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ON AIR - Criscitelli: "Ce l’abbiamo fatta, da adesso i tifosi azzurri non residenti in Campania possono andare al Bentegodi, la nostra battaglia contro il divieto andrà avanti"
24.02.2026 13:31 di Napoli Magazine
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Su CRC, radio partner della SSC Napoli, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto il Presidente del Napoli Club Bologna Maurizio Criscitelli. Di seguito le sue parole: "La battaglia contro il divieto imposto ai tifosi del Napoli la conduciamo nel merito da diverso tempo. Il divieto riguardava la chiusura del settore ospite per i tifosi del Napoli, dopo l’osservatorio ha pubblicato una nota che spingeva le questure in sede di gos ad assistere le varie tifoserie dislocate in varie parti d’Italia, individuando un’area o paventando l’apertura del settore ospiti, vendendo i biglietti ai soli fidelizzati, nonostante ci sia ancora la discriminante per chi deve avere i biglietti fuori regione o provincia delle tifoserie colpite dai divieti che sono Roma, Napoli, Lazio e Fiorentina mentre l’Inter ha solo un divieto di trasferta e non di chiusura del settore ospite. Una misura diversa rispetto alle altre tifoserie Ci siamo attivati con tutti i nostri canali e abbiamo fatto capire alle questure che esiste questa nota. Il merito non è mio, io c'entro davvero poco nelle decisione che è stata presa poiché sono le questure che decidono di volta in volta sui divieti che vengono emanati. Questa risultato avviene all’interno di una sconfitta. Fin quando tutti i tifosi residenti in Campania non si potranno recare allo stadio per assistere la propria squadra del cuore non possiamo parlare di un successo. Non è scritto da nessuna parte che io che abito a Bologna sia più bravo di un Maurizio Esposito che vive a Napoli. Fin quando questo stato non darà il diritto a chi merita di assistere la propria squadra del cuore, parleremo sempre di sconfitta. È come se io andassi contromano in autostrada e tutti i napoletani non potessero più andare in autostrada. La nostra battaglia avrà fine quando verrà rispettata la responsabilità individuale prevista dal codice penale: chi commette un reato sarà punito, senza punire un’intera città. All’interno di questo percorso potremo parlare di successo solo quando chi commette un reato verrà punito, senza punire tutta la città di Napoli. È triste sapere che quando vai allo stadio, i fratelli napoletani non possono, ma è anche altrettanto triste vedere un settore ospiti completamente vuoto come è accaduto a Genova. Ci sono 1.700 tifosi del Napoli non residenti in Campania che da questa mattina alle 10 possono acquistare i biglietti per la trasferta di Verona. Per questo dico a tutti loro di venire a sostenere la squadra al Bentegodi, anche se il costo è un po’ elevato. Faremo un’altra battaglia per avere un tetto ai prezzi dei biglietti al settore ospiti, ma questa è una battaglia persa perché le società vogliono introitare".

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ON AIR - Criscitelli: "Ce l’abbiamo fatta, da adesso i tifosi azzurri non residenti in Campania possono andare al Bentegodi, la nostra battaglia contro il divieto andrà avanti"

di Redazione

24/02/2026 - 13:31

Su CRC, radio partner della SSC Napoli, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto il Presidente del Napoli Club Bologna Maurizio Criscitelli. Di seguito le sue parole: "La battaglia contro il divieto imposto ai tifosi del Napoli la conduciamo nel merito da diverso tempo. Il divieto riguardava la chiusura del settore ospite per i tifosi del Napoli, dopo l’osservatorio ha pubblicato una nota che spingeva le questure in sede di gos ad assistere le varie tifoserie dislocate in varie parti d’Italia, individuando un’area o paventando l’apertura del settore ospiti, vendendo i biglietti ai soli fidelizzati, nonostante ci sia ancora la discriminante per chi deve avere i biglietti fuori regione o provincia delle tifoserie colpite dai divieti che sono Roma, Napoli, Lazio e Fiorentina mentre l’Inter ha solo un divieto di trasferta e non di chiusura del settore ospite. Una misura diversa rispetto alle altre tifoserie Ci siamo attivati con tutti i nostri canali e abbiamo fatto capire alle questure che esiste questa nota. Il merito non è mio, io c'entro davvero poco nelle decisione che è stata presa poiché sono le questure che decidono di volta in volta sui divieti che vengono emanati. Questa risultato avviene all’interno di una sconfitta. Fin quando tutti i tifosi residenti in Campania non si potranno recare allo stadio per assistere la propria squadra del cuore non possiamo parlare di un successo. Non è scritto da nessuna parte che io che abito a Bologna sia più bravo di un Maurizio Esposito che vive a Napoli. Fin quando questo stato non darà il diritto a chi merita di assistere la propria squadra del cuore, parleremo sempre di sconfitta. È come se io andassi contromano in autostrada e tutti i napoletani non potessero più andare in autostrada. La nostra battaglia avrà fine quando verrà rispettata la responsabilità individuale prevista dal codice penale: chi commette un reato sarà punito, senza punire un’intera città. All’interno di questo percorso potremo parlare di successo solo quando chi commette un reato verrà punito, senza punire tutta la città di Napoli. È triste sapere che quando vai allo stadio, i fratelli napoletani non possono, ma è anche altrettanto triste vedere un settore ospiti completamente vuoto come è accaduto a Genova. Ci sono 1.700 tifosi del Napoli non residenti in Campania che da questa mattina alle 10 possono acquistare i biglietti per la trasferta di Verona. Per questo dico a tutti loro di venire a sostenere la squadra al Bentegodi, anche se il costo è un po’ elevato. Faremo un’altra battaglia per avere un tetto ai prezzi dei biglietti al settore ospiti, ma questa è una battaglia persa perché le società vogliono introitare".