A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Andrea Agostinelli, allenatore ex Napoli ed ex calciatore, tra le tante, di Napoli ed Atalanta. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Mister, partendo dal Napoli, una vittoria sofferta contro il Verona che però segna il ritorno al gol di Romelu Lukaku. Secondo lei, il ragazzo può dare una mano in questo finale di stagione?
"Mi sembra che l'abbia già data, anche solo con pochi minuti. È una vittoria che io reputo fondamentale per l'ingresso in Champions League, perché se il Napoli avesse pareggiato, dopo una partita non brillante, si sarebbero creati timori e pressioni. Invece, anche alla luce del pareggio tra Roma e Juventus, credo che il Napoli abbia confermato che la Champions può perderla solo da solo. Deve però migliorare le prestazioni. Sulla carta penso che accadrà, perché con il rientro degli altri giocatori e con Lukaku che acquisterà minutaggio, il percorso potrà essere molto più positivo rispetto alle ultime settimane".
Per quello che è stato l'infortunio di Lukaku, secondo lei sarà pronto in questa stagione per giocare da titolare?
"Io credo di sì. È qualche settimana che si allena con la squadra, ma deve ancora ritrovare pienamente la condizione. È un giocatore strutturato fisicamente, ha bisogno di ritmo partita, più gioca e meglio sta. Però vede la classe, l'abitudine a stare in area di rigore, a farsi trovare pronto. Il vero attaccante è quello che tocca la palla decisiva e ti fa vincere la partita. È un acquisto importante, possiamo definirlo quasi un nuovo acquisto, visto che è mancato a lungo".
Possiamo vedere Lukaku dal primo minuto insieme a Rasmus Højlund?
"Può succedere, sì, perché no. Però credo che finché non cambierà qualcosa Antonio Conte continuerà con l'assetto attuale, anche perché stanno rientrando altri giocatori importanti. A centrocampo, a parte qualche assenza, si può dire che stiamo tornando alla formazione titolare. Con il recupero di tutti, le cose miglioreranno. E saranno problemi positivi per l'allenatore, che finalmente avrà scelte a disposizione, cosa che è mancata per buona parte della stagione".
Mister, restando in zona alta, secondo lei il Napoli può ancora competere per il secondo posto oppure dovrà concentrarsi su terzo e quarto?
"Può ancora puntare al secondo posto. Proprio perché stanno tornando giocatori così importanti, nelle ultime partite il Napoli può fare meglio rispetto a quanto fatto finora. Però bisogna sempre guardarsi dietro con umiltà, perché il distacco non è tale da permettere tranquillità assoluta. La vittoria di Verona è stata fondamentale, soprattutto per come è arrivata".
Tra Napoli, Milan, Juventus e Roma, chi rischia di restare fuori dalla Champions League?
"Napoli, Inter e Milan andranno in Champions. Per il quarto posto occhio all'outsider Como. Se la Juventus non avesse pareggiato nel finale nell'ultimo turno, i giochi sarebbero stati quasi fatti. Così invece si è rimescolato tutto. Credo che il duello principale sarà tra Roma e Juventus; sul Napoli ho già spiegato perché penso che abbia qualcosa in più, ma sempre con il massimo rispetto per tutti. Inoltre il calendario dice che il Napoli ha più partite in casa che in trasferta da qui alla fine, e non è un dettaglio. Inter, Milan e Napoli, secondo me, si prenderanno tre posti. Per l'ultimo sarà lotta vera tra Roma e Juventus, con attenzione anche all'Atalanta e al Como, che è diventata una squadra difficile da affrontare. La corsa Champions è più aperta di quanto sembri".
di Redazione
03/03/2026 - 11:37
A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Andrea Agostinelli, allenatore ex Napoli ed ex calciatore, tra le tante, di Napoli ed Atalanta. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Mister, partendo dal Napoli, una vittoria sofferta contro il Verona che però segna il ritorno al gol di Romelu Lukaku. Secondo lei, il ragazzo può dare una mano in questo finale di stagione?
"Mi sembra che l'abbia già data, anche solo con pochi minuti. È una vittoria che io reputo fondamentale per l'ingresso in Champions League, perché se il Napoli avesse pareggiato, dopo una partita non brillante, si sarebbero creati timori e pressioni. Invece, anche alla luce del pareggio tra Roma e Juventus, credo che il Napoli abbia confermato che la Champions può perderla solo da solo. Deve però migliorare le prestazioni. Sulla carta penso che accadrà, perché con il rientro degli altri giocatori e con Lukaku che acquisterà minutaggio, il percorso potrà essere molto più positivo rispetto alle ultime settimane".
Per quello che è stato l'infortunio di Lukaku, secondo lei sarà pronto in questa stagione per giocare da titolare?
"Io credo di sì. È qualche settimana che si allena con la squadra, ma deve ancora ritrovare pienamente la condizione. È un giocatore strutturato fisicamente, ha bisogno di ritmo partita, più gioca e meglio sta. Però vede la classe, l'abitudine a stare in area di rigore, a farsi trovare pronto. Il vero attaccante è quello che tocca la palla decisiva e ti fa vincere la partita. È un acquisto importante, possiamo definirlo quasi un nuovo acquisto, visto che è mancato a lungo".
Possiamo vedere Lukaku dal primo minuto insieme a Rasmus Højlund?
"Può succedere, sì, perché no. Però credo che finché non cambierà qualcosa Antonio Conte continuerà con l'assetto attuale, anche perché stanno rientrando altri giocatori importanti. A centrocampo, a parte qualche assenza, si può dire che stiamo tornando alla formazione titolare. Con il recupero di tutti, le cose miglioreranno. E saranno problemi positivi per l'allenatore, che finalmente avrà scelte a disposizione, cosa che è mancata per buona parte della stagione".
Mister, restando in zona alta, secondo lei il Napoli può ancora competere per il secondo posto oppure dovrà concentrarsi su terzo e quarto?
"Può ancora puntare al secondo posto. Proprio perché stanno tornando giocatori così importanti, nelle ultime partite il Napoli può fare meglio rispetto a quanto fatto finora. Però bisogna sempre guardarsi dietro con umiltà, perché il distacco non è tale da permettere tranquillità assoluta. La vittoria di Verona è stata fondamentale, soprattutto per come è arrivata".
Tra Napoli, Milan, Juventus e Roma, chi rischia di restare fuori dalla Champions League?
"Napoli, Inter e Milan andranno in Champions. Per il quarto posto occhio all'outsider Como. Se la Juventus non avesse pareggiato nel finale nell'ultimo turno, i giochi sarebbero stati quasi fatti. Così invece si è rimescolato tutto. Credo che il duello principale sarà tra Roma e Juventus; sul Napoli ho già spiegato perché penso che abbia qualcosa in più, ma sempre con il massimo rispetto per tutti. Inoltre il calendario dice che il Napoli ha più partite in casa che in trasferta da qui alla fine, e non è un dettaglio. Inter, Milan e Napoli, secondo me, si prenderanno tre posti. Per l'ultimo sarà lotta vera tra Roma e Juventus, con attenzione anche all'Atalanta e al Como, che è diventata una squadra difficile da affrontare. La corsa Champions è più aperta di quanto sembri".