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IL DOPPIO EX - Agostini: "L'unica che sta pedalando è il Napoli e non deve mollare, con il Milan è una finale di Champions e gli azzurri dovranno fare di tutto per vincere"
30.03.2026 13:26 di Napoli Magazine
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A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Massimo Agostini, doppio ex di Napoli e Milan. Ecco le sue parole: “L’Inter sta facendo dei tentennamenti e i punti di vantaggio sulle altre li sta perdendo. Il Milan sta facendo più o meno uguale mentre l’unica che sta pedalando è il Napoli. Ecco perchè Napoli-Milan è una finale di Champions e gli azzurri dovranno fare di tutto per vincere e restare attaccati al treno dell’Inter. Come Serie A eravamo il primo campionato a livello europeo, poi c’era la Spagna, l’Inghilterra, la Francia, ma adesso non è più così. Siamo la quarta o la terza forse con la Francia potenza calcistica per ciò che concerne i campionati e non va bene. Non si lavora bene nei settori giovanili, in casa abbiamo davvero poco e le società sono costrette sempre ad andare sugli stranieri. Ricordo che in alcune squadre c’erano 8 italiani e 3 stranieri, oggi invece in vedo molte squadre in cui ci sono 9 stranieri e 2 italiani. Il blocco italiano, quello che ha da sempre costituito il punto forte della Nazionale italiana, ora non esiste più”.

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IL DOPPIO EX - Agostini: "L'unica che sta pedalando è il Napoli e non deve mollare, con il Milan è una finale di Champions e gli azzurri dovranno fare di tutto per vincere"

di Redazione

30/03/2026 - 13:26

A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Massimo Agostini, doppio ex di Napoli e Milan. Ecco le sue parole: “L’Inter sta facendo dei tentennamenti e i punti di vantaggio sulle altre li sta perdendo. Il Milan sta facendo più o meno uguale mentre l’unica che sta pedalando è il Napoli. Ecco perchè Napoli-Milan è una finale di Champions e gli azzurri dovranno fare di tutto per vincere e restare attaccati al treno dell’Inter. Come Serie A eravamo il primo campionato a livello europeo, poi c’era la Spagna, l’Inghilterra, la Francia, ma adesso non è più così. Siamo la quarta o la terza forse con la Francia potenza calcistica per ciò che concerne i campionati e non va bene. Non si lavora bene nei settori giovanili, in casa abbiamo davvero poco e le società sono costrette sempre ad andare sugli stranieri. Ricordo che in alcune squadre c’erano 8 italiani e 3 stranieri, oggi invece in vedo molte squadre in cui ci sono 9 stranieri e 2 italiani. Il blocco italiano, quello che ha da sempre costituito il punto forte della Nazionale italiana, ora non esiste più”.