Max Allegri lo ha detto chiaro e tondo ai suoi dirigenti: il primo nome della sua lista dei desideri è quello di Leon Goretzka. Non si tratta di uno sfizio, ma di una scelta ponderata. Secondo l’allenatore del Milan, per un vero salto di qualità e per tornare ai vertici anche in Europa ci vogliono quattro giocatori “alla Rabiot”: forza fisica, intelligenza tattica, carisma. Sembra il ritratto del centrocampista tedesco di origini polacche, in scadenza di contratto con il Bayern Monaco. Richiesta recepita, anche se non semplicissima da realizzare. Attualmente Goretzka guadagna 18 milioni lordi, un contratto che non ha mai accettato di ridimensionare nonostante le pressanti richieste del club che sta chiedendo qualche piccolo sacrificio ai suoi tesserati per la riduzione dei costi.
In attesa di sapere quali sono le intenzioni di Luka Modric per il futuro (allenatore e club sperano decida di continuare almeno un anno visto il rendimento strabiliante), Goretzka è la grande speranza per costruire un centrocampo inossidabile. Le sue caratteristiche tecniche possono consentirgli di giocare sia al posto di Modric sia al suo fianco ed è questo che ha colpito molto Allegri, abituato da sempre ad allenare giocatori di grande personalità come lui, garantisce l'effetto positivo. Serve uno sforzo economico, quello sì.
In seconda battuta c’è anche l’interesse della Juventus. Già a gennaio, Luciano Spalletti aveva chiesto un centrocampista centrale di quelli che piacciono a lui, che in passato ha valorizzato Pizarro, Brozovic e Lobotka tra gli altri. Nella sua Juve, Goretzka giocherebbe nella posizione attualmente ricoperta da Locatelli, che in quel caso si sposterebbe nel ruolo di mezzala. Il centrocampista ricevette una proposta dalla Juve già nel 2018, quando era in scadenza di contratto con lo Schalke 04. L’offerta venne valutata, ma poi Goretzka decise di andare sul sicuro e restare in Germania firmando con il Bayern, dove è rimasto finora. Vale per la Juve lo stesso discorso fatto per il Milan: l’ingaggio è stratosferico. Prendere un giocatore così significherebbe poi dare uno scossone a uno spogliatoio che in questi anni ha accettato un ridimensionamento del monte-ingaggi.
Da qualche giorno, anche il Napoli ha preso il suo bigliettino per poter fare un’offerta. Antonio Conte ha un credito da spendere per aver creduto ciecamente in McTominay quando è stato il momento di acquistarlo dal Manchester United. In Goretzka vede un altro giocatore che può entrare nella Top 5 del campionato come lo scozzese. Resta da capire poi l’utilizzo in campo, in un centrocampo che ha giocatori collaudati e quasi inamovibili come Lobotka, Anguissa e ovviamente McTominay. A livello di ingaggio, il tedesco alla fine percepirebbe più o meno la stessa cifra di Lukaku che sta lanciando segnali di un possibile addio. Fin qui le possibilità italiane, ma non bisogna trascurare le altre offerte che Goretzka sta ricevendo da alti Paesi: Tottenham, Arsenal e Atletico Madrid, per ora.
A livello tecnico, chi prende Goretzka mette a segno un colpo straordinario. Basta vedere una partita del Bayern per capire con quanta sicurezza e con quanta autorità dirige le operazioni della squadra attualmente più in forma d’Europa. È ovunque. Segna poco ma sa fare tutto il resto, assist compresi. È un ragazzo serio cresciuto in una famiglia seria, quarto e ultimo figlio dopo le tre sorelle Laura, Luisa e Charlotte. Fidanzato da sempre con la stessa ragazza dei tempi di Gelsenkirchen, quando giocava nello Schalke 04. Nel frattempo ha perso qualche capello per lo stress quando Thomas Tuchel lo lasciava troppo spesso in panchina. Ha approfittato del Covid per mettere su dieci chili, non di ciccia ma di muscoli, che lo hanno trasformato in un atleta praticamente perfetto. Poco social, non ama la vita mondana a parte qualche sfilata di moda (piccolo punticino a favore del Milan). Politicamente si è esposto contro l’estrema destra tedesca. Ma questo non riguarda il campo, dove è e resta un giocatore in grado di fare la differenza. Ovunque.
