E’ il torneo più prestigioso del DP World Tour, considerato alla stregua di un quinto major, con un field di grande qualità che comprende tre giocatori nella top ten mondiale, i primi 20 della Race to Dubai (ordine di merito), 27 vincitori stagionali, undici dei 12 componenti del Team Europe a segno nella Ryder Cup 2025 e con un montepremi di 9.000.000 di dollari.
Non mancheranno sicuramente agonismo e spettacolo nel BMW PGA Championship, giunto alla 72ª edizione, terzo evento delle Rolex Series in programma dal 17 al 20 settembre sul percorso del Wentworth Club, a Virginia Water in Inghilterra, che lo ospita ininterrottamente dal 1984. Al via sette italiani: Francesco Molinari e Matteo Manassero, past winner rispettivamente nel 2013 e 2018, Stefano Mazzoli, suo quest’anno il Corales Puntacana, Guido Migliozzi, Francesco Laporta, Renato Paratore e Filippo Celli, che ha ottenuto il pass attraverso la graduatoria del Closing Swing.
A parte l’ambito trofeo e la prima moneta di 1.530.000 dollari, l’evento offre numerosi altri motivi di interesse a iniziare dalla corsa per la leadership della classifica continentale, che Patrick Reed conduce da 31 settimane. Con i 1.335 punti per il primo, i quattro che lo inseguono, nell’ordine Rory McIlroy, numero due mondiale, Eugenio Chacarra, Casey Jarvis e Jayden Schaper, gli ultimi tre con due titoli stagionali come Reed, possono ribaltare la situazione. Il più motivato è sicuramente McIlroy, che la scorsa settimana ha fallito l’attacco al vertice nell’Irish Open, cedendo qualcosa allo statunitense. II nordirlandese punta decisamente a divenire il numero uno d’Europa per l’ottava volta, la quinta consecutiva, ed eguagliare il record di Colin Montgomerie, ma vuole andare oltre e arrivare almeno ai sette allori di fila dello scozzese, primato che per anni è sembrato ineguagliabile.
I citati non saranno i soli protagonisti e non avranno neanche vita facile per giungere al successo con un parterre in cui figurano Matt Fitzpatrick (n. 4 del World Ranking) e Tommy Fleetwood (n. 8), insieme a Robert MacIntyre, Justin Rose, Shane Lowry, Sepp Straka, Ludvig Åberg e Viktor Hovland, tutti nel Team Europe insieme a McIlroy. Oltre a Jon Rahm e a Tyrrell Hatton, che guidano l’agguerrito gruppo degli atleti della LIV Golf comprendente anche Joaquin Niemann, Victor Perez, Laurie Canter, Adrian Meronk, Elvis Smylie, Tom McKibbin, Thomas Detry e David Puig.
E ancora altri sul gradino più alto del podio in stagione come lo stesso Puig: Kristoffer Reitan, Alex Fitzpatrick, Kota Kaneko, Thriston Lawrence, Shane Lowry, Bernd Wiesberger e due major champions, Aron Rai (PGA Championship) e Ryan Fox (US Open), per ricordarne alcuni.
Nel quarto evento che assegna punti (2.000 in palio) per entrare nella squadra continentale di Ryder Cup presenti il capitano Luke Donald e i vice capitani Francesco Molinari e Padraig Harrington.
Noren defender – Campione in carica Alex Noren, 44enne di Stoccolma, che ha l’occasione per fare la tripletta, avendo vinto anche nel 2017, quando superò Francesco Molinari. Vanta dodici titoli sul DP World Tour e uno sull’HotelPlanner Tour, mentre ne ha perso uno sul PGA Tour dopo sei buche di playoff. Gioca sul circuito americano, dove ha ottenuto nel 2026 quattro top ten, mentre è alla seconda gara in Europa (The Open escluso) dopo il taglio subito allo Scottish Open
Gli azzurri – Anche i giocatori italiani, con obiettivi diversi, sono molto attenti alla Race to Dubai. Stefano Mazzoli (45° e il più in alto) e Francesco Laporta (50°) sono impegnati a difendere o migliorare la posizione che garantirebbe la presenza a entrambi i ricchi PlayOffs finali (Abu Dhabi Championship, 5-8 novembre, e DP World Tour Championship, 12-15 novembre). Stesso traguardo per Gregorio De Leo (47°) che, però, sarà assente. Insegue Francesco Molinari (58°), che al momento disputerebbe il primo, e ha ancora tempo e punti a disposizione per rimontare Guido Migliozzi (78°). Discorso diverso per Manassero, Celli e Paratore, che devono almeno entrare tra i primi cento.
La storia – Il BMW Championship è nato nel 1955 e porta la firma di tanti campioni a iniziare da Nick Faldo, unico con quattro successi (anche tre secondi posti). Lo seguono con tre Peter Alliss, Bernhard Langer e Colin Montgomerie (tripletta di fila, 1998-2000) e con due Seve Ballesteros, Tony Jacklin, Ian Woosnam, Anders Hansen, Alex Noren, Billy Horschel e Luke Donald che si è imposto in sequenza (2011, 2012).
Oltre a Donald, Noren, Molinari e Manassero, dei past winner saranno sul tee di partenza pure Fox (2023), Lowry (2022), Hatton (2020) e McIlroy (2014) insieme a Danny Willett (2019). Terzo azzurro nell’albo d’oro Costantino Rocca (1996) e sono stati runner up Baldovino Dassù (1979) e, come detto, lo stesso Francesco Molinari (2017).
