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NEWS - "Catch the Moon", al via la quarta edizione del progetto dedicato al cinema d’animazione per bambini e ragazzi, premiazione il 17 aprile al Cinema Pierrot di Ponticelli
16.04.2026 12:05 di Napoli Magazine
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Torna Catch the Moon, il festival di cinema d’animazione che nel 2026 arriva alla sua quarta edizione e rinnova il suo impegno nel promuovere il cinema d’animazione per bambini e ragazzi come spazio di crescita, immaginazione, libertà e confronto per le nuove generazioni. 

Il progetto, promosso dall’associazione Gioco Immagine e Parole, realtà attiva da decenni nel campo educativo e culturale, è un’iniziativa realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso da MiC e MIM, con il patrocinio del Comune di Napoli, e si conferma come un’esperienza capace di intrecciare formazione, visione artistica e partecipazione attiva del mondo scolastico. Catch the Moon nasce infatti dall’incontro tra l’esperienza educativa e artistica maturata da Gioco Immagine e Parole nei territori e la forza universale del cinema d’animazione, linguaggio accessibile, poetico e capace di parlare a tutte e tutti.

L’iniziativa raccoglie un forte partenariato, tra cui Cineteca Milano, ART 33 APS, Associazione Camera Film, Nonantola Film Festival, Associazione Bottega delle Parole, Associazione Tells Italy, Cooperativa Seme di Pace, Comune di Napoli, oltre alla collaborazione con la Cooperativa Sociale Sepofà e Martin Eden, rafforzando il radicamento territoriale del festival e consolidandone il valore pubblico, educativo e culturale.

Anche per questa nuova edizione, il festival si sviluppa come un articolato percorso di educazione all’immagine, visione condivisa e coinvolgimento diretto delle scuole. Al centro dell’esperienza c’è la Giuria Scuole, in presenza e online, che, alla pari della giuria tecnica, è chiamata a visionare e valutare i cortometraggi in concorso, offrendo a studenti e studentesse l’occasione di confrontarsi con opere provenienti da culture, sensibilità e immaginari differenti.

I numeri della quarta edizione raccontano la crescita del progetto: sono 1183 i corti candidati, arrivati da 126 Paesi diversi, e 17 le opere selezionate per il percorso di visione e valutazione in 4 sale cinematografiche.

Sono circa 20 i giovani operatori esperti di cinema e di cinema d’animazione disseminati nei 13 istituti comprensivi e nei 3 istituti superiori coinvolti.

Un panorama ampio e internazionale che conferma Catch the Moon come un presidio culturale capace di mettere in dialogo territori, scuole e comunità educanti attraverso il cinema d’animazione.

In questi giorni il festival è entrato nella sua fase finale. Sono infatti iniziate le proiezioni dei cortometraggi selezionati al Cinema Pierrot di Ponticelli, al Cinema Troisi di Nonantola (MO), al Cinema Roma di Portici, al Cinema Corallo di Torre del Greco e alla Biblioteca Alagi di San Giorgio a Cremano, con la partecipazione di 1440 alunni della scuola primaria e secondaria, chiamati a seguire le opere in sala e a esprimere la propria valutazione. Un momento centrale del progetto, che trasforma la visione in un’esperienza condivisa, partecipata e profondamente educativa.

Una parte del percorso culminerà venerdì 17 aprile, alle ore 10, al Cinema Pierrot di Ponticelli(Via De Meis 56/58 - Napoli), con un evento di premiazione dei corti d’animazione scelti dalla giuria tecnica e dalla giuria scuole. Alla giornata parteciperà anche l’assessora alle Politiche Giovanili e al Lavoro e assessora alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, Chiara Marciani. Nel corso della mattinata saranno assegnati anche riconoscimenti alle scuole partecipanti ai laboratori di video-animazione, a conferma dello spirito del festival, che valorizza il protagonismo dei più giovani senza alimentare dinamiche competitive. I laboratori, infatti, sono stati pensati e realizzati in una dimensione non competitiva ma collaborativa, orientata alla condivisione, all’ascolto e alla costruzione collettiva.

«Sostenere ‘Catch the Moon’ significa investire sul talento delle nuove generazioni e sulla forza inclusiva della cultura. Questo festival non è solo una rassegna cinematografica, ma un vero laboratorio di cittadinanza attiva che mette in rete scuole, territorio e creatività. Attraverso il cinema d’animazione, offriamo ai nostri ragazzi non solo strumenti critici per interpretare la realtà, ma anche l’opportunità di scoprire le professioni del futuro nel settore dell’audiovisivo» - afferma l’Assessora alle Politiche giovanili, al lavoro e alle Politiche sociali, Chiara Marciani.

