Cultura & Gossip
SPETTACOLI - Teresa Del Vecchio a Pietrarsa con "Eder Speranza"
05.09.2026 23:59 di Napoli Magazine
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"Eder Speranza" di Teresa Del Vecchio; storia di una donna in lotta con il proprio passato. Ospite della rassegna "Binario Rosa" al Museo Ferroviario di Pietrarsa. Sabato 12 settembre ore 21.00, Via Pietrarsa 16, Portici (NA).

"Cominciare il Futuro" è l'aspirazione di Eder Speranza, protagonista del monologo scritto e interpretato da Teresa Del Vecchio, con la regia di Giorgio Carosi. Storia drammatica di una giovane donna in lotta con il passato per realizzare i suoi sogni. Una produzione Comic Art in scena sabato 12 settembre alle 21.00 al Museo Ferroviario di Pietrarsa per la quarta edizione della rassegna "Binario Rosa" diretta da Nicola Le Donne. A Portici, in Via Pietrarsa 16. Info: info@mens-lab.it,

Cresciuta nella provincia campana, Eder è figlia di un cantante famoso che l'ha rifiutata e di una donna che l'ha battezzata con il nome del suo idolo Heather Parisi, ma non sa scriverlo. Decisa a conoscere il padre, la ragazza decide di andare a Roma ottenendo però un rifiuto, che ne acuisce il senso di abbandono, ma non ne spegne la voglia di vivere. Nonostante la delusione, decide di restare e inizia a lavorare come cameriera alla mensa di Cinecittà, dove incontra il Dottor Madonìa, un vecchio regista che la inizia al piacere della lettura e nel quale crede di aver finalmente trovato una figura paterna ed Alex, dubbio e sordido personaggio del Grande Fratello, grazie al quale si illude che sia scoccato anche per lei "il giorno dell'amore", restando così profondamente ferita, da precipitare in una spirale senza ritorno. "Si tratta di un racconto dai contenuti drammatici, in forma comica. Una commistione che mi rispecchia e che più in generale rappresenta la vita stessa" sottolinea l'autrice che porta sul palco una drammaticità che non riesce sempre ad esprimere. Al centro della riflessione drammaturgica ci sono i traumi della vita, che rischiano di ingabbiare le nostre esistenze in schemi predeterminati, che replichiamo nei rapporti amorosi, se non li affrontiamo. "È quello che succede alla protagonista, che pur rifiutando l'esempio della madre, continua a ripercorrerne i passi, restando ingabbiata in un passato irrisolto" conclude la drammaturga che regala al pubblico un personaggio profondo, complesso, in grado di condurci con allegria nella sua problematica storia familiare, costruendo un assolo aperto alla dimensione dialogica che sa includere le figure che affollano la vita della vita della giovane presentandole, interpretandole o, sollevando il sipario della "quarta parete", parlando con loro.

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SPETTACOLI - Teresa Del Vecchio a Pietrarsa con "Eder Speranza"

di Redazione

05/09/2026 - 23:59

"Eder Speranza" di Teresa Del Vecchio; storia di una donna in lotta con il proprio passato. Ospite della rassegna "Binario Rosa" al Museo Ferroviario di Pietrarsa. Sabato 12 settembre ore 21.00, Via Pietrarsa 16, Portici (NA).

"Cominciare il Futuro" è l'aspirazione di Eder Speranza, protagonista del monologo scritto e interpretato da Teresa Del Vecchio, con la regia di Giorgio Carosi. Storia drammatica di una giovane donna in lotta con il passato per realizzare i suoi sogni. Una produzione Comic Art in scena sabato 12 settembre alle 21.00 al Museo Ferroviario di Pietrarsa per la quarta edizione della rassegna "Binario Rosa" diretta da Nicola Le Donne. A Portici, in Via Pietrarsa 16. Info: info@mens-lab.it,

Cresciuta nella provincia campana, Eder è figlia di un cantante famoso che l'ha rifiutata e di una donna che l'ha battezzata con il nome del suo idolo Heather Parisi, ma non sa scriverlo. Decisa a conoscere il padre, la ragazza decide di andare a Roma ottenendo però un rifiuto, che ne acuisce il senso di abbandono, ma non ne spegne la voglia di vivere. Nonostante la delusione, decide di restare e inizia a lavorare come cameriera alla mensa di Cinecittà, dove incontra il Dottor Madonìa, un vecchio regista che la inizia al piacere della lettura e nel quale crede di aver finalmente trovato una figura paterna ed Alex, dubbio e sordido personaggio del Grande Fratello, grazie al quale si illude che sia scoccato anche per lei "il giorno dell'amore", restando così profondamente ferita, da precipitare in una spirale senza ritorno. "Si tratta di un racconto dai contenuti drammatici, in forma comica. Una commistione che mi rispecchia e che più in generale rappresenta la vita stessa" sottolinea l'autrice che porta sul palco una drammaticità che non riesce sempre ad esprimere. Al centro della riflessione drammaturgica ci sono i traumi della vita, che rischiano di ingabbiare le nostre esistenze in schemi predeterminati, che replichiamo nei rapporti amorosi, se non li affrontiamo. "È quello che succede alla protagonista, che pur rifiutando l'esempio della madre, continua a ripercorrerne i passi, restando ingabbiata in un passato irrisolto" conclude la drammaturga che regala al pubblico un personaggio profondo, complesso, in grado di condurci con allegria nella sua problematica storia familiare, costruendo un assolo aperto alla dimensione dialogica che sa includere le figure che affollano la vita della vita della giovane presentandole, interpretandole o, sollevando il sipario della "quarta parete", parlando con loro.