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NM LIVE - de Giovanni: "Italia? Poco da dire, siamo al punto di non ritorno, il movimento andrebbe rivoluzionato, bisogna fare degli investimenti per il futuro, non basteranno le dimissioni di Gravina"
01.04.2026 14:23 di Napoli Magazine
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NAPOLI - MAURIZIO DE GIOVANNI, scrittore, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "Italia? Poco da dire, siamo al punto di non ritorno. Il calcio italiano è in condizioni patetiche, la qualificazione avrebbe dato un impulso, ma non avrebbe cambiato granchè. Certo, andare ai Mondiali avrebbe aiutato, anche perchè si sarebbero potuti inserire nuovi giocatori. La partita è stata orribile, la Bosnia ha dominato la partita. A parte Dzeko e un altro paio di giovani forti la Bosnia non aveva grandi fenomeni, purtroppo l'Italia è stata salvata solo da Donnarumma in alcuni frangenti. Si è giocato in uno stadio da Serie C o D, ma la Bosnia ha meritato la qualificazione. Com'è possibile che tra ieri sera e stamattina non si sia ancora dimesso nessuno? Tutti avrebbero dovuto dire addio immediatamente. Siamo alla fine certificata di un calcio che ha vinto 4 Mondiali, ma che ora è al di fuori delle rotte internazionali. I vertici attuali sono l'espressione di questo calcio, chi governa è stato messo lì da qualcuno, non hanno fatto un golpe. I club sono complici, non accetteranno mai una norma per cui ci sarebbe l'obbligo di schierare un numero fisso di italiani. Tutti i club dovrebbero essere obbligati ad avere settori giovanili di un certo livello e certe strutture, ma non conviene a nessuno. Evidentemente a molti la Nazionale non interessa, c'è più attenzione per i club purtroppo. La Francia ha una Nazionale di livello altissimo e gioca sempre per vincere, ma in campionato ha 2-3 squadre di rilievo. Qui invece diamo priorità ai club, è evidente. Il movimento andrebbe rivoluzionato, ma questo andrebbe a incidere sui rendimenti dei club nel breve termine a livello economico. Le dimissioni di Gravina non saranno la soluzione a ogni male. Parole di De Laurentiis? Ha ragione in quanto presidente di club. La Serie A avrebbe senso a 18 squadre, non 16, ma in generale ha detto cose giuste. Ma guardiamo il Como, una squadra che lotta per andare in Champions che non ha nulla di italiano, dai dirigenti allo staff tecnico, nemmeno un calciatore. Il Napoli ha dei buoni calciatori italiani, ma di italiani il Napoli ne prende pochi. E' emerso Vergara, ma solo grazie ai tantissimi infortuni, altrimenti non avrebbe mai visto il campo, mentire è inutile. Ho letto critiche verso Pio Esposito, un giovane che però ha due anni in più di Alajbegovic il quale il rigore l'ha segnato. Ripescaggio per l'Italia in caso di forfait dell'Iran? Per favore, non diciamo sciocchezze. Questa Italia andrebbe a fare solo brutte figure ai Mondiali, in più non sarebbe giusto. Nel caso andrebbe ripescata una Nazionale di quella zona del mondo. Il girone dell'Italia sarebbe stato semplice? Dipende dai punti di vista, questa Italia rischierebbe contro tutti. Andrebbe fatta una valutazione anche sui giocatori attuali della Nazionale, i valori di mercato sono eccessivi. Bastoni, Dimarco, Barella, Tonali e così via, nessuno ha brillato, eppure valgono 50-60-100 milioni, non capisco. Questa eliminazione è una buona occasione per provare a rivoluzionare tutto finalmente. Gli interessi di breve termine devono essere messi da parte, bisogna pensare al futuro. Bisogna costruire degli stadi seri, bisogna investire sui vivai in maniera concreta, servono leggi chiare. Napoli-Milan? Speriamo di poter dire cose belle la prossima settimana".

