Nuovo appuntamento per la stagione teatrale Nest con “Il muro trasparente – diario di un tennista sentimentale”, in scena sabato 21 febbraio alle ore 20 e domenica 22 febbraio alle ore 18. Lo spettacolo, a cura di Monica Codena, Marco Ongaro e Paolo Valerio, vede quest’ultimo protagonista sul palco in un monologo performativo che intreccia linguaggi e suggestioni, mettendo in dialogo teatro e sport.
Al centro della scena c’è una partita continua, senza pause, in cui il gesto sportivo diventa racconto e la pallina accompagna l’emergere di emozioni, relazioni e ricordi. Il protagonista, Max, affronta la crisi della propria vita come ha sempre fatto: giocando a tennis. Tra passione sportiva e passione amorosa, si muove, riflette, racconta e si dibatte, lasciando affiorare ossessioni e stati d’animo contrastanti. Momenti di silenzio si alternano a urla di sfida — quasi disperate — mentre un uomo si confronta con gerarchie di sentimenti che si travasano l’una nell’altra. Le soluzioni diventano problemi, l’agonismo dell’innamoramento si trasforma nella rivalità tra solitudine e vita. Resta aperta la domanda: avrà il fiato necessario per portare a termine la partita?
Il pubblico segue l’azione in cuffia, osservando da oltre un “muro trasparente” lo sviluppo di questa esperienza scenica che alterna parola, movimento e ritmo, trasformando la partita in una riflessione sul confronto con sé stessi e con gli altri. Nel finale, la dimensione teatrale si apre alla partecipazione diretta, invitando chi lo desidera a salire sul palco e mettersi in gioco nello spazio della performance.
Lo spettacolo propone così un momento condiviso dal vivo in cui sport e teatro diventano occasioni di incontro, ascolto e relazione, restituendo al pubblico un’esperienza immersiva e partecipata che supera i confini tradizionali della scena.
di Redazione
13/02/2026 - 18:48
Nuovo appuntamento per la stagione teatrale Nest con “Il muro trasparente – diario di un tennista sentimentale”, in scena sabato 21 febbraio alle ore 20 e domenica 22 febbraio alle ore 18. Lo spettacolo, a cura di Monica Codena, Marco Ongaro e Paolo Valerio, vede quest’ultimo protagonista sul palco in un monologo performativo che intreccia linguaggi e suggestioni, mettendo in dialogo teatro e sport.
Al centro della scena c’è una partita continua, senza pause, in cui il gesto sportivo diventa racconto e la pallina accompagna l’emergere di emozioni, relazioni e ricordi. Il protagonista, Max, affronta la crisi della propria vita come ha sempre fatto: giocando a tennis. Tra passione sportiva e passione amorosa, si muove, riflette, racconta e si dibatte, lasciando affiorare ossessioni e stati d’animo contrastanti. Momenti di silenzio si alternano a urla di sfida — quasi disperate — mentre un uomo si confronta con gerarchie di sentimenti che si travasano l’una nell’altra. Le soluzioni diventano problemi, l’agonismo dell’innamoramento si trasforma nella rivalità tra solitudine e vita. Resta aperta la domanda: avrà il fiato necessario per portare a termine la partita?
Il pubblico segue l’azione in cuffia, osservando da oltre un “muro trasparente” lo sviluppo di questa esperienza scenica che alterna parola, movimento e ritmo, trasformando la partita in una riflessione sul confronto con sé stessi e con gli altri. Nel finale, la dimensione teatrale si apre alla partecipazione diretta, invitando chi lo desidera a salire sul palco e mettersi in gioco nello spazio della performance.
Lo spettacolo propone così un momento condiviso dal vivo in cui sport e teatro diventano occasioni di incontro, ascolto e relazione, restituendo al pubblico un’esperienza immersiva e partecipata che supera i confini tradizionali della scena.