Niente rosso per la "mano alla Cassano" - Sui social è già diventato un tormentone virale, completo di remix techno: "After review, number ten, Paraguay, covered his mouth, decision is red card". Con queste parole l'arbitro Ivan Barton, durante il match mondiale tra Turchia e Paraguay, ha espulso Miguel Almiron per essersi coperto la bocca nel bel mezzo di un diverbio con il turco Muldur. È stato il primo storico cartellino rosso per "copertura labiale", una misura drastica introdotta dalla FIFA per evitare casi spinosi (come il precedente Vinicius-Prestianni nell'ultima Champions League) e scovare comportamenti antisportivi o insulti razzisti impossibili da decifrare per le telecamere.
Se i Mondiali e i tornei FIFA applicheranno tolleranza zero con l'ausilio del VAR, in Serie A non sarà così. Sfruttando la facoltà concessa dall'Ifab alle singole federazioni di recepire o meno determinati emendamenti, la Uefa ha infatti detto no al rosso diretto e la Serie A si è prontamente adeguata. La storica "mano alla Cassano" non costerà l'espulsione: spetterà al direttore di gara valutare il tenore della disputa sul campo e, nel caso, sanzionare il giocatore con un semplice cartellino giallo. Per evitare fraintendimenti, gli arbitri avvieranno presto incontri di sensibilizzazione con i club della massima serie.
Proteste e abbandono del campo - Sulla stessa scia di tolleranza, la Serie A rifiuta anche il cartellino rosso automatico per chi abbandona il terreno di gioco per protesta (mossa nata dopo i concitati eventi della Coppa d'Africa con il Senegal). Chi esce infuriato dal campo resterà comunque fuori dal rettangolo verde (l'espulsione scatta se decide di non rientrare), ma dal punto di vista disciplinare l'arbitro si limiterà ad applicare il cartellino giallo, puntando sul rispetto reciproco tra le componenti, definito dai designatori come "non negoziabile".
La vera novità: i calci d'angolo - La svolta regolamentare più importante per il campionato italiano riguarderà invece i calci d'angolo. Dopo le accese polemiche delle scorse stagioni (come il celebre caso di due anni fa in Inter-Fiorentina), la Serie A ha deliberato a favore dell'introduzione del Var per correggere i corner chiaramente assegnati in modo errato. L'applicazione avverrà tramite un silent-check rapidissimo: la sala video potrà correggere l'arbitro solo se il controllo avverrà prima della battuta, scongiurando il rischio che da un angolo ingiusto scaturiscano azioni pericolose, rigori o gol. Se la Serie A è pronta a partire, la Serie B e la Serie C restano per ora in stand-by: nelle categorie inferiori (dove in C proseguirà l'esperimento del Football Video Support) si riflette sul minor numero di telecamere disponibili, che spesso rende impossibile avere una certezza geometrica sul tocco del pallone.
Le Conferme e il caso Kalulu-Bastoni - Accanto alle novità, la "Circolare 1" confermerà una serie di norme e dettagli strutturali volti a velocizzare il gioco e a garantire maggiore precisione: diventa così obbligatorio l'intervento del Var per correggere i secondi cartellini gialli ritenuti spropositati, in Serie A non ci saranno altri casi Kalulu-Bastoni.
di Redazione
09/07/2026 - 11:34
Niente rosso per la "mano alla Cassano" - Sui social è già diventato un tormentone virale, completo di remix techno: "After review, number ten, Paraguay, covered his mouth, decision is red card". Con queste parole l'arbitro Ivan Barton, durante il match mondiale tra Turchia e Paraguay, ha espulso Miguel Almiron per essersi coperto la bocca nel bel mezzo di un diverbio con il turco Muldur. È stato il primo storico cartellino rosso per "copertura labiale", una misura drastica introdotta dalla FIFA per evitare casi spinosi (come il precedente Vinicius-Prestianni nell'ultima Champions League) e scovare comportamenti antisportivi o insulti razzisti impossibili da decifrare per le telecamere.
Se i Mondiali e i tornei FIFA applicheranno tolleranza zero con l'ausilio del VAR, in Serie A non sarà così. Sfruttando la facoltà concessa dall'Ifab alle singole federazioni di recepire o meno determinati emendamenti, la Uefa ha infatti detto no al rosso diretto e la Serie A si è prontamente adeguata. La storica "mano alla Cassano" non costerà l'espulsione: spetterà al direttore di gara valutare il tenore della disputa sul campo e, nel caso, sanzionare il giocatore con un semplice cartellino giallo. Per evitare fraintendimenti, gli arbitri avvieranno presto incontri di sensibilizzazione con i club della massima serie.
Proteste e abbandono del campo - Sulla stessa scia di tolleranza, la Serie A rifiuta anche il cartellino rosso automatico per chi abbandona il terreno di gioco per protesta (mossa nata dopo i concitati eventi della Coppa d'Africa con il Senegal). Chi esce infuriato dal campo resterà comunque fuori dal rettangolo verde (l'espulsione scatta se decide di non rientrare), ma dal punto di vista disciplinare l'arbitro si limiterà ad applicare il cartellino giallo, puntando sul rispetto reciproco tra le componenti, definito dai designatori come "non negoziabile".
La vera novità: i calci d'angolo - La svolta regolamentare più importante per il campionato italiano riguarderà invece i calci d'angolo. Dopo le accese polemiche delle scorse stagioni (come il celebre caso di due anni fa in Inter-Fiorentina), la Serie A ha deliberato a favore dell'introduzione del Var per correggere i corner chiaramente assegnati in modo errato. L'applicazione avverrà tramite un silent-check rapidissimo: la sala video potrà correggere l'arbitro solo se il controllo avverrà prima della battuta, scongiurando il rischio che da un angolo ingiusto scaturiscano azioni pericolose, rigori o gol. Se la Serie A è pronta a partire, la Serie B e la Serie C restano per ora in stand-by: nelle categorie inferiori (dove in C proseguirà l'esperimento del Football Video Support) si riflette sul minor numero di telecamere disponibili, che spesso rende impossibile avere una certezza geometrica sul tocco del pallone.
Le Conferme e il caso Kalulu-Bastoni - Accanto alle novità, la "Circolare 1" confermerà una serie di norme e dettagli strutturali volti a velocizzare il gioco e a garantire maggiore precisione: diventa così obbligatorio l'intervento del Var per correggere i secondi cartellini gialli ritenuti spropositati, in Serie A non ci saranno altri casi Kalulu-Bastoni.