In Evidenza
INTER - Marotta: "Conte? Sa dosare bene le parole e alzare la voce, me le comunicazioni con lui erano un po' faticose, Lukaku? Dispiace vederlo così, fece la stessa cosa con noi"
27.05.2026 20:33 di Napoli Magazine
aA

Giuseppe Marotta, presidente dell'Inter, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di DAZN.

Come cambia il suo rapporto con Conte?

"È il bello del calcio, lui ha il suo DNA ed è completamente diverso da Spalletti, Inzaghi e Chivu. Lui è catalogato tra quelli che fanno della sua forte motivazione uno degli elementi più importanti. Lui non dico sia il più furbo, ma è molto intuitivo. Sa dosare bene le parole e sa alzare la voce al momento giusto. Le comunicazioni con lui erano faticose, nel mondo del lavoro siamo così, poi fuori dal campo si è più rilassati".

Che effetto le fa vedere Lukaku in una situazione simile a quella che ha vissuto con voi?

"Dispiace vederlo così, lo abbiamo perso di vista. Nelle sue caratteristiche, nel suo carattere... Anche noi abbiamo vissuto un momento in cui ci aveva promesso che tornava e poi non è più tornato. Questo fa parte dei limiti di un essere umano, uno poi può decidere se sposarsi con lui o no".

Vincere le piace di più quando si parte da favoriti o no?

"Sottolineo come, e lo dico un po' quasi polemicamente, soprattutto quest'anno, tutte le squadre che gareggiano con noi si nascondano dietro l'importante è arrivare in Champions'. Ma bisogna avere il coraggio anche... Ci sono società che dicono: 'Noi dobbiamo vincere'. L'Inter dice che deve cercare di vincere e arrivare in alto, se non ci arriva perché gli altri sono migliori, tanto di cappello".

ULTIMISSIME IN EVIDENZA
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
INTER - Marotta: "Conte? Sa dosare bene le parole e alzare la voce, me le comunicazioni con lui erano un po' faticose, Lukaku? Dispiace vederlo così, fece la stessa cosa con noi"

di Redazione

27/05/2026 - 20:33

Giuseppe Marotta, presidente dell'Inter, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di DAZN.

Come cambia il suo rapporto con Conte?

"È il bello del calcio, lui ha il suo DNA ed è completamente diverso da Spalletti, Inzaghi e Chivu. Lui è catalogato tra quelli che fanno della sua forte motivazione uno degli elementi più importanti. Lui non dico sia il più furbo, ma è molto intuitivo. Sa dosare bene le parole e sa alzare la voce al momento giusto. Le comunicazioni con lui erano faticose, nel mondo del lavoro siamo così, poi fuori dal campo si è più rilassati".

Che effetto le fa vedere Lukaku in una situazione simile a quella che ha vissuto con voi?

"Dispiace vederlo così, lo abbiamo perso di vista. Nelle sue caratteristiche, nel suo carattere... Anche noi abbiamo vissuto un momento in cui ci aveva promesso che tornava e poi non è più tornato. Questo fa parte dei limiti di un essere umano, uno poi può decidere se sposarsi con lui o no".

Vincere le piace di più quando si parte da favoriti o no?

"Sottolineo come, e lo dico un po' quasi polemicamente, soprattutto quest'anno, tutte le squadre che gareggiano con noi si nascondano dietro l'importante è arrivare in Champions'. Ma bisogna avere il coraggio anche... Ci sono società che dicono: 'Noi dobbiamo vincere'. L'Inter dice che deve cercare di vincere e arrivare in alto, se non ci arriva perché gli altri sono migliori, tanto di cappello".