Poco
Tanto
Mediamente
Da giovedì 4 a domenica 8 novembre al PalaVesuvio di Ponticelli la seconda tappa del tour nazionale con duemila ragazzi e atleti e la presenza di decine di scuole.
Da giovedì 4 novembre Napoli sarà protagonista della seconda tappa nazionale degli Italian Urban Games. Dopo Roma, e prima della tappa finale di Lignano Sabbiadoro, sarà la Città Capitale Europea dello Sport 2026 a ospitare la più grande manifestazione multisportiva dedicata agli sport urbani e tradizionali, che unisce sport, cultura e partecipazione pensata per coinvolgere studenti, cittadini e appassionati.
Saranno infatti duemila i ragazzi e gli atleti che vi parteciperanno dal 5 all'8 novembre all'interno del PalaVesuvio di Ponticelli, che è stato coinvolto in tutte le sue aree e diventerà una vera cittadella dello sport, nella quale contemporaneamente si svolgeranno attività di oltre venti discipline sportive. L'evento è promosso dalla FIGeST - Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali, insieme con la Federazione Sport per Tutti, l'associazione ISEF Napoli, il CNS Libertas e il Panathlon Campania, con il supporto del Comune di Napoli e del Coni Campania e con il patrocinio di Sport e Salute.
Il programma prevede la cerimonia di apertura giovedì 5 novembre, dalle ore 8.30 circa, all'interno del PalaVesuvio. A seguire inizieranno le attività previste per le scuole coinvolte, che si svolgeranno anche nei giorni a seguire e che dureranno fino alle ore 17. Il primo giorno è prevista la presenza di scuole primarie di II grado e secondarie di I grado, mentre venerdì 6 novembre parteciperanno le scuole secondarie di II grado. Sabato e domenica 8, invece, le attività saranno aperte alla cittadinanza e alle famiglie, mentre in contemporanea si svolgeranno delle manifestazioni di rilievo nazionale. Sabato 7, a partire dalle ore 10.30, all'interno del palazzetto si disputeranno le gare del Campionato Italiano di Teqball, oltre alla giornata dedicata allo sport paralimpico che prevede attività con atleti ipovedenti e non vedenti. Domenica 8, invece, a partire dalle ore 9 nella Palestra C, si terrà il Campionato di Tiro alla Fune. In occasione dell'evento, inoltre, l'Ufficio Scolastico Regionale, attraverso l'Ufficio Regionale dell'Educazione Fisica e Sportiva del coordinatore Assunta Vitale, ha istituito un corso di aggiornamento regionale per i docenti di Educazione Fisica che avrà luogo giovedì 5 novembre, nel corso della giornata inaugurale.
"Siamo orgogliosi di ospitare al PalaVesuvio di Ponticelli gli Italian Urban Games, un evento straordinario che incarna appieno lo spirito con cui abbiamo vissuto Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 - spiega Emanuela Ferrante, assessora allo Sport del Comune di Napoli -. Far trasformare un'eccellenza come il PalaVesuvio in una vera e propria cittadella dello sport per oltre duemila giovani, studenti e atleti significa promuovere l'attività motoria non solo come competizione, ma come fondamentale strumento di inclusione sociale, integrazione e aggregazione. Ringrazio la FIGeST, gli enti e le associazioni del territorio per aver portato a Napoli una manifestazione di così grande valore formativo e comunitario".
"Portare gli Italian Urban Games in una cornice straordinaria come quella di Napoli, proprio nell'anno in cui è Città Capitale Europea dello Sport, rappresenta per la FIGeST motivo di enorme orgoglio e una conferma del percorso di crescita che stiamo tracciando – aggiunge il presidente nazionale della FIGeST, Enzo Casadidio -. Essere presenti all'evento che verrà ospitato al PalaVesuvio di Ponticelli dimostra come la nostra Federazione sappia unire la memoria dei giochi e sport tradizionali all'energia e alla modernità delle discipline urbane. Vedere tantissimi giovani, tanti studenti con le loro scuole, le famiglie e gli atleti paralimpici condividere gli stessi spazi e i medesimi valori di inclusione e socialità sarà davvero la dimostrazione concreta di come lo sport sia uno strumento educativo e culturale unico. Ringrazio tutte le istituzioni locali, la Federazione Sport per Tutti, l'Associazione ISEF Napoli e il Panathlon Campania per il supporto e il grande lavoro su Napoli, i partner e l'Ufficio Scolastico Regionale per aver fatto squadra con noi nell'organizzazione di questo straordinario evento".
"Gli Italian Urban Games rappresentano un evento di partecipazione sociale, di integrazione, di inclusione che pochi altri eventi possono vantare – ricorda Filippo Maria Capatti, presidente del Dipartimento Sport Internazionali e Osservatorio FIGeST, segretario generale Federazione Italiana Sport per Tutti e responsabile Italian Urban Games 2026 -. Lo Sport per Tutti non è un nome ma un modo di immaginare e vivere lo sport, un bagaglio di valori da dover portare in giro e sviluppare. La Federazione Italiana Sport per Tutti è lieta di co-organizzare questo evento e di promuovere le discipline della tradizione e innovative in contesti sempre nuovi. Dopo Lignano Sabbiadoro, Villeneuve e Gualdo Tadino, Napoli è il porto giusto su cui far attraccare la nave dello Sport per Tutti".
