A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Corrado Saccone, ex preparatore atletico del Napoli. Ecco le sue parole “Ogni scenario può essere possibile nel Napoli. Dovesse Sarri ritornare a Napoli, imporrebbe le sue idee, ma ritengo sia abbastanza difficile. Dopo i 2 anni di Conte, il ritorno di Sarri non so quanto possa essere fattibile perché il tecnico dovrebbe ottenere un risultato uguale a quello di Conte. E, se dovesse tornare credo che lo farebbe solo se avesse la certezza di mettere bocca ovunque, di comandare. L’Atalanta è una realtà importante, ci sono sempre tante cose da valutare, ma Sarri lo vedo meglio all'Atalanta che al Napoli. Gli infortuni a Napoli sono stati troppi, lo staff azzurro avrebbe dovuto fermarsi e rivalutare tutto per capire se i carichi erano giusti e se le risposte dei giocatori erano positive. E invece, il trend è continuato, forse è stata sottovalutata la richiesta dei giocatori di lavorare in un altro modo. Sarri è un allenatore intelligente, si è adattato e si adatta ai giocatori che ha. Al Napoli aveva dei giocatori straordinari, alla Lazio ne ha avuti altri, ma è molto intelligente. Sfrutta le qualità dei giocatori, poi non sempre riesce bene, ma lui è uno che dà il massimo con la qualità che ha. Sarri non lo sento da un bel po', sento di più il suo staff. E’ vero che chi decide la destinazione è sempre l’allenatore, ma in genere si prepara lo staff alla nuova destinazione per cui se avesse deciso di tornare a Napoli, avrebbe già parlato con i suoi fedelissimi”.
di Redazione
19/05/2026 - 13:19
A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Corrado Saccone, ex preparatore atletico del Napoli. Ecco le sue parole “Ogni scenario può essere possibile nel Napoli. Dovesse Sarri ritornare a Napoli, imporrebbe le sue idee, ma ritengo sia abbastanza difficile. Dopo i 2 anni di Conte, il ritorno di Sarri non so quanto possa essere fattibile perché il tecnico dovrebbe ottenere un risultato uguale a quello di Conte. E, se dovesse tornare credo che lo farebbe solo se avesse la certezza di mettere bocca ovunque, di comandare. L’Atalanta è una realtà importante, ci sono sempre tante cose da valutare, ma Sarri lo vedo meglio all'Atalanta che al Napoli. Gli infortuni a Napoli sono stati troppi, lo staff azzurro avrebbe dovuto fermarsi e rivalutare tutto per capire se i carichi erano giusti e se le risposte dei giocatori erano positive. E invece, il trend è continuato, forse è stata sottovalutata la richiesta dei giocatori di lavorare in un altro modo. Sarri è un allenatore intelligente, si è adattato e si adatta ai giocatori che ha. Al Napoli aveva dei giocatori straordinari, alla Lazio ne ha avuti altri, ma è molto intelligente. Sfrutta le qualità dei giocatori, poi non sempre riesce bene, ma lui è uno che dà il massimo con la qualità che ha. Sarri non lo sento da un bel po', sento di più il suo staff. E’ vero che chi decide la destinazione è sempre l’allenatore, ma in genere si prepara lo staff alla nuova destinazione per cui se avesse deciso di tornare a Napoli, avrebbe già parlato con i suoi fedelissimi”.