Sport Mediaset analizza il ruolo di Rasmus Hojlund nel Napoli di Massimiliano Allegri: "Hojlund contro tutti. Potrebbe essere il titolo di un vecchio film e invece è una situazione che si è verificata varie volte nel Napoli in questo inizio di stagione. Il danese deve cantare e portare la croce, deve essere l'assistman di sé stesso in un certo senso. Eppure, lui e Lobotka sembrano essere i due giocatori insostituibili della squadra (mettiamoci anche Rrahmani fino a quando non avrà accanto un titolare vero che lo rassicuri), lo dimostra il fatto che dopo la loro uscita nella sfida di San Siro la squadra azzurra si è fatta rimontare e superare. Quando era in campo il centravanti, spesso sono state create notevoli difficoltà alla collaudata difesa interista, con alcuni salvataggi all'ultimo respiro. (...) Quest'anno attacca lo spazio proprio perché con il baricentro più basso, la squadra cerca lui per un contrattacco lungo, sullo stile di quelli che caratterizzavano Ronaldo Fenomeno, Adriano o Weah. Un pezzo di bravura che Hojlund ha nel suo repertorio, ma che non può essere l'unica arma a disposizione. I due gol segnati finora non sono arrivati su assist smarcanti, ma su palloni semplici che Rasmus ha trasformato in oro con la sua potenza. (...) Resta il grande punto interrogativo: cosa succederà quando Hojlund dovrà saltare qualche partita, anche solo per rifiatare un attimo? Allegri ha pregustato a lungo l'arrivo di un altro attaccante di livello, addirittura sembrava potesse sbarcare Gabriel Jesus. Non è stato così. La prima punta di riserva, Lorenzo Lucca, ha caratteristiche completamente diverse, ha bisogno di rifornimenti continui per poter sfruttare muscoli e altezza. L'anno scorso nel Milan, Allegri si inventò Leao finto centravanti, quest'anno potrebbe riprovarci con qualcuno dei suoi attaccanti esterni tipo Alisson Santos o David Neres. Ma quell'Hojlund che da solo sfida intere difese avversarie è complicato da sostituire. Molto complicato".