"L'Associazione ISEF Napoli si è affiancata alla FIGeST per organizzare a Napoli, nel contesto della Città Capitale Europea dello Sport per il 2026, gli Italian Urban Games perché convinta che la pratica di attività sportive meno conosciute e facilmente applicabili sia un veicolo educativo e socializzante importante nelle scuole di qualsiasi grado e con lo scopo di far conoscere una sana attività motoria utile alla crescita degli alunni – spiega Alfredo Pagano, presidente dell'associazione ISEF Napoli -. Questo evento, infatti, ha suscitato l'interesse di molti istituti scolastici con l'adesione e la partecipazione di molti studenti di ogni ordine e grado, oltre all'Ufficio Scolastico Regionale che ha reputato utile ed educativa questa iniziativa con l'istituzione di un corso di aggiornamento in quest'occasione".
"Sport e Salute sostiene con convinzione gli Urban Games, riconoscendo nello sport urbano uno straordinario strumento di aggregazione, inclusione e valorizzazione del territorio – è il pensiero di Francesca Merenda, coordinatrice regionale Sport e Salute Campania -. Eventi come questo contribuiscono a promuovere la cultura del movimento, avvicinando soprattutto i giovani allo sport e ai suoi valori".
"Oggi più che mai c'è bisogno di sport per incanalare le energie dei giovani e dirottare le derive educative e comportamentali verso valori giusti, visione sociale e integrazione - afferma Sandro Cuomo, olimpionico di scherma e testimonial della manifestazione -. Lo sport 'banalmente' insegna questo e, personalmente, lo renderei obbligatorio per tutti, per tutte le fasce di età (soprattutto giovani e bambini...) e tutte le diversità fisiche, sensoriali e mentali, recependo così l'illuminata recente iniziativa di inserirlo in Costituzione. Siamo in emergenza sociale e gli Urban Games cascano 'a fagiolo', con l'obiettivo non di premiare i grandi campioni, ma di promuovere una visone dello sport inclusivo e sociale. Fiero di essere testimonial di questa iniziativa".
"Il Panathlon della Campania è lieto di essere partner di questa manifestazione in cui si promuove il fair play e il comportamento cavalleresco - conclude Paolo Santulli, governatore del Panathlon Campania -. Riaffermando in questo modo che i partecipanti non sono mai avversari ma concorrenti".

di Redazione
04/11/2026 - 13:29
Da giovedì 4 a domenica 8 novembre al PalaVesuvio di Ponticelli la seconda tappa del tour nazionale con duemila ragazzi e atleti e la presenza di decine di scuole.
Da giovedì 4 novembre Napoli sarà protagonista della seconda tappa nazionale degli Italian Urban Games. Dopo Roma, e prima della tappa finale di Lignano Sabbiadoro, sarà la Città Capitale Europea dello Sport 2026 a ospitare la più grande manifestazione multisportiva dedicata agli sport urbani e tradizionali, che unisce sport, cultura e partecipazione pensata per coinvolgere studenti, cittadini e appassionati.
Saranno infatti duemila i ragazzi e gli atleti che vi parteciperanno dal 5 all'8 novembre all'interno del PalaVesuvio di Ponticelli, che è stato coinvolto in tutte le sue aree e diventerà una vera cittadella dello sport, nella quale contemporaneamente si svolgeranno attività di oltre venti discipline sportive. L'evento è promosso dalla FIGeST - Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali, insieme con la Federazione Sport per Tutti, l'associazione ISEF Napoli, il CNS Libertas e il Panathlon Campania, con il supporto del Comune di Napoli e del Coni Campania e con il patrocinio di Sport e Salute.
Il programma prevede la cerimonia di apertura giovedì 5 novembre, dalle ore 8.30 circa, all'interno del PalaVesuvio. A seguire inizieranno le attività previste per le scuole coinvolte, che si svolgeranno anche nei giorni a seguire e che dureranno fino alle ore 17. Il primo giorno è prevista la presenza di scuole primarie di II grado e secondarie di I grado, mentre venerdì 6 novembre parteciperanno le scuole secondarie di II grado. Sabato e domenica 8, invece, le attività saranno aperte alla cittadinanza e alle famiglie, mentre in contemporanea si svolgeranno delle manifestazioni di rilievo nazionale. Sabato 7, a partire dalle ore 10.30, all'interno del palazzetto si disputeranno le gare del Campionato Italiano di Teqball, oltre alla giornata dedicata allo sport paralimpico che prevede attività con atleti ipovedenti e non vedenti. Domenica 8, invece, a partire dalle ore 9 nella Palestra C, si terrà il Campionato di Tiro alla Fune. In occasione dell'evento, inoltre, l'Ufficio Scolastico Regionale, attraverso l'Ufficio Regionale dell'Educazione Fisica e Sportiva del coordinatore Assunta Vitale, ha istituito un corso di aggiornamento regionale per i docenti di Educazione Fisica che avrà luogo giovedì 5 novembre, nel corso della giornata inaugurale.
