A Stile TV, nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra”, è intervenuto Nicolò Frustalupi, allenatore ed ex vice allenatore del Napoli: “Sono in attesa di qualche occasione lavorativa. Il nostro Napoli era una squadra che scaldava il cuore, i tifosi percepivano che i calciatori davano tutto in campo. I risultati raggiunti sono stati ottimi, ora il club ne ha fatti anche di migliori, ma credo che tutti si siano affezionati al carattere di quella squadra, a calciatori importanti come Cavani, Hamsik e Lavezzi, ma tutta la squadra aveva carattere, tutta. Quella squadra rappresentava il carattere dei tifosi, lottava sempre su ogni palla e in ogni partita. E il ciclo del Napoli europeo credo sia partito proprio da quel Napoli. All’Inter siamo arrivati dopo 2 anni di ottavo posto quindi non un momento semplice per la società. Alla fine del campionato siamo arrivati quarti e per l’Inter non è un buon risultato, ma per quella Inter era un ottimo risultato. Tanto che ci hanno allungato il contratto per cui la società credo fosse contenta di essere tornata nelle coppe. Cavani dava sempre tutto in ogni allenamento. Che arrivasse tardi alle riunioni non è vero, arrivava all’ultimo secondo, ma in tempo. Ogni allenamento per Cavani era come una partita, interpretava benissimo la settimana lui è un calciatore che ha ottenuto quei risultati per la sua dedizione al lavoro. In Italia una squadra oggi con Hamsik, Cavani e Lavezzi farebbe la differenza. Lo faceva prima quando in Italia c’erano campioni, figuriamoci adesso. Allegri negli anni lo abbiamo affrontato tante volte, è un allenatore importante e la scelta di De Laurentiis credo sia coerente. Dopo Conte ha preso un altro allenatore importante e vincente. Credo sia meno fissato dal punto di vista tattico, è un po ' più elastico, può fare diversi sistemi di gioco per cui più duttile di Conte e magari anche più europeo. In Champions ha sempre raggiunto buoni risultati quindi può essere una scelta fatta in tal senso. Se si vogliono risultati subito al primo errore i giovani si bruciano. I giovani quando escono dalla Primavera seppur bravi non sono al livello dei campioni. Essere subito titolari non è semplice, non ci è riuscito neanche Insigne che faceva davvero la differenza. Ha dovuto fare la gavetta prima di rientrare a Napoli, in altre realtà invece si riesce ad essere importanti in prima squadra venendo dalla Primavera. La cosa importante per un giovane è giocare per cui se la tua prima squadra non te lo può garantire, credo sia meglio andare altrove e giocare”.
di Redazione
03/09/2026 - 13:21
A Stile TV, nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra”, è intervenuto Nicolò Frustalupi, allenatore ed ex vice allenatore del Napoli: “Sono in attesa di qualche occasione lavorativa. Il nostro Napoli era una squadra che scaldava il cuore, i tifosi percepivano che i calciatori davano tutto in campo. I risultati raggiunti sono stati ottimi, ora il club ne ha fatti anche di migliori, ma credo che tutti si siano affezionati al carattere di quella squadra, a calciatori importanti come Cavani, Hamsik e Lavezzi, ma tutta la squadra aveva carattere, tutta. Quella squadra rappresentava il carattere dei tifosi, lottava sempre su ogni palla e in ogni partita. E il ciclo del Napoli europeo credo sia partito proprio da quel Napoli. All’Inter siamo arrivati dopo 2 anni di ottavo posto quindi non un momento semplice per la società. Alla fine del campionato siamo arrivati quarti e per l’Inter non è un buon risultato, ma per quella Inter era un ottimo risultato. Tanto che ci hanno allungato il contratto per cui la società credo fosse contenta di essere tornata nelle coppe. Cavani dava sempre tutto in ogni allenamento. Che arrivasse tardi alle riunioni non è vero, arrivava all’ultimo secondo, ma in tempo. Ogni allenamento per Cavani era come una partita, interpretava benissimo la settimana lui è un calciatore che ha ottenuto quei risultati per la sua dedizione al lavoro. In Italia una squadra oggi con Hamsik, Cavani e Lavezzi farebbe la differenza. Lo faceva prima quando in Italia c’erano campioni, figuriamoci adesso. Allegri negli anni lo abbiamo affrontato tante volte, è un allenatore importante e la scelta di De Laurentiis credo sia coerente. Dopo Conte ha preso un altro allenatore importante e vincente. Credo sia meno fissato dal punto di vista tattico, è un po ' più elastico, può fare diversi sistemi di gioco per cui più duttile di Conte e magari anche più europeo. In Champions ha sempre raggiunto buoni risultati quindi può essere una scelta fatta in tal senso. Se si vogliono risultati subito al primo errore i giovani si bruciano. I giovani quando escono dalla Primavera seppur bravi non sono al livello dei campioni. Essere subito titolari non è semplice, non ci è riuscito neanche Insigne che faceva davvero la differenza. Ha dovuto fare la gavetta prima di rientrare a Napoli, in altre realtà invece si riesce ad essere importanti in prima squadra venendo dalla Primavera. La cosa importante per un giovane è giocare per cui se la tua prima squadra non te lo può garantire, credo sia meglio andare altrove e giocare”.