Si terrà venerdì 15 maggio, alle ore 10.30, nell’Aula Pessina dell’Università degli Studi di Napoli Federico II (corso Umberto I 40), la lezione-spettacolo Lisia, Per l’uccisione di Eratostene, il più celebre tra i discorsi del grande oratore greco scritto tra la fine del V e l’inizio del IV secolo a.C.
L’iniziativa si inserisce nel più vasto programma Democrazia e giustizia sulla scena antica, nato dalla collaborazione tra il Liceo Classico Umberto I e il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, con lo scopo di valorizzare il dialogo mai interrotto tra giuristi e classicisti e di rendere omaggio ai grandi maestri del diritto e della filologia classica.
La giornata sarà introdotta dalle professoresse Valeria Costantino (referente SULIEIA), Francesca Galgano (referente progetto Dipartimento di Giurisprudenza Università Federico II) e Angela Iannuzzi (referente progetto per il Liceo Umberto I).
La messa in scena, prodotta e realizzata da Velia Teatro, vedrà il professor Emanuele Stolfi, ordinario di Diritti antichi presso l’Università di Siena interpretare Lisia, logografo e autore di discorsi giudiziari.
Il protagonista dell’orazione, Eufileto — accusato di aver ucciso l’amante della moglie e trascinato in tribunale dai parenti della vittima — avrà invece la voce dell’attore Gianluigi Tosto, elegante interprete della tradizione greco-latina.
Portare in scena i testi dei grandi oratori significa, secondo gli organizzatori, avvicinarsi nel modo più autentico a una vera e propria “drammaturgia della parola”, quella che caratterizzava lo svolgimento del processo nella antica Atene.
Infatti, tra attività teatrale e retorica giudiziaria, rivolta a un pubblico paragonabile a “spettatori”, il processo si sviluppava attraverso un intreccio di funzioni culturali e civili, quelle che questo spettacolo intende far conoscere a chi vi assiste.
Tre saranno i temi affrontati sulla scena. Il primo è il quadro sociale dell’orazione, dove si evince lo squilibrio nei rapporti tra uomini e donne e nella dinamica moglie-marito-padrone.
Il secondo è l’uso della parola processuale, che alterna argomentazioni giuridiche a strategie persuasive e pressioni psicologiche.
Infine, la concezione della giustizia e della legalità evocate da Lisia.
Il progetto è finanziato da SULIEIA (Supporting Universities in digital transition, educational Innovation, & environment protection, fostering the Launch of Italian Educational Institutions Abroad), con fondi PNRR erogati dal Ministero dell’Università e della Ricerca.
Alla lezione spettacolo saranno presenti le classi quarte e quinte del Liceo Classico Umberto I per assistere ad un incontro tra teatro, diritto e cultura classica volto a restituire voce contemporanea alla tradizione antica.

di Redazione
13/05/2026 - 11:43
Si terrà venerdì 15 maggio, alle ore 10.30, nell’Aula Pessina dell’Università degli Studi di Napoli Federico II (corso Umberto I 40), la lezione-spettacolo Lisia, Per l’uccisione di Eratostene, il più celebre tra i discorsi del grande oratore greco scritto tra la fine del V e l’inizio del IV secolo a.C.
L’iniziativa si inserisce nel più vasto programma Democrazia e giustizia sulla scena antica, nato dalla collaborazione tra il Liceo Classico Umberto I e il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, con lo scopo di valorizzare il dialogo mai interrotto tra giuristi e classicisti e di rendere omaggio ai grandi maestri del diritto e della filologia classica.
La giornata sarà introdotta dalle professoresse Valeria Costantino (referente SULIEIA), Francesca Galgano (referente progetto Dipartimento di Giurisprudenza Università Federico II) e Angela Iannuzzi (referente progetto per il Liceo Umberto I).
La messa in scena, prodotta e realizzata da Velia Teatro, vedrà il professor Emanuele Stolfi, ordinario di Diritti antichi presso l’Università di Siena interpretare Lisia, logografo e autore di discorsi giudiziari.
Il protagonista dell’orazione, Eufileto — accusato di aver ucciso l’amante della moglie e trascinato in tribunale dai parenti della vittima — avrà invece la voce dell’attore Gianluigi Tosto, elegante interprete della tradizione greco-latina.
Portare in scena i testi dei grandi oratori significa, secondo gli organizzatori, avvicinarsi nel modo più autentico a una vera e propria “drammaturgia della parola”, quella che caratterizzava lo svolgimento del processo nella antica Atene.
Infatti, tra attività teatrale e retorica giudiziaria, rivolta a un pubblico paragonabile a “spettatori”, il processo si sviluppava attraverso un intreccio di funzioni culturali e civili, quelle che questo spettacolo intende far conoscere a chi vi assiste.
Tre saranno i temi affrontati sulla scena. Il primo è il quadro sociale dell’orazione, dove si evince lo squilibrio nei rapporti tra uomini e donne e nella dinamica moglie-marito-padrone.
Il secondo è l’uso della parola processuale, che alterna argomentazioni giuridiche a strategie persuasive e pressioni psicologiche.
Infine, la concezione della giustizia e della legalità evocate da Lisia.
Il progetto è finanziato da SULIEIA (Supporting Universities in digital transition, educational Innovation, & environment protection, fostering the Launch of Italian Educational Institutions Abroad), con fondi PNRR erogati dal Ministero dell’Università e della Ricerca.
Alla lezione spettacolo saranno presenti le classi quarte e quinte del Liceo Classico Umberto I per assistere ad un incontro tra teatro, diritto e cultura classica volto a restituire voce contemporanea alla tradizione antica.
