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IL COMMENTO - Jeda: "Mi sarebbe piaciuto giocare a Napoli e assaporare l’atmosfera del Maradona, Allegri? Sono convinto che la gestione sarà positiva, i tifosi devono prima aspettare e vedere cosa può proporre"
30.05.2026 14:28 di Napoli Magazine
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A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Jeda, ex calciatore allenato da Allegri al Cagliari. Ecco le sue parole: “Mi sarebbe piaciuto giocare a Napoli, al Maradona, e assaporarne l’atmosfera. Allegri? Mi dispiace che i tifosi napoletani siano molto scettici, perché forse seguono i social, che criticano tanto il mister, come se fosse l’allenatore più scarso d’Italia. Se guardiamo il suo palmares, è incontestabile. I tifosi devono essere bravi e coerenti, senza andare dietro ai giudizi di persone che usano i social soltanto per fare hype. Non mi piace personalmente criticare un giocatore o un allenatore secondo le chiacchiere da bar; se guardiamo la storia di Allegri, non c’è paragone. La differenza, poi, la fanno anche i calciatori. Max è un tecnico abituato a prendersi le sue responsabilità. Al Milan quest’anno un altro allenatore avrebbe cambiato diversi giocatori, perché molti non sono adatti. Allegri però si lamenta poco e si prende le sue responsabilità. Il Napoli invece negli ultimi anni ha fatto un mercato importante e lottato per lo scudetto, quindi sono convinto che la gestione di Allegri sarà positiva. Lui ha la mentalità di giocare a calcio, andare avanti e cercare di esprimere un buon gioco, ma alla fine l’allenatore viene sempre valutato attraverso i risultati. Quando lui arrivò alla Juve, la squadra era tornata a vincere dopo tantissimo tempo, con Conte. Avevano preso Allegri reduce dallo scudetto con il Milan, ma poi devi anche saper gestire alcune componenti e, quando ha dato la prova che poteva anche migliorare il lavoro di Conte, i tifosi della Juve si sono ricreduti subito. Italiano? Chi ha la certezza che Italiano possa far divertire? Tanto rispetto per lui e il Bologna, ma Napoli è tutta un’altra realtà. In questo tipo di società ci vuole un certo tipo di personalità, di carisma e di pedigree. Allegri ha vissuto questo tipo di situazioni. L’ultima partita del Milan per me evidenzia che la responsabilità maggiore è di Max, perché mancava un punto e devi raggiungere la qualificazione Champions a tutti i costi. Ma nessun allenatore mi avrebbe assicurato di fare meglio di Allegri con la rosa a disposizione del Milan. Cagliari-Napoli 3-3? Al di là della rivalità, che non ho mai capito, quello che ci premeva sempre era di entrare in campo e dare il massimo, perché c’era questa atmosfera delle grandi partite, e quella fu spettacolare. I tifosi del Napoli devono prima aspettare e vedere cosa può proporre Allegri”.

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IL COMMENTO - Jeda: "Mi sarebbe piaciuto giocare a Napoli e assaporare l’atmosfera del Maradona, Allegri? Sono convinto che la gestione sarà positiva, i tifosi devono prima aspettare e vedere cosa può proporre"

di Redazione

30/05/2026 - 14:28

A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Jeda, ex calciatore allenato da Allegri al Cagliari. Ecco le sue parole: “Mi sarebbe piaciuto giocare a Napoli, al Maradona, e assaporarne l’atmosfera. Allegri? Mi dispiace che i tifosi napoletani siano molto scettici, perché forse seguono i social, che criticano tanto il mister, come se fosse l’allenatore più scarso d’Italia. Se guardiamo il suo palmares, è incontestabile. I tifosi devono essere bravi e coerenti, senza andare dietro ai giudizi di persone che usano i social soltanto per fare hype. Non mi piace personalmente criticare un giocatore o un allenatore secondo le chiacchiere da bar; se guardiamo la storia di Allegri, non c’è paragone. La differenza, poi, la fanno anche i calciatori. Max è un tecnico abituato a prendersi le sue responsabilità. Al Milan quest’anno un altro allenatore avrebbe cambiato diversi giocatori, perché molti non sono adatti. Allegri però si lamenta poco e si prende le sue responsabilità. Il Napoli invece negli ultimi anni ha fatto un mercato importante e lottato per lo scudetto, quindi sono convinto che la gestione di Allegri sarà positiva. Lui ha la mentalità di giocare a calcio, andare avanti e cercare di esprimere un buon gioco, ma alla fine l’allenatore viene sempre valutato attraverso i risultati. Quando lui arrivò alla Juve, la squadra era tornata a vincere dopo tantissimo tempo, con Conte. Avevano preso Allegri reduce dallo scudetto con il Milan, ma poi devi anche saper gestire alcune componenti e, quando ha dato la prova che poteva anche migliorare il lavoro di Conte, i tifosi della Juve si sono ricreduti subito. Italiano? Chi ha la certezza che Italiano possa far divertire? Tanto rispetto per lui e il Bologna, ma Napoli è tutta un’altra realtà. In questo tipo di società ci vuole un certo tipo di personalità, di carisma e di pedigree. Allegri ha vissuto questo tipo di situazioni. L’ultima partita del Milan per me evidenzia che la responsabilità maggiore è di Max, perché mancava un punto e devi raggiungere la qualificazione Champions a tutti i costi. Ma nessun allenatore mi avrebbe assicurato di fare meglio di Allegri con la rosa a disposizione del Milan. Cagliari-Napoli 3-3? Al di là della rivalità, che non ho mai capito, quello che ci premeva sempre era di entrare in campo e dare il massimo, perché c’era questa atmosfera delle grandi partite, e quella fu spettacolare. I tifosi del Napoli devono prima aspettare e vedere cosa può proporre Allegri”.