A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Stefan Schwoch: "Il mio addio al Napoli? Non è stata colpa mia, ma una scelta della società. Nessuno riusciva a capire perché, però dopo un paio d'anni il Napoli aveva grossi problemi economici. Il dispiacere della piazza è calato, perché si è capito che non fosse una mia decisione. L'affetto è rimasto. Di quell'anno e mezzo passato a Napoli mi ricordo la felicità, avevamo fatto quello che dovevamo fare, è stato un anno intenso e difficile sotto il profilo psicologico. A Napoli la pressione è tanta. Però poi puoi giocare un po' ovunque. Sei circondato da persone che ti fanno sentire importante e coccolato. Io sono stato benissimo a Napoli. Differenza tra Napoli e Torino? Il Torino lo vivi allo stadio, Napoli lo vivi 24 ore su 24 in città. Quando vado in giro ancora adesso, si fanno le foto con me. A Torino una volta uscito dal centro sportivo, difficilmente vieni fermato dalla gente, sono più freddi. Stefan Shwoch con De Bruyne quanti gol avrebbe segnato? Mi sarebbe piaciuto giocare con lui in Serie A. Basta sapersi muovere, la palla te la dà. De Bruyne sposta gli equilibri. Cosa può provare Lukaku dopo essersi sbloccato? Ha perso il papà. Ha dimostrato il suo sentimento nel post partita. Sono sempre degli essere umani e hanno fragilità. È un giocatore importante per la squadra, tutti si possono appoggiare a lui. Il gol lo aiuterà sicuramente però per il Lukaku vero bisogna attendere ancora un po'. L'ultima mezz'ora è sempre utile, porta via tanto peso a Hojlund. Lukaku con Hojlund forma una bella coppia. Rasmus può sfruttare le sue caratteristiche ad andare in profondità. Con Napoli è sempre stato un bel rapporto, un'esperienza bellissima da calciatore. Hanno apprezzato i gol, ma anche il mio modo di giocare: non mi sono mai risparmiato".
di Redazione
05/03/2026 - 16:55
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Stefan Schwoch: "Il mio addio al Napoli? Non è stata colpa mia, ma una scelta della società. Nessuno riusciva a capire perché, però dopo un paio d'anni il Napoli aveva grossi problemi economici. Il dispiacere della piazza è calato, perché si è capito che non fosse una mia decisione. L'affetto è rimasto. Di quell'anno e mezzo passato a Napoli mi ricordo la felicità, avevamo fatto quello che dovevamo fare, è stato un anno intenso e difficile sotto il profilo psicologico. A Napoli la pressione è tanta. Però poi puoi giocare un po' ovunque. Sei circondato da persone che ti fanno sentire importante e coccolato. Io sono stato benissimo a Napoli. Differenza tra Napoli e Torino? Il Torino lo vivi allo stadio, Napoli lo vivi 24 ore su 24 in città. Quando vado in giro ancora adesso, si fanno le foto con me. A Torino una volta uscito dal centro sportivo, difficilmente vieni fermato dalla gente, sono più freddi. Stefan Shwoch con De Bruyne quanti gol avrebbe segnato? Mi sarebbe piaciuto giocare con lui in Serie A. Basta sapersi muovere, la palla te la dà. De Bruyne sposta gli equilibri. Cosa può provare Lukaku dopo essersi sbloccato? Ha perso il papà. Ha dimostrato il suo sentimento nel post partita. Sono sempre degli essere umani e hanno fragilità. È un giocatore importante per la squadra, tutti si possono appoggiare a lui. Il gol lo aiuterà sicuramente però per il Lukaku vero bisogna attendere ancora un po'. L'ultima mezz'ora è sempre utile, porta via tanto peso a Hojlund. Lukaku con Hojlund forma una bella coppia. Rasmus può sfruttare le sue caratteristiche ad andare in profondità. Con Napoli è sempre stato un bel rapporto, un'esperienza bellissima da calciatore. Hanno apprezzato i gol, ma anche il mio modo di giocare: non mi sono mai risparmiato".