Poco
Tanto
Mediamente
L'avvio di stagione della Juventus è di quelli da dimenticare, segnato dalle grandi difficoltà a fare gol e, dall'altra parte, da una difesa troppo fragile. Tanto da mettere in discussione anche Luciano Spalletti. Ma Nicola Amoruso crede ancora nel lavoro del tecnico bianconero per cambiare marcia. "I risultati parlano chiaro: la squadra è inconcludente, ha difficoltà nell'impostare il gioco e nella reazione. Ma io confido sempre nelle qualità di un allenatore come Spalletti, che deve però ancora trovare la giusta chiave di lettura", ha dichiarato l'ex attaccante a margine del FIP Gold Mediolanum Padel Cup Torino, dove giocherà un match di esibizione con Luca Marchegiani, Mark Iuliano ed Enrico Annoni.
Come detto, uno dei problemi principali della Juventus è la difficoltà a segnare. Per Amoruso "non c'è solo un problema di attaccanti che non segnano, ma di una squadra che deve essere propositiva e creare le condizioni per far sì che l'attaccante possa arrivare a fare gol. È un problema serio. Ultimamente, anche difensivamente parlando, si sono perse le certezze che hanno sempre caratterizzato le squadre di Spalletti. Vorrei una squadra propositiva, che verticalizza e trova l'attaccante, ma abbiamo visto molto poco da questo punto di vista e si dà sempre la colpa agli attaccanti". Inoltre, in questo momento mancano due giocatori che possono trovare la scintilla per riaccendere la Juventus: "Yildiz è un giocatore che fa la differenza, la sua è un'assenza pesante. Anche Conceicao può fare la differenza, in alcuni momenti della partita. Per un motivo o per un altro non sono disponibili e mi auguro che gli altri giocatori possano prendersi la responsabilità di cercare di fare la differenza. Mi auguro che Kolo Muani sia messo nelle condizioni di fare gol: non è una prima punta e ha le sue difficoltà, ma non era un fenomeno prima e non è uno che non può giocare nella Juventus ora", ha sottolineato Amoruso.
Infine, sulle differenze di rendimento tra campionato ed Europa League, l'ex attaccante aggiunge: "In Europa mi è piaciuto l'approccio, ma non è ancora la Juve che tutti ci aspettiamo e deve guardare a migliorare il rendimento complessivo. Credo sia chiaro che debba continuare a fare bene in Europa ma tornare anche a fare bene in campionato. Ora è difficile parlare di obiettivi, ma la Juventus è nata per vincere e deve cercare l'obiettivo minimo della Champions League. E deve arrivare il più lontano possibile in Europa League".
di Redazione
01/11/2026 - 14:53
L'avvio di stagione della Juventus è di quelli da dimenticare, segnato dalle grandi difficoltà a fare gol e, dall'altra parte, da una difesa troppo fragile. Tanto da mettere in discussione anche Luciano Spalletti. Ma Nicola Amoruso crede ancora nel lavoro del tecnico bianconero per cambiare marcia. "I risultati parlano chiaro: la squadra è inconcludente, ha difficoltà nell'impostare il gioco e nella reazione. Ma io confido sempre nelle qualità di un allenatore come Spalletti, che deve però ancora trovare la giusta chiave di lettura", ha dichiarato l'ex attaccante a margine del FIP Gold Mediolanum Padel Cup Torino, dove giocherà un match di esibizione con Luca Marchegiani, Mark Iuliano ed Enrico Annoni.
Come detto, uno dei problemi principali della Juventus è la difficoltà a segnare. Per Amoruso "non c'è solo un problema di attaccanti che non segnano, ma di una squadra che deve essere propositiva e creare le condizioni per far sì che l'attaccante possa arrivare a fare gol. È un problema serio. Ultimamente, anche difensivamente parlando, si sono perse le certezze che hanno sempre caratterizzato le squadre di Spalletti. Vorrei una squadra propositiva, che verticalizza e trova l'attaccante, ma abbiamo visto molto poco da questo punto di vista e si dà sempre la colpa agli attaccanti". Inoltre, in questo momento mancano due giocatori che possono trovare la scintilla per riaccendere la Juventus: "Yildiz è un giocatore che fa la differenza, la sua è un'assenza pesante. Anche Conceicao può fare la differenza, in alcuni momenti della partita. Per un motivo o per un altro non sono disponibili e mi auguro che gli altri giocatori possano prendersi la responsabilità di cercare di fare la differenza. Mi auguro che Kolo Muani sia messo nelle condizioni di fare gol: non è una prima punta e ha le sue difficoltà, ma non era un fenomeno prima e non è uno che non può giocare nella Juventus ora", ha sottolineato Amoruso.
Infine, sulle differenze di rendimento tra campionato ed Europa League, l'ex attaccante aggiunge: "In Europa mi è piaciuto l'approccio, ma non è ancora la Juve che tutti ci aspettiamo e deve guardare a migliorare il rendimento complessivo. Credo sia chiaro che debba continuare a fare bene in Europa ma tornare anche a fare bene in campionato. Ora è difficile parlare di obiettivi, ma la Juventus è nata per vincere e deve cercare l'obiettivo minimo della Champions League. E deve arrivare il più lontano possibile in Europa League".