Tra le esperienze più significative di questa edizione c’è anche il percorso realizzato all’Ospedale Monaldi di Napoli, dove “Catch the Moon” ha dato vita a una speciale mattinata di “Cartoni animati in corsia”, coinvolgendo i bambini e le bambine ricoverati insieme al personale docente della scuola in ospedale. Un’attività che ha visto anche la partecipazione di Ivan Mazzone di Mecena, intervenuto per documentare e valorizzare l’esperienza, e della professoressa Iolanda Santaniello, responsabile della scuola in ospedale I.C. Pavese di Napoli. Sempre al Monaldi, il maestro Giosi Cincotti e la docente di storia del cinema d’animazione Mariangela Fornaro hanno guidato ragazze e ragazzi in un laboratorio di sonorizzazione, tra percussioni, strumenti a fiato, creatività, suoni, rumori e interpretazioni, in un percorso ispirato a Il carnevale degli animali di Camille Saint-Saëns. Un’esperienza che racconta bene la vocazione del festival: portare il cinema e la sua forza educativa anche nei luoghi più delicati, trasformandoli in spazi di relazione, scoperta e partecipazione.

Nel corso dell’edizione 2026 sono stati inoltre coinvolti vari esperti provenienti da tutto il Paese, a conferma della capacità del festival di attivare competenze, linguaggi e professionalità differenti attorno a un progetto educativo e culturale condiviso.

«Catch the Moon è per noi molto più di un festival: è un’occasione concreta per avvicinare le nuove generazioni a un immaginario fatto di bellezza, ascolto e creatività condivisa – dichiara Mariarosaria Teatro, presidente dell’associazione Gioco Immagine e Parole –. In un tempo in cui la fruizione delle immagini è sempre più veloce, individuale e spesso chiusa dentro gli schermi, sentiamo il bisogno di restituire a bambini, bambine, ragazzi e ragazze esperienze vive, collettive, capaci di generare emozione, pensiero critico e relazione. Il cinema d’animazione, visto insieme, discusso, attraversato nei laboratori, diventa uno strumento prezioso per educare allo sguardo, alla partecipazione e alla libertà di immaginare».

 

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NEWS - "Catch the Moon", al via la quarta edizione del progetto dedicato al cinema d’animazione per bambini e ragazzi, premiazione il 17 aprile al Cinema Pierrot di Ponticelli

di Redazione

16/04/2026 - 12:05

Torna Catch the Moon, il festival di cinema d’animazione che nel 2026 arriva alla sua quarta edizione e rinnova il suo impegno nel promuovere il cinema d’animazione per bambini e ragazzi come spazio di crescita, immaginazione, libertà e confronto per le nuove generazioni. 

Il progetto, promosso dall’associazione Gioco Immagine e Parole, realtà attiva da decenni nel campo educativo e culturale, è un’iniziativa realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso da MiC e MIM, con il patrocinio del Comune di Napoli, e si conferma come un’esperienza capace di intrecciare formazione, visione artistica e partecipazione attiva del mondo scolastico. Catch the Moon nasce infatti dall’incontro tra l’esperienza educativa e artistica maturata da Gioco Immagine e Parole nei territori e la forza universale del cinema d’animazione, linguaggio accessibile, poetico e capace di parlare a tutte e tutti.

L’iniziativa raccoglie un forte partenariato, tra cui Cineteca Milano, ART 33 APS, Associazione Camera Film, Nonantola Film Festival, Associazione Bottega delle Parole, Associazione Tells Italy, Cooperativa Seme di Pace, Comune di Napoli, oltre alla collaborazione con la Cooperativa Sociale Sepofà e Martin Eden, rafforzando il radicamento territoriale del festival e consolidandone il valore pubblico, educativo e culturale.

Anche per questa nuova edizione, il festival si sviluppa come un articolato percorso di educazione all’immagine, visione condivisa e coinvolgimento diretto delle scuole. Al centro dell’esperienza c’è la Giuria Scuole, in presenza e online, che, alla pari della giuria tecnica, è chiamata a visionare e valutare i cortometraggi in concorso, offrendo a studenti e studentesse l’occasione di confrontarsi con opere provenienti da culture, sensibilità e immaginari differenti.

I numeri della quarta edizione raccontano la crescita del progetto: sono 1183 i corti candidati, arrivati da 126 Paesi diversi, e 17 le opere selezionate per il percorso di visione e valutazione in 4 sale cinematografiche.

