurano la Carnegie Hall di New York, il Mozarteum di Salisburgo, Santa Cecilia a Roma, la Casa del Jazz, i Pomeriggi Musicali di Milano – dove ha eseguito il proprio concerto per pianoforte e orchestra “Jazz Piano Concept” – oltre a Romaeuropa Festival, Umbria Jazz, Concerti nel Parco, Nuova Musica e l’Italian Festival Theater di New York.

Nel corso della sua attività artistica ha collaborato con personalità di primo piano della musica internazionale, tra cui Ennio Morricone, Hans Werner Henze e Nicola Piovani, affermandosi come musicista trasversale e profondamente aperto al dialogo tra tradizione e contemporaneità.

Parallelamente all’attività concertistica, tiene regolarmente masterclass presso università e istituzioni internazionali. Ha inoltre registrato per RAI, Radio Bucarest, Radio Zagabria, Radio Vaticana, Radio 3, RCA ed EMI.

Tra i progetti più significativi del suo percorso spicca “Millennium Bach”, pubblicato per Rai Trade, un lavoro che ha segnato un passaggio importante nel dialogo tra improvvisazione, linguaggi del Novecento e l’eredità di Johann Sebastian Bach. In questo disco, Negroni rilegge preludi e fughe dal Clavicembalo ben temperato, arricchendoli con nuove prospettive timbriche e improvvisative, in un confronto che annulla il tempo storico e restituisce una sorprendente attualità al repertorio bachiano.

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MUSICA - Carlo Negroni presenta Piano Logos al Conservatorio San Pietro a Majella

di Redazione

09/04/2026 - 19:50

Un viaggio musicale tra memoria, improvvisazione e visione contemporanea: il pianoforte di Carlo Negroni torna protagonista in un progetto che unisce tradizione, libertà espressiva e ricerca sonora. Il compositore firma un lavoro di grande intensità artistica, in cui il pianoforte diventa luogo di sintesi tra memoria e futuro, forma e libertà, scrittura e improvvisazione. Il nuovo album di Carlo Negroni Piano Logos, pubblicato da Music Ensemble Publishing, sarà presentato al Conservatorio San Pietro a Majella il 10 aprile alle ore 18.

“Piano Logos” è un’opera che si sviluppa come uno spazio interiore e poetico, un territorio sonoro in cui il gesto musicale si nutre della tradizione per aprirsi a una visione contemporanea e personale. Negroni conferma la propria cifra stilistica: una scrittura raffinata, attraversata da una costante tensione creativa, in cui convivono il rigore compositivo e l’immediatezza dell’improvvisazione.

Da sempre artista capace di muoversi tra suggestioni del Vecchio e del Nuovo Mondo, Carlo Negroni costruisce una poetica musicale libera da confini e da appartenenze rigide, fondata sulla contaminazione dei linguaggi, sulla profondità del pensiero musicale e su una continua apertura alla trasformazione del suono. Questa ricerca si traduce in una narrazione musicale viva e in continuo divenire, capace di rinnovarsi anche nella dimensione concertistica, dove le composizioni si trasformano nell’incontro diretto con il pubblico.

Con Piano Logos, Carlo Negroni offre al pubblico un lavoro di forte identità, in cui il pianoforte diventa spazio di riflessione, energia e movimento. Un album che unisce pensiero e istinto, disciplina e libertà, e che conferma la maturità di un artista capace di trasformare ogni esecuzione in esperienza, ogni composizione in visione. Piano Logos non è soltanto un disco, ma un luogo musicale da attraversare: una geografia dell’ascolto in cui si resta e da cui, allo stesso tempo, si riparte.

Carlo Negroni: un percorso artistico internazionale

Pianista di grande virtuosismo, compositore raffinato e interprete di rara sensibilità, Carlo Negroni è considerato una delle figure più originali del panorama musicale italiano, nonché uno dei principali esponenti del recupero dell’arte dell’improvvisazione in senso ampio, applicata ai diversi linguaggi della musica colta e contemporanea.

Cresciuto in una famiglia di musicisti e intellettuali, viene folgorato dalla musica fin dall’infanzia: a soli cinque anni resta profondamente colpito dall’arte di Arturo Benedetti Michelangeli, esperienza che segna l’inizio di un percorso destinato a svilupparsi sulla scena internazionale.

Nel 1987, a New York, incontra Vladimir Horowitz, che dopo averlo ascoltato manifesta entusiasmo e vivo apprezzamento per la qualità e l’originalità della sua ricerca musicale.

Nel corso della sua carriera, Negroni si è esibito in numerosi Paesi, tra cui Francia, Stati Uniti, Romania, Germania, Venezuela, Colombia, Austria, Egitto e Turchia, portando la propria musica in importanti sale da concerto e festival internazionali.

Tra i luoghi più prestigiosi che hanno ospitato i suoi concerti figurano la Carnegie Hall di New York, il Mozarteum di Salisburgo, Santa Cecilia a Roma, la Casa del Jazz, i Pomeriggi Musicali di Milano – dove ha eseguito il proprio concerto per pianoforte e orchestra “Jazz Piano Concept” – oltre a Romaeuropa Festival, Umbria Jazz, Concerti nel Parco, Nuova Musica e l’Italian Festival Theater di New York.

Nel corso della sua attività artistica ha collaborato con personalità di primo piano della musica internazionale, tra cui Ennio Morricone, Hans Werner Henze e Nicola Piovani, affermandosi come musicista trasversale e profondamente aperto al dialogo tra tradizione e contemporaneità.

Parallelamente all’attività concertistica, tiene regolarmente masterclass presso università e istituzioni internazionali. Ha inoltre registrato per RAI, Radio Bucarest, Radio Zagabria, Radio Vaticana, Radio 3, RCA ed EMI.

Tra i progetti più significativi del suo percorso spicca “Millennium Bach”, pubblicato per Rai Trade, un lavoro che ha segnato un passaggio importante nel dialogo tra improvvisazione, linguaggi del Novecento e l’eredità di Johann Sebastian Bach. In questo disco, Negroni rilegge preludi e fughe dal Clavicembalo ben temperato, arricchendoli con nuove prospettive timbriche e improvvisative, in un confronto che annulla il tempo storico e restituisce una sorprendente attualità al repertorio bachiano.