di Redazione
29/03/2026 - 09:53
Max Allegri lo ha detto chiaro e tondo ai suoi dirigenti: il primo nome della sua lista dei desideri è quello di Leon Goretzka. Non si tratta di uno sfizio, ma di una scelta ponderata. Secondo l’allenatore del Milan, per un vero salto di qualità e per tornare ai vertici anche in Europa ci vogliono quattro giocatori “alla Rabiot”: forza fisica, intelligenza tattica, carisma. Sembra il ritratto del centrocampista tedesco di origini polacche, in scadenza di contratto con il Bayern Monaco. Richiesta recepita, anche se non semplicissima da realizzare. Attualmente Goretzka guadagna 18 milioni lordi, un contratto che non ha mai accettato di ridimensionare nonostante le pressanti richieste del club che sta chiedendo qualche piccolo sacrificio ai suoi tesserati per la riduzione dei costi.
In attesa di sapere quali sono le intenzioni di Luka Modric per il futuro (allenatore e club sperano decida di continuare almeno un anno visto il rendimento strabiliante), Goretzka è la grande speranza per costruire un centrocampo inossidabile. Le sue caratteristiche tecniche possono consentirgli di giocare sia al posto di Modric sia al suo fianco ed è questo che ha colpito molto Allegri, abituato da sempre ad allenare giocatori di grande personalità come lui, garantisce l'effetto positivo. Serve uno sforzo economico, quello sì.
In seconda battuta c’è anche l’interesse della Juventus. Già a gennaio, Luciano Spalletti aveva chiesto un centrocampista centrale di quelli che piacciono a lui, che in passato ha valorizzato Pizarro, Brozovic e Lobotka tra gli altri. Nella sua Juve, Goretzka giocherebbe nella posizione attualmente ricoperta da Locatelli, che in quel caso si sposterebbe nel ruolo di mezzala. Il centrocampista ricevette una proposta dalla Juve già nel 2018, quando era in scadenza di contratto con lo Schalke 04. L’offerta venne valutata, ma poi Goretzka decise di andare sul sicuro e restare in Germania firmando con il Bayern, dove è rimasto finora. Vale per la Juve lo stesso discorso fatto per il Milan: l’ingaggio è stratosferico. Prendere un giocatore così significherebbe poi dare uno scossone a uno spogliatoio che in questi anni ha accettato un ridimensionamento del monte-ingaggi.
Da qualche giorno, anche il Napoli ha preso il suo bigliettino per poter fare un’offerta. Antonio Conte ha un credito da spendere per aver creduto ciecamente in McTominay quando è stato il momento di acquistarlo dal Manchester United. In Goretzka vede un altro giocatore che può entrare nella Top 5 del campionato come lo scozzese. Resta da capire poi l’utilizzo in campo, in un centrocampo che ha giocatori collaudati e quasi inamovibili come Lobotka, Anguissa e ovviamente McTominay. A livello di ingaggio, il tedesco alla fine percepirebbe più o meno la stessa cifra di Lukaku che sta lanciando segnali di un possibile addio. Fin qui le possibilità italiane, ma non bisogna trascurare le altre offerte che Goretzka sta ricevendo da alti Paesi: Tottenham, Arsenal e Atletico Madrid, per ora.
A livello tecnico, chi prende Goretzka mette a segno un colpo straordinario. Basta vedere una partita del Bayern per capire con quanta sicurezza e con quanta autorità dirige le operazioni della squadra attualmente più in forma d’Europa. È ovunque. Segna poco ma sa fare tutto il resto, assist compresi. È un ragazzo serio cresciuto in una famiglia seria, quarto e ultimo figlio dopo le tre sorelle Laura, Luisa e Charlotte. Fidanzato da sempre con la stessa ragazza dei tempi di Gelsenkirchen, quando giocava nello Schalke 04. Nel frattempo ha perso qualche capello per lo stress quando Thomas Tuchel lo lasciava troppo spesso in panchina. Ha approfittato del Covid per mettere su dieci chili, non di ciccia ma di muscoli, che lo hanno trasformato in un atleta praticamente perfetto. Poco social, non ama la vita mondana a parte qualche sfilata di moda (piccolo punticino a favore del Milan). Politicamente si è esposto contro l’estrema destra tedesca. Ma questo non riguarda il campo, dove è e resta un giocatore in grado di fare la differenza. Ovunque.