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SAL DA VINCI - L'avvocato: "Vie legali se le critiche diventeranno offese"
08.03.2026 15:41 di Napoli Magazine
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Sal Da Vinci, vincitore del 76° Festival di Sanremo, è vittima di tante critiche "solo" perché napoletano. E' uno dei concetti portati avanti dal suo avvocato Carlo Claps. Il giornalista Carlo Alvino riporta il pensiero del legale sul proprio account Instagram: "L’avvocato di Sal Da Vinci: "Vie legali se le critiche diventeranno offese". Il legale Carlo Claps: "La tutela dell’immagine di un artista è un diritto sancito dalla legge. Il trionfo a Sanremo, la festa nella sua Napoli, l’ovazione del Maradona: sono i giorni della celebrazione per Sal Da Vinci, il trionfatore di Sanremo. Ma sono anche i giorni delle critiche e delle polemiche: l’artista napoletano ha invitato i fans a non cadere nelle provocazioni e per adesso ha scelto un profilo basso. Ma è chiaro che se certe critiche dovessero trasformarsi in offese, allora verrebbero intrapresi altri percorsi, come ha preannunciato Carlo Claps, avvocato e amico di lunga data di Sal: "Con la saggezza che lo contraddistingue, lui sa che quando sei al centro dell’attenzione, quando vinci in modo cosi plateale, una parte delle reazioni sarà negativa. È la dinamica dei tempi che viviamo, amplificata dai social. E lui lo capisce, lo accetta con maturità. Non è un uomo che si fa abbattere dalle parole. Però c’è una distinzione importante che dobbiamo fare: una cosa è la critica musicale, anche aspra; altra cosa è l’insulto, la denigrazione personale, la discriminazione culturale. Quella non si può tollerare. Mi riferisco a dichiarazioni che non attaccano la canzone, ma attaccano Sal in quanto napoletano, in quanto espressione di una cultura popolare che qualcuno considera inferiore. Ho letto, con i miei occhi, frasi che equiparano la canzone napoletana a qualcosa di dannoso, persino pestilenziale. Questo non è giudizio critico: è discriminazione. È un’offesa alla canzone napoletana, riconosciuta e valorizzata in tutto il mondo, patrimonio immateriale dell’umanità nel senso più ampio del termine. È un’offesa a Napoli. È un’offesa a milioni di persone che si riconoscono in quella tradizione culturale".

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SAL DA VINCI - L'avvocato: "Vie legali se le critiche diventeranno offese"

di Redazione

08/03/2026 - 15:41

Sal Da Vinci, vincitore del 76° Festival di Sanremo, è vittima di tante critiche "solo" perché napoletano. E' uno dei concetti portati avanti dal suo avvocato Carlo Claps. Il giornalista Carlo Alvino riporta il pensiero del legale sul proprio account Instagram: "L’avvocato di Sal Da Vinci: "Vie legali se le critiche diventeranno offese". Il legale Carlo Claps: "La tutela dell’immagine di un artista è un diritto sancito dalla legge. Il trionfo a Sanremo, la festa nella sua Napoli, l’ovazione del Maradona: sono i giorni della celebrazione per Sal Da Vinci, il trionfatore di Sanremo. Ma sono anche i giorni delle critiche e delle polemiche: l’artista napoletano ha invitato i fans a non cadere nelle provocazioni e per adesso ha scelto un profilo basso. Ma è chiaro che se certe critiche dovessero trasformarsi in offese, allora verrebbero intrapresi altri percorsi, come ha preannunciato Carlo Claps, avvocato e amico di lunga data di Sal: "Con la saggezza che lo contraddistingue, lui sa che quando sei al centro dell’attenzione, quando vinci in modo cosi plateale, una parte delle reazioni sarà negativa. È la dinamica dei tempi che viviamo, amplificata dai social. E lui lo capisce, lo accetta con maturità. Non è un uomo che si fa abbattere dalle parole. Però c’è una distinzione importante che dobbiamo fare: una cosa è la critica musicale, anche aspra; altra cosa è l’insulto, la denigrazione personale, la discriminazione culturale. Quella non si può tollerare. Mi riferisco a dichiarazioni che non attaccano la canzone, ma attaccano Sal in quanto napoletano, in quanto espressione di una cultura popolare che qualcuno considera inferiore. Ho letto, con i miei occhi, frasi che equiparano la canzone napoletana a qualcosa di dannoso, persino pestilenziale. Questo non è giudizio critico: è discriminazione. È un’offesa alla canzone napoletana, riconosciuta e valorizzata in tutto il mondo, patrimonio immateriale dell’umanità nel senso più ampio del termine. È un’offesa a Napoli. È un’offesa a milioni di persone che si riconoscono in quella tradizione culturale".