La Repubblica scrive della strategia di comunicazione del Napoli, che ha scelto la linea del silenzio e del campo: "Nessuna obiezione in merito è stata mossa dal club azzurro, che continua a puntare a 360 gradi sul basso profilo e non è sceso in campo a tutela della stragrande maggioranza delle persone perbene. Di Aurelio De Laurentiis pure a livello mediatico si sono perse le tracce da tempo e – al netto di qualche sfogo isolato e istintivo – si sta adeguando alla linea del silenzio a oltranza pure Antonio Conte, che non parla più prima delle gare di campionato e si è rinchiuso anche ieri nel bunker di Castel Volturno. Il tecnico aveva del resto alzato in più di un’occasione la voce nelle scorse settimane e ha ottenuto l’unico risultato di alimentare le polemiche, esponendosi invano in prima linea e finendo per dare persino l’idea d’essere impegnato in una sterile battaglia personale. Un motivo in più per concentrarsi sul campo".
di Redazione
07/02/2026 - 11:39
La Repubblica scrive della strategia di comunicazione del Napoli, che ha scelto la linea del silenzio e del campo: "Nessuna obiezione in merito è stata mossa dal club azzurro, che continua a puntare a 360 gradi sul basso profilo e non è sceso in campo a tutela della stragrande maggioranza delle persone perbene. Di Aurelio De Laurentiis pure a livello mediatico si sono perse le tracce da tempo e – al netto di qualche sfogo isolato e istintivo – si sta adeguando alla linea del silenzio a oltranza pure Antonio Conte, che non parla più prima delle gare di campionato e si è rinchiuso anche ieri nel bunker di Castel Volturno. Il tecnico aveva del resto alzato in più di un’occasione la voce nelle scorse settimane e ha ottenuto l’unico risultato di alimentare le polemiche, esponendosi invano in prima linea e finendo per dare persino l’idea d’essere impegnato in una sterile battaglia personale. Un motivo in più per concentrarsi sul campo".