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NM LIVE - Fontana: "Allegri non è vincolato da un sistema di gioco, Hojlund ha trovato la sua dimensione a Napoli"
02.07.2026 14:29 di Napoli Magazine
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NAPOLI - GAETANO FONTANA, ex centrocampista del Napoli, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "4-3-3 di Allegri? Credo che questo sia l'ultimo dei problemi, lui è uno che distribuisce i calciatori a seconda della situazione, ha sempre cambiato anche grazie alla duttilità dei calciatori. Non è vincolato da un sistema di gioco, è vincolato dallo stato dei suoi calciatori, a lui piace dare una identità a livello difensivo, in fase di possesso lascia liberi i calciatori nel prendersi delle responsabilità. I riferimenti sono le ultime indicazioni che possono caratterizzare questo allenatore. Hojlund e le idee di mercato del Napoli? Le idee sono chiare, avere un blocco di calciatori per dare continuità è molto importante, è fondamentale la conoscenza tra gli interpreti, a prescindere dall'allenatore che arriva. Quando si parla di allenatori di primo livello e non solo, hanno una conoscenza tale per modificare le idee, è fondamentale quello che sta facendo il Napoli, cioè dare continuità. Hojlund ha fatto un anno importante e ha confermato le sue qualità, il suo impatto in Inghilterra non è stato importante, ma a Napoli ha trovato la sua dimensione. Quando trovi questo e ti senti centrale nel progetto, riesci a determinare. Il danese ha grandi prospettive, ha fisicità e capacità tecnica, porta numeri sostanziali. Lukaku e De Bruyne? Quando devi affrontare tante competizioni e devi essere competitivo, hai bisogno di grandi calciatori. Quando li hai è un vantaggio, stiamo parlando di due che stanno facendo bene anche al Mondiale, De Bruyne è un usato sicuro, è importante averlo, possono essere utili quando hai tante competizioni. C'è da stare bene fisicamente per dare il 100%, ma se l'allenatore riesce a gestire l'aspetto fisico, può sfruttarli al massimo. Se una squadra vuole stare in alto, non deve avere solo 15 titolari, ma almeno 22. Inizi la partita con 11 giocatori, ma poi in corso puoi cambiare il 50%. Servono calciatori che stanno bene fisicamente, per mantenere alto il ritmo. De Bruyne? La partita storta può capitare, queste squadre asiatiche e africane vanno a 3000 con cognitività, c'è una certa organizzazione anche a livello difensivo. Quando vivi un anno complicato come quello vissuto da De Bruyne, i cali sono fisiologici. Può capitare quando ti trovi alla fine dell'anno calcistico, soprattutto se è stato condizionato da un infortunio grave, non credo sia dovuto da altri aspetti".

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NM LIVE - Fontana: "Allegri non è vincolato da un sistema di gioco, Hojlund ha trovato la sua dimensione a Napoli"

di Redazione

02/07/2026 - 14:29

NAPOLI - GAETANO FONTANA, ex centrocampista del Napoli, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "4-3-3 di Allegri? Credo che questo sia l'ultimo dei problemi, lui è uno che distribuisce i calciatori a seconda della situazione, ha sempre cambiato anche grazie alla duttilità dei calciatori. Non è vincolato da un sistema di gioco, è vincolato dallo stato dei suoi calciatori, a lui piace dare una identità a livello difensivo, in fase di possesso lascia liberi i calciatori nel prendersi delle responsabilità. I riferimenti sono le ultime indicazioni che possono caratterizzare questo allenatore. Hojlund e le idee di mercato del Napoli? Le idee sono chiare, avere un blocco di calciatori per dare continuità è molto importante, è fondamentale la conoscenza tra gli interpreti, a prescindere dall'allenatore che arriva. Quando si parla di allenatori di primo livello e non solo, hanno una conoscenza tale per modificare le idee, è fondamentale quello che sta facendo il Napoli, cioè dare continuità. Hojlund ha fatto un anno importante e ha confermato le sue qualità, il suo impatto in Inghilterra non è stato importante, ma a Napoli ha trovato la sua dimensione. Quando trovi questo e ti senti centrale nel progetto, riesci a determinare. Il danese ha grandi prospettive, ha fisicità e capacità tecnica, porta numeri sostanziali. Lukaku e De Bruyne? Quando devi affrontare tante competizioni e devi essere competitivo, hai bisogno di grandi calciatori. Quando li hai è un vantaggio, stiamo parlando di due che stanno facendo bene anche al Mondiale, De Bruyne è un usato sicuro, è importante averlo, possono essere utili quando hai tante competizioni. C'è da stare bene fisicamente per dare il 100%, ma se l'allenatore riesce a gestire l'aspetto fisico, può sfruttarli al massimo. Se una squadra vuole stare in alto, non deve avere solo 15 titolari, ma almeno 22. Inizi la partita con 11 giocatori, ma poi in corso puoi cambiare il 50%. Servono calciatori che stanno bene fisicamente, per mantenere alto il ritmo. De Bruyne? La partita storta può capitare, queste squadre asiatiche e africane vanno a 3000 con cognitività, c'è una certa organizzazione anche a livello difensivo. Quando vivi un anno complicato come quello vissuto da De Bruyne, i cali sono fisiologici. Può capitare quando ti trovi alla fine dell'anno calcistico, soprattutto se è stato condizionato da un infortunio grave, non credo sia dovuto da altri aspetti".