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NM LIVE - de Giovanni: "Italia? Poco da dire, siamo al punto di non ritorno, il movimento andrebbe rivoluzionato, bisogna fare degli investimenti per il futuro, non basteranno le dimissioni di Gravina"

di Redazione

01/04/2026 - 14:23

NAPOLI - MAURIZIO DE GIOVANNI, scrittore, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "Italia? Poco da dire, siamo al punto di non ritorno. Il calcio italiano è in condizioni patetiche, la qualificazione avrebbe dato un impulso, ma non avrebbe cambiato granchè. Certo, andare ai Mondiali avrebbe aiutato, anche perchè si sarebbero potuti inserire nuovi giocatori. La partita è stata orribile, la Bosnia ha dominato la partita. A parte Dzeko e un altro paio di giovani forti la Bosnia non aveva grandi fenomeni, purtroppo l'Italia è stata salvata solo da Donnarumma in alcuni frangenti. Si è giocato in uno stadio da Serie C o D, ma la Bosnia ha meritato la qualificazione. Com'è possibile che tra ieri sera e stamattina non si sia ancora dimesso nessuno? Tutti avrebbero dovuto dire addio immediatamente. Siamo alla fine certificata di un calcio che ha vinto 4 Mondiali, ma che ora è al di fuori delle rotte internazionali. I vertici attuali sono l'espressione di questo calcio, chi governa è stato messo lì da qualcuno, non hanno fatto un golpe. I club sono complici, non accetteranno mai una norma per cui ci sarebbe l'obbligo di schierare un numero fisso di italiani. Tutti i club dovrebbero essere obbligati ad avere settori giovanili di un certo livello e certe strutture, ma non conviene a nessuno. Evidentemente a molti la Nazionale non interessa, c'è più attenzione per i club purtroppo. La Francia ha una Nazionale di livello altissimo e gioca sempre per vincere, ma in campionato ha 2-3 squadre di rilievo. Qui invece diamo priorità ai club, è evidente. Il movimento andrebbe rivoluzionato, ma questo andrebbe a incidere sui rendimenti dei club nel breve termine a livello economico. Le dimissioni di Gravina non saranno la soluzione a ogni male. Parole di De Laurentiis? Ha ragione in quanto presidente di club. La Serie A avrebbe senso a 18 squadre, non 16, ma in generale ha detto cose giuste. Ma guardiamo il Como, una squadra che lotta per andare in Champions che non ha nulla di italiano, dai dirigenti allo staff tecnico, nemmeno un calciatore. Il Napoli ha dei buoni calciatori italiani, ma di italiani il Napoli ne prende pochi. E' emerso Vergara, ma solo grazie ai tantissimi infortuni, altrimenti non avrebbe mai visto il campo, mentire è inutile. Ho letto critiche verso Pio Esposito, un giovane che però ha due anni in più di Alajbegovic il quale il rigore l'ha segnato. Ripescaggio per l'Italia in caso di forfait dell'Iran? Per favore, non diciamo sciocchezze. Questa Italia andrebbe a fare solo brutte figure ai Mondiali, in più non sarebbe giusto. Nel caso andrebbe ripescata una Nazionale di quella zona del mondo. Il girone dell'Italia sarebbe stato semplice? Dipende dai punti di vista, questa Italia rischierebbe contro tutti. Andrebbe fatta una valutazione anche sui giocatori attuali della Nazionale, i valori di mercato sono eccessivi. Bastoni, Dimarco, Barella, Tonali e così via, nessuno ha brillato, eppure valgono 50-60-100 milioni, non capisco. Questa eliminazione è una buona occasione per provare a rivoluzionare tutto finalmente. Gli interessi di breve termine devono essere messi da parte, bisogna pensare al futuro. Bisogna costruire degli stadi seri, bisogna investire sui vivai in maniera concreta, servono leggi chiare. Napoli-Milan? Speriamo di poter dire cose belle la prossima settimana".