A seguito della cancellazione dei voli previsti con Qatar Airways e della mancata riprotezione su compagnie alternative non operanti nell'area mediorientale, valutate tutte le possibili soluzioni di viaggio che, tuttavia, non garantivano la partenza dell'intera squadra in un'unica soluzione né l'arrivo con congruo anticipo rispetto all'inizio delle competizioni, la Federazione Ciclismo ha dovuto rinunciare alla partecipazione alla prima prova di Coppa del Mondo pista a Perth in Australia. "Non sussistono, ad oggi, le condizioni logistiche e organizzative per garantire la trasferta - si legge nella nota - Considerando l'incertezza attuale e ponendo la massima priorità sulla sicurezza e sull'incolumità di atleti e staff, si è ritenuto necessario, con senso di responsabilità e a tutela del gruppo, rinunciare alla partecipazione".
di Redazione
02/03/2026 - 15:44
A seguito della cancellazione dei voli previsti con Qatar Airways e della mancata riprotezione su compagnie alternative non operanti nell'area mediorientale, valutate tutte le possibili soluzioni di viaggio che, tuttavia, non garantivano la partenza dell'intera squadra in un'unica soluzione né l'arrivo con congruo anticipo rispetto all'inizio delle competizioni, la Federazione Ciclismo ha dovuto rinunciare alla partecipazione alla prima prova di Coppa del Mondo pista a Perth in Australia. "Non sussistono, ad oggi, le condizioni logistiche e organizzative per garantire la trasferta - si legge nella nota - Considerando l'incertezza attuale e ponendo la massima priorità sulla sicurezza e sull'incolumità di atleti e staff, si è ritenuto necessario, con senso di responsabilità e a tutela del gruppo, rinunciare alla partecipazione".