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EVENTO - La disabilità non è un impedimento ai 41esimi Giochi Nazionali Estivi Special Olympics, Lignano Sabbiadoro 2026
22.05.2026 16:08 di Napoli Magazine
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“La disabilità, secondo me, non è un impedimento. L’impedimento non esiste, perché spesso la disabilità è negli occhi degli altri”. Le parole di Marco Monge, atleta piemontese dell’atletica leggera, raccontano il cuore autentico della terza giornata dei 41° Giochi Nazionali Estivi Special Olympics, in corso fino a domenica 24 maggio tra Friuli Venezia Giulia e Veneto.

“Per me lo sport è aggregazione, amicizia, conoscenza, rispetto e soprattutto divertimento”, racconta ancora Marco. “Mi ha dato la consapevolezza di essere una persona che vale e la voglia di mettermi in gioco. I limiti non esistono oppure, se ci sono, le barriere vanno abbattute”.

Accanto alla voce degli atleti, risuonano anche quelle delle famiglie, protagoniste silenziose ma fondamentali di questo percorso. “Io ogni volta ci lascio il cuore, perché vedi ragazzi che danno tutto, con la loro fisicità e la loro emotività”, racconta Barbara Dattaro, mamma della giovane nuotatrice Emma Ferretti. “Una ragazza con la sindrome di Down è prima di tutto una persona, e se la tratti come tale non puoi sbagliare. Ogni giorno Emma mi regala qualcosa di speciale: ogni giorno è un successo”.

Sono storie di determinazione, crescita e consapevolezza a dare senso ai Giochi che stanno coinvolgendo oltre 3mila atleti con e senza disabilità intellettive provenienti da tutta Italia, impegnati in 21 discipline sportive individuali e di squadra.

Le competizioni si svolgono tra Lignano Sabbiadoro in Friuli Venezia Giulia e Portogruaro, Bibione e Cordovado in Veneto, trasformando il territorio in un grande palcoscenico di sport, partecipazione e inclusione.

Atletica, badminton, basket, bocce, bowling, calcio, canottaggio, indoor rowing, danza sportiva, equitazione, ginnastica artistica e ritmica, golf, karate, judo, nuoto, open water, pallavolo, rugby, tennis, tennistavolo e orienteering sono le discipline protagoniste di un evento che mette al centro le capacità delle persone e il valore educativo dello sport unificato.

A tenere accesa questa straordinaria macchina organizzativa sono 200 membri dello staff, 650 tecnici, 1000 volontari, 600 accompagnatori e circa 1400 familiari, tutti uniti dall’obiettivo comune di costruire esperienze autenticamente inclusive.

Importante anche il coinvolgimento delle scuole, presenti ai Giochi non soltanto come pubblico, ma anche attraverso studenti volontari e team scolastici impegnati negli Unified Sports ®, il modello sportivo di Special Olympics che unisce atleti con e senza disabilità nella stessa squadra. Una presenza che assume un valore culturale decisivo: educare le nuove generazioni all’inclusione, al rispetto e alla conoscenza reciproca attraverso l’esperienza diretta dello sport insieme.

Accanto alle gare proseguono anche le attività collaterali dedicate alla salute e al benessere degli atleti. Presso il Villaggio Bella Italia di Lignano Sabbiadoro, circa 70 professionisti volontari del settore sanitario offrono screening gratuiti e specializzati nell’ambito di sei Programmi Salute Special Olympics: Special Smiles per la salute orale, Opening Eyes per la vista, Fit Feet per la cura del piede, Health Promotion dedicato alla nutrizione, Strong Minds per il supporto psicologico e Fun Fitness per il benessere fisico e motorio.

Partecipazione ed entusiasmo anche per “Prova lo Sport”, l’attività esperienziale dedicata all’orienteering: un percorso accessibile, non competitivo e senza classifica, pensato per avvicinare tutti alla disciplina attraverso un’esperienza inclusiva e orientata alla partecipazione. Al termine dell’attività viene rilasciato un attestato di partecipazione, simbolo di un’esperienza condivisa e aperta a tutti.

Intanto gare e premiazioni continuano senza sosta. Per ogni atleta Special Olympics che conclude la propria prova con impegno e determinazione c’è una medaglia meritata ad attenderlo, ma soprattutto una nuova consapevolezza delle proprie potenzialità e quella gioia autentica che soltanto lo sport inclusivo riesce a regalare.

Le parole di Emma e di sua madre sono emblematiche in questo senso: "Mi piace tantissimo lo sport, io lo faccio molto" "Ce la puoi fare, vero? Perché tu ti impegni sempre tantissimo. Da sola. Da sola, e ci riesci, ce la fai. Sempre".