"Siamo orgogliosi di ospitare al PalaVesuvio di Ponticelli gli Italian Urban Games, un evento straordinario che incarna appieno lo spirito con cui abbiamo vissuto Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 - spiega Emanuela Ferrante, assessora allo Sport del Comune di Napoli -. Far trasformare un'eccellenza come il PalaVesuvio in una vera e propria cittadella dello sport per oltre duemila giovani, studenti e atleti significa promuovere l'attività motoria non solo come competizione, ma come fondamentale strumento di inclusione sociale, integrazione e aggregazione. Ringrazio la FIGeST, gli enti e le associazioni del territorio per aver portato a Napoli una manifestazione di così grande valore formativo e comunitario".
"Portare gli Italian Urban Games in una cornice straordinaria come quella di Napoli, proprio nell'anno in cui è Città Capitale Europea dello Sport, rappresenta per la FIGeST motivo di enorme orgoglio e una conferma del percorso di crescita che stiamo tracciando – aggiunge il presidente nazionale della FIGeST, Enzo Casadidio -. Essere presenti all'evento che verrà ospitato al PalaVesuvio di Ponticelli dimostra come la nostra Federazione sappia unire la memoria dei giochi e sport tradizionali all'energia e alla modernità delle discipline urbane. Vedere tantissimi giovani, tanti studenti con le loro scuole, le famiglie e gli atleti paralimpici condividere gli stessi spazi e i medesimi valori di inclusione e socialità sarà davvero la dimostrazione concreta di come lo sport sia uno strumento educativo e culturale unico. Ringrazio tutte le istituzioni locali, la Federazione Sport per Tutti, l'Associazione ISEF Napoli e il Panathlon Campania per il supporto e il grande lavoro su Napoli, i partner e l'Ufficio Scolastico Regionale per aver fatto squadra con noi nell'organizzazione di questo straordinario evento".
"Gli Italian Urban Games rappresentano un evento di partecipazione sociale, di integrazione, di inclusione che pochi altri eventi possono vantare – ricorda Filippo Maria Capatti, presidente del Dipartimento Sport Internazionali e Osservatorio FIGeST, segretario generale Federazione Italiana Sport per Tutti e responsabile Italian Urban Games 2026 -. Lo Sport per Tutti non è un nome ma un modo di immaginare e vivere lo sport, un bagaglio di valori da dover portare in giro e sviluppare. La Federazione Italiana Sport per Tutti è lieta di co-organizzare questo evento e di promuovere le discipline della tradizione e innovative in contesti sempre nuovi. Dopo Lignano Sabbiadoro, Villeneuve e Gualdo Tadino, Napoli è il porto giusto su cui far attraccare la nave dello Sport per Tutti".
"L'Associazione ISEF Napoli si è affiancata alla FIGeST per organizzare a Napoli, nel contesto della Città Capitale Europea dello Sport per il 2026, gli Italian Urban Games perché convinta che la pratica di attività sportive meno conosciute e facilmente applicabili sia un veicolo educativo e socializzante importante nelle scuole di qualsiasi grado e con lo scopo di far conoscere una sana attività motoria utile alla crescita degli alunni – spiega Alfredo Pagano, presidente dell'associazione ISEF Napoli -. Questo evento, infatti, ha suscitato l'interesse di molti istituti scolastici con l'adesione e la partecipazione di molti studenti di ogni ordine e grado, oltre all'Ufficio Scolastico Regionale che ha reputato utile ed educativa questa iniziativa con l'istituzione di un corso di aggiornamento in quest'occasione".
"Sport e Salute sostiene con convinzione gli Urban Games, riconoscendo nello sport urbano uno straordinario strumento di aggregazione, inclusione e valorizzazione del territorio – è il pensiero di Francesca Merenda, coordinatrice regionale Sport e Salute Campania -. Eventi come questo contribuiscono a promuovere la cultura del movimento, avvicinando soprattutto i giovani allo sport e ai suoi valori".
"Oggi più che mai c'è bisogno di sport per incanalare le energie dei giovani e dirottare le derive educative e comportamentali verso valori giusti, visione sociale e integrazione - afferma Sandro Cuomo, olimpionico di scherma e testimonial della manifestazione -. Lo sport 'banalmente' insegna questo e, personalmente, lo renderei obbligatorio per tutti, per tutte le fasce di età (soprattutto giovani e bambini...) e tutte le diversità fisiche, sensoriali e mentali, recependo così l'illuminata recente iniziativa di inserirlo in Costituzione. Siamo in emergenza sociale e gli Urban Games cascano 'a fagiolo', con l'obiettivo non di premiare i grandi campioni, ma di promuovere una visone dello sport inclusivo e sociale. Fiero di essere testimonial di questa iniziativa".
"Il Panathlon della Campania è lieto di essere partner di questa manifestazione in cui si promuove il fair play e il comportamento cavalleresco - conclude Paolo Santulli, governatore del Panathlon Campania -. Riaffermando in questo modo che i partecipanti non sono mai avversari ma concorrenti".
