A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Filippo Galli, ex difensore: "Darei la presidenza a Velasco, la squadra da allenatore a Valdano e la Nazionale a Marcelo Bielsa per non scontentare nessuno degli italiani! Ma questo è un sogno, tornando alla realtà, Conte ha tutto per fare il c.t, ha esperienza, capacità di muoversi nella complessità del calcio dentro e fuori dal campo, ma in tutto questo non credo che il Napoli voglia privarsene. Mi auguro che in Federazione arrivi qualcuno che abitui al cambiamento anche perché a capo ci sarà una figura con estrazione politica. Il cambiamento va fatto in materia trasversale, c’è da fare. Prima di questa giornata avevo detto che se l’Inter avesse mantenuto la distanza sulla seconda avrebbe messo un sigillo sulla vittoria del campionato. E lo penso ancora oggi perché quella vittoria ha messo da parte qualche insicurezza e per questo trovo davvero difficile che il Napoli possa dar fastidio a questa Inter. Non mi piace imporre le cose e non mi piacerebbe che fosse imposto alle società di far giocare ad esempio un certo numero di italiani. Ma c’è da dire che se ci si abitua a crescere i giovani, le società abbatterebbero anche i costi perché il giovane italiano costa molto meno del calciatore che prendi fuori".
di Redazione
08/04/2026 - 13:19
A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Filippo Galli, ex difensore: "Darei la presidenza a Velasco, la squadra da allenatore a Valdano e la Nazionale a Marcelo Bielsa per non scontentare nessuno degli italiani! Ma questo è un sogno, tornando alla realtà, Conte ha tutto per fare il c.t, ha esperienza, capacità di muoversi nella complessità del calcio dentro e fuori dal campo, ma in tutto questo non credo che il Napoli voglia privarsene. Mi auguro che in Federazione arrivi qualcuno che abitui al cambiamento anche perché a capo ci sarà una figura con estrazione politica. Il cambiamento va fatto in materia trasversale, c’è da fare. Prima di questa giornata avevo detto che se l’Inter avesse mantenuto la distanza sulla seconda avrebbe messo un sigillo sulla vittoria del campionato. E lo penso ancora oggi perché quella vittoria ha messo da parte qualche insicurezza e per questo trovo davvero difficile che il Napoli possa dar fastidio a questa Inter. Non mi piace imporre le cose e non mi piacerebbe che fosse imposto alle società di far giocare ad esempio un certo numero di italiani. Ma c’è da dire che se ci si abitua a crescere i giovani, le società abbatterebbero anche i costi perché il giovane italiano costa molto meno del calciatore che prendi fuori".