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EVENTO - La disabilità non è un impedimento ai 41esimi Giochi Nazionali Estivi Special Olympics, Lignano Sabbiadoro 2026

di Redazione

22/05/2026 - 16:08

“La disabilità, secondo me, non è un impedimento. L’impedimento non esiste, perché spesso la disabilità è negli occhi degli altri”. Le parole di Marco Monge, atleta piemontese dell’atletica leggera, raccontano il cuore autentico della terza giornata dei 41° Giochi Nazionali Estivi Special Olympics, in corso fino a domenica 24 maggio tra Friuli Venezia Giulia e Veneto.

“Per me lo sport è aggregazione, amicizia, conoscenza, rispetto e soprattutto divertimento”, racconta ancora Marco. “Mi ha dato la consapevolezza di essere una persona che vale e la voglia di mettermi in gioco. I limiti non esistono oppure, se ci sono, le barriere vanno abbattute”.

Accanto alla voce degli atleti, risuonano anche quelle delle famiglie, protagoniste silenziose ma fondamentali di questo percorso. “Io ogni volta ci lascio il cuore, perché vedi ragazzi che danno tutto, con la loro fisicità e la loro emotività”, racconta Barbara Dattaro, mamma della giovane nuotatrice Emma Ferretti. “Una ragazza con la sindrome di Down è prima di tutto una persona, e se la tratti come tale non puoi sbagliare. Ogni giorno Emma mi regala qualcosa di speciale: ogni giorno è un successo”.

Sono storie di determinazione, crescita e consapevolezza a dare senso ai Giochi che stanno coinvolgendo oltre 3mila atleti con e senza disabilità intellettive provenienti da tutta Italia, impegnati in 21 discipline sportive individuali e di squadra.

Le competizioni si svolgono tra Lignano Sabbiadoro in Friuli Venezia Giulia e Portogruaro, Bibione e Cordovado in Veneto, trasformando il territorio in un grande palcoscenico di sport, partecipazione e inclusione.

Atletica, badminton, basket, bocce, bowling, calcio, canottaggio, indoor rowing, danza sportiva, equitazione, ginnastica artistica e ritmica, golf, karate, judo, nuoto, open water, pallavolo, rugby, tennis, tennistavolo e orienteering sono le discipline protagoniste di un evento che mette al centro le capacità delle persone e il valore educativo dello sport unificato.

A tenere accesa questa straordinaria macchina organizzativa sono 200 membri dello staff, 650 tecnici, 1000 volontari, 600 accompagnatori e circa 1400 familiari, tutti uniti dall’obiettivo comune di costruire esperienze autenticamente inclusive.

Importante anche il coinvolgimento delle scuole, presenti ai Giochi non soltanto come pubblico, ma anche attraverso studenti volontari e team scolastici impegnati negli Unified Sports ®, il modello sportivo di Special Olympics che unisce atleti con e senza disabilità nella stessa squadra. Una presenza che assume un valore culturale decisivo: educare le nuove generazioni all’inclusione, al rispetto e alla conoscenza reciproca attraverso l’esperienza diretta dello sport insieme.

Accanto alle gare proseguono anche le attività collaterali dedicate alla salute e al benessere degli atleti. Presso il Villaggio Bella Italia di Lignano Sabbiadoro, circa 70 professionisti volontari del settore sanitario offrono screening gratuiti e specializzati nell’ambito di sei Programmi Salute Special Olympics: Special Smiles per la salute orale, Opening Eyes per la vista, Fit Feet per la cura del piede, Health Promotion dedicato alla nutrizione, Strong Minds per il supporto psicologico e Fun Fitness per il benessere fisico e motorio.

Partecipazione ed entusiasmo anche per “Prova lo Sport”, l’attività esperienziale dedicata all’orienteering: un percorso accessibile, non competitivo e senza classifica, pensato per avvicinare tutti alla disciplina attraverso un’esperienza inclusiva e orientata alla partecipazione. Al termine dell’attività viene rilasciato un attestato di partecipazione, simbolo di un’esperienza condivisa e aperta a tutti.

Intanto gare e premiazioni continuano senza sosta. Per ogni atleta Special Olympics che conclude la propria prova con impegno e determinazione c’è una medaglia meritata ad attenderlo, ma soprattutto una nuova consapevolezza delle proprie potenzialità e quella gioia autentica che soltanto lo sport inclusivo riesce a regalare.

Le parole di Emma e di sua madre sono emblematiche in questo senso: "Mi piace tantissimo lo sport, io lo faccio molto" "Ce la puoi fare, vero? Perché tu ti impegni sempre tantissimo. Da sola. Da sola, e ci riesci, ce la fai. Sempre".