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MISTER Z - Napoli, Vergara non si tocca: l'analisi della rosa con l'avvento del nuovo allenatore
10.06.2026 10:00 di Napoli Magazine
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NAPOLI - Il Napoli non ha ancora un allenatore ma è già tempo di calciomercato e l’operatività, come sempre, è affidata al direttore sportivo, Giovanni Manna il quale è dunque impegnato al tempo stesso nella ricerca di nuovi elementi da inserire nell’organico e nelle operazioni che devono portare alla cessione inevitabile di un certo numero di calciatori. La rosa della squadra, infatti, è al momento sopra dimensionata in quanto sono tornati alla base diversi giocatori che nell’ultima stagione, quella appena conclusa, hanno militato in varie squadre d’Italia ed Europa. Altro tema molto delicato e molto interessante è quello legato alla eventuale cessione di alcune pedine che rappresentano, in certi casi, un blocco storico, quello che negli ultimi tre anni ha dato al Napoli la soddisfazione di vincere ben due volte lo scudetto. Che cosa fare, dunque, per modificare questa rosa? Il lavoro da svolgere è tanto ma è un lavoro che andrà affinato nel corso delle prossime settimane, soprattutto quando diventerà ufficiale la notizia che Allegri è il tecnico che siederà sulla panchina del Napoli. Chi vorrà trattenere l’allenatore e in quali reparti pensa che bisognerà intervenire in maniera più decisa? Il primo nodo da sciogliere è quello che riguarda il portiere. Con Conte, Meret era sicuramente retrocesso in una posizione secondaria rispetto a Milinkovic-Savic che era da considerare a pieno titolo il titolare. A quanto pare, però, il nuovo allenatore non sarebbe d’accordo con questa visione e un portiere con le caratteristiche del serbo non avrebbe il suo pieno gradimento. Ma per cedere Milinkovic-Savic occorre trovare una squadra, forse all’estero, disponibile a pagare il suo cartellino almeno quanto il Napoli ha fatto lo scorso anno per acquistarlo dal Torino. A quel punto, però, sarebbe necessario trovare un alter ego di Meret, con stesse caratteristiche tecniche del portiere friulano, cosa che sicuramente starà prendendo già in considerazione Manna. Ancora più complesso il discorso sulla difesa. Le uniche certezze, o quasi, riguardano Juan Jesus e Mazzocchi, destinati sicuramente a interrompere il loro rapporto con la Società partenopea. Allo stesso tempo è scontato il ritorno di Marin e di Marianucci. E’ difficile, però, ipotizzare che Allegri possa essere soddisfatto di una rosa difensiva così composta. È probabile dunque che sul mercato bisognerà intervenire, anche perché non è ancora certo il destino di Rrahmani e il cui contratto al momento non è stato ancora prolungato. E veniamo al centrocampo. È difficile pensare di poter fare a meno di un elemento come Anguissa e personalmente non sono convinto che Allegri ne voglia autorizzare la cessione. La scorsa annata è stata contrassegnata da infortunio che lo ha tenuto a lungo assente e dopo il quale il camerunense non è riuscito a recuperare in maniera adeguata. Ma con una preparazione estiva svolta per intero potrebbe sicuramente tornare a essere un giocatore decisivo, come lo è stato tante volte nelle passate stagioni. Diverso è il discorso su De Bruyne. In questo caso molto dipende dalla volontà del belga di rimanere a Napoli o di andar via. Il contratto per la Società è molto oneroso, ma è anche vero che, nonostante l’età, De Bruyne è sempre un calciatore che può cambiare le sorti di una partita più e meglio di chiunque altro. Dunque se volesse rimanere non ci dovrebbe essere alcun dubbio da parte dell’allenatore e della Società. In attacco molto dipenderà dalla valutazione che Allegri farà di Lucca. Il costo del cartellino dell’attaccante, ex Udinese, è stato lo scorso anno particolarmente alto. Se il nuovo allenatore intenderà privarsi di Lucca bisognerà trovare una Società disponibile a versare nelle casse del Napoli una cospicua cifra, perché diversamente l’impatto economico negativo sarebbe molto oneroso. Stesso discorso per Lang. Allegri potrebbe pensare di valutarlo in ritiro, ma se non dovesse convincerlo, bisognerà anche in questo caso necessariamente trovare un acquirente in grado di spendere una cifra non di poco conto. E tutto questo non è ovviamente scontato. Considerato poi che Lukaku, nonostante il suo contratto scada a giugno 2027, è destinato sicuramente ad andare via, se si dovrà trovare o meno una riserva di Hojlund lo dovrà decidere Allegri. Infine parliamo di Vergara. Sento dire e leggo da qualche parte che il Napoli se ricevesse una proposta vicina ai 30 milioni di euro sarebbe disponibile a cedere il suo gioiellino. Io sono decisamente contrario ad una simile ipotesi. Una volta tanto che dal vivaio riusciamo a tirar fuori qualcosa di veramente positivo e di buono, privarcene sarebbe veramente una catastrofe. Quello che Vergara ha dimostrato nella scorsa stagione, probabilmente aiutato dal fatto che i tanti infortuni costrinsero Conte a utilizzarlo più di quanto non avrebbe eventualmente fatto se avesse avuto sempre l’intera rosa a disposizione, è rimasto sotto gli occhi di tutti. Si tratta di un giovane di 24 anni che è in grado di cambiare il corso di una partita. Abbiamo altri attaccanti simili nella rosa? Direi di no e dunque teniamoci stretto questo ragazzo. Non scherziamo. Vergara deve rimanere in maglia azzurra.

