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NGONGE - L'intermediario Cristoforetti: "Ama Napoli, la città e i tifosi, sarebbe fantastico ritornare, ADL è stato il suo primo estimatore"
23.04.2026 13:38 di Napoli Magazine
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A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Angelo Cristoforetti, intermediario nell’operazione Ngonge: "Quando Ngonge è venuto a Napoli era convinto della scelta fatta e lo è tuttora. Il Napoli è la seconda squadra più importante della campionato italiano per cui il percorso fatto è stato scelto e ponderato in maniera intelligente. Il ragazzo era fortemente voluto dal presidente e dal direttore, forse è arrivato in un momento in cui la squadra doveva vincere per forza e gli stessi giocatori hanno dato qualcosa in più. Non ha mai avuto la tranquillità di esprimersi giocando 3 partite con continuità e quindi di sbagliare. Quando si gioca in piazze così ambiziose non c’è la possibilità di sbagliare 2 partite, ci si aspetta sempre grande impatto. Ma il calcio in Italia è in una fase di grande involuzione proprio perché i ragazzi non hanno tempo di esprimersi. Adesso sta giocando con continuità, è chiaro che quando cambi squadra a gennaio non è facile perché ci sono equilibri già collaudati e devi entrare piano. Conte? Non lo conosco a livello personale, lo conosco per fama e per la grande stima che ho per lui. Tutti conosciamo le sue caratteristiche di approccio, ma i grandi campioni non sempre hanno grande mentalità, testa e attitudine a trasmettere questa forza comportamentale all’interno di un sistema. L’allenatore deve essere un elemento fondamentale nella società, ma una parte del team che gestisce e segue le vicissitudini della squadra. Dare solo ed esclusivamente la forza di fare il bello ed il cattivo tempo sulla scelta dei giocatori, su chi e come deve impattare all'allenatore credo sia riduttivo. Ngonge è stato fortemente voluto dall’allenatore, poi è andato in difficoltà perché i risultati non erano dei migliori, ha cambiato sistema di gioco e Ngonge nel 3-5-2 può essere impiegato solo come seconda punta. Pur essendo stato fortemente voluto dall’allenatore, ha giocato poco. Sicuramente il Napoli ha un patrimonio di calciatori in giro che va valutato con grande attenzione, il Napoli ha fatto un buon lavoro anzi ottimo nella scelta di determinati giocatori. E’ stato sfortunato sull’andamento di alcuni calciatori, dovuto ad un discorso ambientale non tecnico. All’Espanyol è in prestito secco quindi dovrebbe tornare a Napoli. Ngonge ama Napoli, ama la città, l’ambiente, i tifosi quindi sarebbe fantastico rientrare, ma dipenderà dal progetto tecnico. Ha 26 anni, ha voglia di dimostrare di essere un giocatore importante e oggi solo se puoi esprimerti con continuità e sbagliare pure, puoi crescere. Valuteremo ogni cosa, De Laurentiis è stato il suo primo estimatore per cui vediamo cosa accadrà. Molto dipenderà da come si concluderà la stagione, mi auguro che il secondo posto sia del Napoli perché lo merita considerando anche l’annata sfortunata. Il ragazzo sta cercando di trovare continuità per vedere se ci sarà la possibilità di tornare a Napoli".

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NGONGE - L'intermediario Cristoforetti: "Ama Napoli, la città e i tifosi, sarebbe fantastico ritornare, ADL è stato il suo primo estimatore"

di Redazione

23/04/2026 - 13:38

A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Angelo Cristoforetti, intermediario nell’operazione Ngonge: "Quando Ngonge è venuto a Napoli era convinto della scelta fatta e lo è tuttora. Il Napoli è la seconda squadra più importante della campionato italiano per cui il percorso fatto è stato scelto e ponderato in maniera intelligente. Il ragazzo era fortemente voluto dal presidente e dal direttore, forse è arrivato in un momento in cui la squadra doveva vincere per forza e gli stessi giocatori hanno dato qualcosa in più. Non ha mai avuto la tranquillità di esprimersi giocando 3 partite con continuità e quindi di sbagliare. Quando si gioca in piazze così ambiziose non c’è la possibilità di sbagliare 2 partite, ci si aspetta sempre grande impatto. Ma il calcio in Italia è in una fase di grande involuzione proprio perché i ragazzi non hanno tempo di esprimersi. Adesso sta giocando con continuità, è chiaro che quando cambi squadra a gennaio non è facile perché ci sono equilibri già collaudati e devi entrare piano. Conte? Non lo conosco a livello personale, lo conosco per fama e per la grande stima che ho per lui. Tutti conosciamo le sue caratteristiche di approccio, ma i grandi campioni non sempre hanno grande mentalità, testa e attitudine a trasmettere questa forza comportamentale all’interno di un sistema. L’allenatore deve essere un elemento fondamentale nella società, ma una parte del team che gestisce e segue le vicissitudini della squadra. Dare solo ed esclusivamente la forza di fare il bello ed il cattivo tempo sulla scelta dei giocatori, su chi e come deve impattare all'allenatore credo sia riduttivo. Ngonge è stato fortemente voluto dall’allenatore, poi è andato in difficoltà perché i risultati non erano dei migliori, ha cambiato sistema di gioco e Ngonge nel 3-5-2 può essere impiegato solo come seconda punta. Pur essendo stato fortemente voluto dall’allenatore, ha giocato poco. Sicuramente il Napoli ha un patrimonio di calciatori in giro che va valutato con grande attenzione, il Napoli ha fatto un buon lavoro anzi ottimo nella scelta di determinati giocatori. E’ stato sfortunato sull’andamento di alcuni calciatori, dovuto ad un discorso ambientale non tecnico. All’Espanyol è in prestito secco quindi dovrebbe tornare a Napoli. Ngonge ama Napoli, ama la città, l’ambiente, i tifosi quindi sarebbe fantastico rientrare, ma dipenderà dal progetto tecnico. Ha 26 anni, ha voglia di dimostrare di essere un giocatore importante e oggi solo se puoi esprimerti con continuità e sbagliare pure, puoi crescere. Valuteremo ogni cosa, De Laurentiis è stato il suo primo estimatore per cui vediamo cosa accadrà. Molto dipenderà da come si concluderà la stagione, mi auguro che il secondo posto sia del Napoli perché lo merita considerando anche l’annata sfortunata. Il ragazzo sta cercando di trovare continuità per vedere se ci sarà la possibilità di tornare a Napoli".