Sono circa 20 i giovani operatori esperti di cinema e di cinema d’animazione disseminati nei 13 istituti comprensivi e nei 3 istituti superiori coinvolti.

Un panorama ampio e internazionale che conferma Catch the Moon come un presidio culturale capace di mettere in dialogo territori, scuole e comunità educanti attraverso il cinema d’animazione.

In questi giorni il festival è entrato nella sua fase finale. Sono infatti iniziate le proiezioni dei cortometraggi selezionati al Cinema Pierrot di Ponticelli, al Cinema Troisi di Nonantola (MO), al Cinema Roma di Portici, al Cinema Corallo di Torre del Greco e alla Biblioteca Alagi di San Giorgio a Cremano, con la partecipazione di 1440 alunni della scuola primaria e secondaria, chiamati a seguire le opere in sala e a esprimere la propria valutazione. Un momento centrale del progetto, che trasforma la visione in un’esperienza condivisa, partecipata e profondamente educativa.

Una parte del percorso culminerà venerdì 17 aprile, alle ore 10, al Cinema Pierrot di Ponticelli(Via De Meis 56/58 - Napoli), con un evento di premiazione dei corti d’animazione scelti dalla giuria tecnica e dalla giuria scuole. Alla giornata parteciperà anche l’assessora alle Politiche Giovanili e al Lavoro e assessora alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, Chiara Marciani. Nel corso della mattinata saranno assegnati anche riconoscimenti alle scuole partecipanti ai laboratori di video-animazione, a conferma dello spirito del festival, che valorizza il protagonismo dei più giovani senza alimentare dinamiche competitive. I laboratori, infatti, sono stati pensati e realizzati in una dimensione non competitiva ma collaborativa, orientata alla condivisione, all’ascolto e alla costruzione collettiva.

«Sostenere ‘Catch the Moon’ significa investire sul talento delle nuove generazioni e sulla forza inclusiva della cultura. Questo festival non è solo una rassegna cinematografica, ma un vero laboratorio di cittadinanza attiva che mette in rete scuole, territorio e creatività. Attraverso il cinema d’animazione, offriamo ai nostri ragazzi non solo strumenti critici per interpretare la realtà, ma anche l’opportunità di scoprire le professioni del futuro nel settore dell’audiovisivo» - afferma l’Assessora alle Politiche giovanili, al lavoro e alle Politiche sociali, Chiara Marciani.

Tra le esperienze più significative di questa edizione c’è anche il percorso realizzato all’Ospedale Monaldi di Napoli, dove “Catch the Moon” ha dato vita a una speciale mattinata di “Cartoni animati in corsia”, coinvolgendo i bambini e le bambine ricoverati insieme al personale docente della scuola in ospedale. Un’attività che ha visto anche la partecipazione di Ivan Mazzone di Mecena, intervenuto per documentare e valorizzare l’esperienza, e della professoressa Iolanda Santaniello, responsabile della scuola in ospedale I.C. Pavese di Napoli. Sempre al Monaldi, il maestro Giosi Cincotti e la docente di storia del cinema d’animazione Mariangela Fornaro hanno guidato ragazze e ragazzi in un laboratorio di sonorizzazione, tra percussioni, strumenti a fiato, creatività, suoni, rumori e interpretazioni, in un percorso ispirato a Il carnevale degli animali di Camille Saint-Saëns. Un’esperienza che racconta bene la vocazione del festival: portare il cinema e la sua forza educativa anche nei luoghi più delicati, trasformandoli in spazi di relazione, scoperta e partecipazione.

Nel corso dell’edizione 2026 sono stati inoltre coinvolti vari esperti provenienti da tutto il Paese, a conferma della capacità del festival di attivare competenze, linguaggi e professionalità differenti attorno a un progetto educativo e culturale condiviso.

«Catch the Moon è per noi molto più di un festival: è un’occasione concreta per avvicinare le nuove generazioni a un immaginario fatto di bellezza, ascolto e creatività condivisa – dichiara Mariarosaria Teatro, presidente dell’associazione Gioco Immagine e Parole –. In un tempo in cui la fruizione delle immagini è sempre più veloce, individuale e spesso chiusa dentro gli schermi, sentiamo il bisogno di restituire a bambini, bambine, ragazzi e ragazze esperienze vive, collettive, capaci di generare emozione, pensiero critico e relazione. Il cinema d’animazione, visto insieme, discusso, attraversato nei laboratori, diventa uno strumento prezioso per educare allo sguardo, alla partecipazione e alla libertà di immaginare».