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IL PENSIERO - Marangon: "Napoli, peccato l'eliminazione dalla Coppa Italia, ora l’obiettivo principale è restare tra le prime quattro"
11.02.2026 11:59 di Napoli Magazine
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A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Luciano Marangon, ex difensore, fra le tante, di Napoli, Roma ed Inter:
 
Il Como ha meritato di approdare in semifinale di Coppa Italia?
 
"È una squadra che ha dimostrato di poter stare a questi livelli e di poter competere con tutte le altre realtà del campionato. Ha portato la partita ai rigori e, si sa, i penalty sono una lotteria: a volte può vincere anche chi ha meritato meno nei 90 minuti. Però il Como non ha rubato nulla. È un peccato per il Napoli, che dopo l’eliminazione dalla Champions League è uscito anche dalla Coppa Italia. In campionato è ancora lì nelle zone alte, anche se non più in corsa per il titolo perché l’Inter ha preso un vantaggio importante. Ora l’obiettivo principale è restare tra le prime quattro".
 
L’unico obiettivo stagionale rimasto al Napoli è arrivare tra le prime quattro?
 
"All’inizio della stagione, essendo una squadra rinnovata con tanti acquisti, Antonio Conte aveva parlato di mantenere il Napoli ad alti livelli e migliorare quanto fatto in passato. Oggi non è riuscito a ripetere certi risultati, ma la squadra è comunque tra le prime quattro o cinque in Italia. Conte ha sempre avuto limiti nelle coppe, il club lo sapeva e, nonostante gli investimenti, l’obiettivo era il quarto posto. Fallimentare solo il percorso in Champions. Parlare di stagione fallimentare mi sembra eccessivo, non c’era il proposito di stravincere tutto, era importante restare competitivi. Certo, dopo gli investimenti fatti, ci si aspettava qualcosa in più. Un trofeo è arrivato, ma ora l’obiettivo resta la qualificazione in Champions League, che è fondamentale anche dal punto di vista economico".
 
Lei mi sta dicendo che il Napoli, nonostante il mercato importante e l’allenatore più pagato d’Italia, aveva messo in conto la possibilità di non brillare nelle coppe, anche per la storia europea di Conte?

"Non è che lo metti in conto, ma devi considerare che anche le altre squadre partono con grandi ambizioni. Quest’anno non è andata al meglio, ma questo non significa che dopo qualche intoppo si debba cambiare allenatore o rivoluzionare tutto. Non si può sempre vincere. La delusione più grande è sicuramente l’eliminazione dalla Champions League, perché arrivare almeno agli ottavi sarebbe stato importante. In campionato, invece, il Napoli sta facendo la sua parte: è nelle prime posizioni, anche se l’Inter, dal mio punto di vista, è la squadra più forte e merita il primo posto. Però il Napoli è lì e sta facendo un buon campionato".
 
Nonostante gli investimenti, non si può parlare di stagione programmata per il quarto posto?

"No, una società come il Napoli non parte mai pensando al quarto posto. Parte per competere e cercare di vincere tutto. Poi però ci sono anche le altre squadre e non sempre riesci a raggiungere l’obiettivo. L’importante è restare tra le prime forze del campionato, perché poi a fine stagione si analizzano gli errori e si capisce dove intervenire per migliorare. Vale per tutte le grandi squadre, quest’anno vale anche per il Napoli. Capisco la delusione dei tifosi, ma non si può pensare di cambiare tutto ogni volta che non si vince. C’è un allenatore importante, c’è una base buona su cui lavorare".
 
Domenica sera ci sarà Napoli-Roma. Chi arriva meglio a questa sfida?
 
"A livello emotivo direi la Roma, perché sta giocando bene e il mercato di gennaio le ha dato qualcosa in più in termini di risultati e fiducia. Il Napoli, invece, arriva da due eliminazioni che possono pesare mentalmente e, alle prime difficoltà, può accusare il colpo. Però è una partita aperta, come sempre tra due squadre che si conoscono bene. Il Napoli gioca al Maradona e lì ha dimostrato di essere forte. Mi auguro di vedere una bella partita e, come sempre, che vinca chi lo merita".
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IL PENSIERO - Marangon: "Napoli, peccato l'eliminazione dalla Coppa Italia, ora l’obiettivo principale è restare tra le prime quattro"

di Redazione

11/02/2026 - 11:59

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Luciano Marangon, ex difensore, fra le tante, di Napoli, Roma ed Inter:
 
Il Como ha meritato di approdare in semifinale di Coppa Italia?
 
