Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato della Formula 1, è intervenuto n collegamento all'ANFIA Motorsport Forum a Milano, commentando la novità del Gran Premio d'Africa a partire dal 2030: "La Formula 1 è passata dall'essere un campionato eurocentrico a una competizione davvero mondiale. L'unico continente che ancora ci mancava era l'Africa e abbiamo lavorato a lungo per trovare un interlocutore credibile, disposto a investire e a presentare un progetto importante. L'interesse suscitato dalla conferenza stampa di martedì, alla presenza del presidente del Ruanda e di numerosi rappresentanti africani, è stato straordinario. L'Africa è un continente giovane, in grande crescita, dove abbiamo già oltre cinque milioni di persone che seguono la Formula 1. Non appena le infrastrutture saranno completate, potremo contribuire a portare attenzione, istruzione, attività e investimenti. La Formula 1 deve guardare anche alla dimensione socioculturale, assumendosi le proprie responsabilità. Ci saranno un indotto diretto e indiretto, tanti investimenti e numerose persone impegnate nella preparazione del Gran Premio. In Ruanda è previsto un nuovo aeroporto internazionale entro la fine del prossimo anno e diversi nostri partner hanno deciso di stabilire lì i propri hub per coordinare le attività di sviluppo futuro".
di Redazione
14/10/2026 - 13:50
Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato della Formula 1, è intervenuto n collegamento all'ANFIA Motorsport Forum a Milano, commentando la novità del Gran Premio d'Africa a partire dal 2030: "La Formula 1 è passata dall'essere un campionato eurocentrico a una competizione davvero mondiale. L'unico continente che ancora ci mancava era l'Africa e abbiamo lavorato a lungo per trovare un interlocutore credibile, disposto a investire e a presentare un progetto importante. L'interesse suscitato dalla conferenza stampa di martedì, alla presenza del presidente del Ruanda e di numerosi rappresentanti africani, è stato straordinario. L'Africa è un continente giovane, in grande crescita, dove abbiamo già oltre cinque milioni di persone che seguono la Formula 1. Non appena le infrastrutture saranno completate, potremo contribuire a portare attenzione, istruzione, attività e investimenti. La Formula 1 deve guardare anche alla dimensione socioculturale, assumendosi le proprie responsabilità. Ci saranno un indotto diretto e indiretto, tanti investimenti e numerose persone impegnate nella preparazione del Gran Premio. In Ruanda è previsto un nuovo aeroporto internazionale entro la fine del prossimo anno e diversi nostri partner hanno deciso di stabilire lì i propri hub per coordinare le attività di sviluppo futuro".