Mario Zaccaria

Napoli Magazine

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MISTER Z - Napoli, Vergara non si tocca: l'analisi della rosa con l'avvento del nuovo allenatore

di Redazione

10/06/2026 - 10:00

NAPOLI - Il Napoli non ha ancora un allenatore ma è già tempo di calciomercato e l’operatività, come sempre, è affidata al direttore sportivo, Giovanni Manna il quale è dunque impegnato al tempo stesso nella ricerca di nuovi elementi da inserire nell’organico e nelle operazioni che devono portare alla cessione inevitabile di un certo numero di calciatori. La rosa della squadra, infatti, è al momento sopra dimensionata in quanto sono tornati alla base diversi giocatori che nell’ultima stagione, quella appena conclusa, hanno militato in varie squadre d’Italia ed Europa. Altro tema molto delicato e molto interessante è quello legato alla eventuale cessione di alcune pedine che rappresentano, in certi casi, un blocco storico, quello che negli ultimi tre anni ha dato al Napoli la soddisfazione di vincere ben due volte lo scudetto. Che cosa fare, dunque, per modificare questa rosa? Il lavoro da svolgere è tanto ma è un lavoro che andrà affinato nel corso delle prossime settimane, soprattutto quando diventerà ufficiale la notizia che Allegri è il tecnico che siederà sulla panchina del Napoli. Chi vorrà trattenere l’allenatore e in quali reparti pensa che bisognerà intervenire in maniera più decisa? Il primo nodo da sciogliere è quello che riguarda il portiere. Con Conte, Meret era sicuramente retrocesso in una posizione secondaria rispetto a Milinkovic-Savic che era da considerare a pieno titolo il titolare. A quanto pare, però, il nuovo allenatore non sarebbe d’accordo con questa visione e un portiere con le caratteristiche del serbo non avrebbe il suo pieno gradimento. Ma per cedere Milinkovic-Savic occorre trovare una squadra, forse all’estero, disponibile a pagare il suo cartellino almeno quanto il Napoli ha fatto lo scorso anno per acquistarlo dal Torino. A quel punto, però, sarebbe necessario trovare un alter ego di Meret, con stesse caratteristiche tecniche del portiere friulano, cosa che sicuramente starà prendendo già in considerazione Manna. Ancora più complesso il discorso sulla difesa. Le uniche certezze, o quasi, riguardano Juan Jesus e Mazzocchi, destinati sicuramente a interrompere il loro rapporto con la Società partenopea. Allo stesso tempo è scontato il ritorno di Marin e di Marianucci. E’ difficile, però, ipotizzare che Allegri possa essere soddisfatto di una rosa difensiva così composta. È probabile dunque che sul mercato bisognerà intervenire, anche perché non è ancora certo il destino di Rrahmani e il cui contratto al momento non è stato ancora prolungato. E veniamo al centrocampo. È difficile pensare di poter fare a meno di un elemento come Anguissa e personalmente non sono convinto che Allegri ne voglia autorizzare la cessione. La scorsa annata è stata contrassegnata da infortunio che lo ha tenuto a lungo assente e dopo il quale il camerunense non è riuscito a recuperare in maniera adeguata. Ma con una preparazione estiva svolta per intero potrebbe sicuramente tornare a essere un giocatore decisivo, come lo è stato tante volte nelle passate stagioni. Diverso è il discorso su De Bruyne. In questo caso molto dipende dalla volontà del belga di rimanere a Napoli o di andar via. Il contratto per la Società è molto oneroso, ma è anche vero che, nonostante l’età, De Bruyne è sempre un calciatore che può cambiare le sorti di una partita più e meglio di chiunque altro. Dunque se volesse rimanere non ci dovrebbe essere alcun dubbio da parte dell’allenatore e della Società. In attacco molto dipenderà dalla valutazione che Allegri farà di Lucca. Il costo del cartellino dell’attaccante, ex Udinese, è stato lo scorso anno particolarmente alto. Se il nuovo allenatore intenderà privarsi di Lucca bisognerà trovare una Società disponibile a versare nelle casse del Napoli una cospicua cifra, perché diversamente l’impatto economico negativo sarebbe molto oneroso. Stesso discorso per Lang. Allegri potrebbe pensare di valutarlo in ritiro, ma se non dovesse convincerlo, bisognerà anche in questo caso necessariamente trovare un acquirente in grado di spendere una cifra non di poco conto. E tutto questo non è ovviamente scontato. Considerato poi che Lukaku, nonostante il suo contratto scada a giugno 2027, è destinato sicuramente ad andare via, se si dovrà trovare o meno una riserva di Hojlund lo dovrà decidere Allegri. Infine parliamo di Vergara. Sento dire e leggo da qualche parte che il Napoli se ricevesse una proposta vicina ai 30 milioni di euro sarebbe disponibile a cedere il suo gioiellino. Io sono decisamente contrario ad una simile ipotesi. Una volta tanto che dal vivaio riusciamo a tirar fuori qualcosa di veramente positivo e di buono, privarcene sarebbe veramente una catastrofe. Quello che Vergara ha dimostrato nella scorsa stagione, probabilmente aiutato dal fatto che i tanti infortuni costrinsero Conte a utilizzarlo più di quanto non avrebbe eventualmente fatto se avesse avuto sempre l’intera rosa a disposizione, è rimasto sotto gli occhi di tutti. Si tratta di un giovane di 24 anni che è in grado di cambiare il corso di una partita. Abbiamo altri attaccanti simili nella rosa? Direi di no e dunque teniamoci stretto questo ragazzo. Non scherziamo. Vergara deve rimanere in maglia azzurra.

Mario Zaccaria

Napoli Magazine

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