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REPUBBLICA - Napoli, il d.s. Manna confermato fino al 2032, il ruolo svolto e il "dinamismo"
17.08.2026 10:51 di Napoli Magazine
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Antonio Corbo, giornalista, nel suo editoriale per il quotidiano La Repubblica anticipa la notizia del rinnovo del direttore sportivo del Napoli Giovanni Manna: "Forte, incompleto, imperfetto. A sei giorni dall’inizio del campionato, a 18 dalla chiusura del mercato il Napoli si presenta come il più credibile rivale dell’Inter. Si racconta in tre aggettivi ma ha un vantaggio: si conoscono i nomi dei personaggi chiamati a risolvere le contraddizioni di questa estate troppo calda per non creare confusione. Il primo è Aurelio De Laurentiis, in giro per le Eolie su una barca affollata e di grande comfort. In costante contatto con Giovanni Manna, l’ha confermato fino al 2032 per il suo dinamismo, ma anche per un ruolo svolto bene. Si è reso invisibile mentre il presidente accompagnava piano piano Antonio Conte all’uscita come fosse l’operazione più semplice del calcio. Troncare un rapporto così impegnativo, risparmiare una ventina di milioni di ingaggi vari, riprogrammare il club".

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REPUBBLICA - Napoli, il d.s. Manna confermato fino al 2032, il ruolo svolto e il "dinamismo"

di Redazione

17/08/2026 - 10:51

Antonio Corbo, giornalista, nel suo editoriale per il quotidiano La Repubblica anticipa la notizia del rinnovo del direttore sportivo del Napoli Giovanni Manna: "Forte, incompleto, imperfetto. A sei giorni dall’inizio del campionato, a 18 dalla chiusura del mercato il Napoli si presenta come il più credibile rivale dell’Inter. Si racconta in tre aggettivi ma ha un vantaggio: si conoscono i nomi dei personaggi chiamati a risolvere le contraddizioni di questa estate troppo calda per non creare confusione. Il primo è Aurelio De Laurentiis, in giro per le Eolie su una barca affollata e di grande comfort. In costante contatto con Giovanni Manna, l’ha confermato fino al 2032 per il suo dinamismo, ma anche per un ruolo svolto bene. Si è reso invisibile mentre il presidente accompagnava piano piano Antonio Conte all’uscita come fosse l’operazione più semplice del calcio. Troncare un rapporto così impegnativo, risparmiare una ventina di milioni di ingaggi vari, riprogrammare il club".