"È una squadra che ha dimostrato di poter stare a questi livelli e di poter competere con tutte le altre realtà del campionato. Ha portato la partita ai rigori e, si sa, i penalty sono una lotteria: a volte può vincere anche chi ha meritato meno nei 90 minuti. Però il Como non ha rubato nulla. È un peccato per il Napoli, che dopo l’eliminazione dalla Champions League è uscito anche dalla Coppa Italia. In campionato è ancora lì nelle zone alte, anche se non più in corsa per il titolo perché l’Inter ha preso un vantaggio importante. Ora l’obiettivo principale è restare tra le prime quattro".
 
L’unico obiettivo stagionale rimasto al Napoli è arrivare tra le prime quattro?
 
"All’inizio della stagione, essendo una squadra rinnovata con tanti acquisti, Antonio Conte aveva parlato di mantenere il Napoli ad alti livelli e migliorare quanto fatto in passato. Oggi non è riuscito a ripetere certi risultati, ma la squadra è comunque tra le prime quattro o cinque in Italia. Conte ha sempre avuto limiti nelle coppe, il club lo sapeva e, nonostante gli investimenti, l’obiettivo era il quarto posto. Fallimentare solo il percorso in Champions. Parlare di stagione fallimentare mi sembra eccessivo, non c’era il proposito di stravincere tutto, era importante restare competitivi. Certo, dopo gli investimenti fatti, ci si aspettava qualcosa in più. Un trofeo è arrivato, ma ora l’obiettivo resta la qualificazione in Champions League, che è fondamentale anche dal punto di vista economico".
 
Lei mi sta dicendo che il Napoli, nonostante il mercato importante e l’allenatore più pagato d’Italia, aveva messo in conto la possibilità di non brillare nelle coppe, anche per la storia europea di Conte?

"Non è che lo metti in conto, ma devi considerare che anche le altre squadre partono con grandi ambizioni. Quest’anno non è andata al meglio, ma questo non significa che dopo qualche intoppo si debba cambiare allenatore o rivoluzionare tutto. Non si può sempre vincere. La delusione più grande è sicuramente l’eliminazione dalla Champions League, perché arrivare almeno agli ottavi sarebbe stato importante. In campionato, invece, il Napoli sta facendo la sua parte: è nelle prime posizioni, anche se l’Inter, dal mio punto di vista, è la squadra più forte e merita il primo posto. Però il Napoli è lì e sta facendo un buon campionato".
 
Nonostante gli investimenti, non si può parlare di stagione programmata per il quarto posto?

"No, una società come il Napoli non parte mai pensando al quarto posto. Parte per competere e cercare di vincere tutto. Poi però ci sono anche le altre squadre e non sempre riesci a raggiungere l’obiettivo. L’importante è restare tra le prime forze del campionato, perché poi a fine stagione si analizzano gli errori e si capisce dove intervenire per migliorare. Vale per tutte le grandi squadre, quest’anno vale anche per il Napoli. Capisco la delusione dei tifosi, ma non si può pensare di cambiare tutto ogni volta che non si vince. C’è un allenatore importante, c’è una base buona su cui lavorare".
 
Domenica sera ci sarà Napoli-Roma. Chi arriva meglio a questa sfida?
 
"A livello emotivo direi la Roma, perché sta giocando bene e il mercato di gennaio le ha dato qualcosa in più in termini di risultati e fiducia. Il Napoli, invece, arriva da due eliminazioni che possono pesare mentalmente e, alle prime difficoltà, può accusare il colpo. Però è una partita aperta, come sempre tra due squadre che si conoscono bene. Il Napoli gioca al Maradona e lì ha dimostrato di essere forte. Mi auguro di vedere una bella partita e, come sempre, che vinca chi lo merita".