Il torneo su Sky – Il BMW PGA Championship sarà trasmesso in diretta da Sky, canale Sky Sport Golf (209), e in streaming su NOW, ai seguenti orari: giovedì 17 settembre e venerdì 18, dalle ore 8,30 alle ore 19 (fino alle ore 13 commento in lingua originale); sabato 19, dalle ore 10 alle ore 18,30 (fino alle 12,30 lingua originale); domenica 20, dalle ore 10 alle ore 18,30 (fino alle 11,30 lingua originale). Commento di Silvio Grappasonni, Massimo Scarpa, Marco Cogliati e di Roberto Zappa.
di Redazione
16/09/2026 - 19:08
E’ il torneo più prestigioso del DP World Tour, considerato alla stregua di un quinto major, con un field di grande qualità che comprende tre giocatori nella top ten mondiale, i primi 20 della Race to Dubai (ordine di merito), 27 vincitori stagionali, undici dei 12 componenti del Team Europe a segno nella Ryder Cup 2025 e con un montepremi di 9.000.000 di dollari.
Non mancheranno sicuramente agonismo e spettacolo nel BMW PGA Championship, giunto alla 72ª edizione, terzo evento delle Rolex Series in programma dal 17 al 20 settembre sul percorso del Wentworth Club, a Virginia Water in Inghilterra, che lo ospita ininterrottamente dal 1984. Al via sette italiani: Francesco Molinari e Matteo Manassero, past winner rispettivamente nel 2013 e 2018, Stefano Mazzoli, suo quest’anno il Corales Puntacana, Guido Migliozzi, Francesco Laporta, Renato Paratore e Filippo Celli, che ha ottenuto il pass attraverso la graduatoria del Closing Swing.
A parte l’ambito trofeo e la prima moneta di 1.530.000 dollari, l’evento offre numerosi altri motivi di interesse a iniziare dalla corsa per la leadership della classifica continentale, che Patrick Reed conduce da 31 settimane. Con i 1.335 punti per il primo, i quattro che lo inseguono, nell’ordine Rory McIlroy, numero due mondiale, Eugenio Chacarra, Casey Jarvis e Jayden Schaper, gli ultimi tre con due titoli stagionali come Reed, possono ribaltare la situazione. Il più motivato è sicuramente McIlroy, che la scorsa settimana ha fallito l’attacco al vertice nell’Irish Open, cedendo qualcosa allo statunitense. II nordirlandese punta decisamente a divenire il numero uno d’Europa per l’ottava volta, la quinta consecutiva, ed eguagliare il record di Colin Montgomerie, ma vuole andare oltre e arrivare almeno ai sette allori di fila dello scozzese, primato che per anni è sembrato ineguagliabile.
I citati non saranno i soli protagonisti e non avranno neanche vita facile per giungere al successo con un parterre in cui figurano Matt Fitzpatrick (n. 4 del World Ranking) e Tommy Fleetwood (n. 8), insieme a Robert MacIntyre, Justin Rose, Shane Lowry, Sepp Straka, Ludvig Åberg e Viktor Hovland, tutti nel Team Europe insieme a McIlroy. Oltre a Jon Rahm e a Tyrrell Hatton, che guidano l’agguerrito gruppo degli atleti della LIV Golf comprendente anche Joaquin Niemann, Victor Perez, Laurie Canter, Adrian Meronk, Elvis Smylie, Tom McKibbin, Thomas Detry e David Puig.
E ancora altri sul gradino più alto del podio in stagione come lo stesso Puig: Kristoffer Reitan, Alex Fitzpatrick, Kota Kaneko, Thriston Lawrence, Shane Lowry, Bernd Wiesberger e due major champions, Aron Rai (PGA Championship) e Ryan Fox (US Open), per ricordarne alcuni.
Nel quarto evento che assegna punti (2.000 in palio) per entrare nella squadra continentale di Ryder Cup presenti il capitano Luke Donald e i vice capitani Francesco Molinari e Padraig Harrington.
Noren defender – Campione in carica Alex Noren, 44enne di Stoccolma, che ha l’occasione per fare la tripletta, avendo vinto anche nel 2017, quando superò Francesco Molinari. Vanta dodici titoli sul DP World Tour e uno sull’HotelPlanner Tour, mentre ne ha perso uno sul PGA Tour dopo sei buche di playoff. Gioca sul circuito americano, dove ha ottenuto nel 2026 quattro top ten, mentre è alla seconda gara in Europa (The Open escluso) dopo il taglio subito allo Scottish Open
Gli azzurri – Anche i giocatori italiani, con obiettivi diversi, sono molto attenti alla Race to Dubai. Stefano Mazzoli (45° e il più in alto) e Francesco Laporta (50°) sono impegnati a difendere o migliorare la posizione che garantirebbe la presenza a entrambi i ricchi PlayOffs finali (Abu Dhabi Championship, 5-8 novembre, e DP World Tour Championship, 12-15 novembre). Stesso traguardo per Gregorio De Leo (47°) che, però, sarà assente. Insegue Francesco Molinari (58°), che al momento disputerebbe il primo, e ha ancora tempo e punti a disposizione per rimontare Guido Migliozzi (78°). Discorso diverso per Manassero, Celli e Paratore, che devono almeno entrare tra i primi cento.
La storia – Il BMW Championship è nato nel 1955 e porta la firma di tanti campioni a iniziare da Nick Faldo, unico con quattro successi (anche tre secondi posti). Lo seguono con tre Peter Alliss, Bernhard Langer e Colin Montgomerie (tripletta di fila, 1998-2000) e con due Seve Ballesteros, Tony Jacklin, Ian Woosnam, Anders Hansen, Alex Noren, Billy Horschel e Luke Donald che si è imposto in sequenza (2011, 2012).
Oltre a Donald, Noren, Molinari e Manassero, dei past winner saranno sul tee di partenza pure Fox (2023), Lowry (2022), Hatton (2020) e McIlroy (2014) insieme a Danny Willett (2019). Terzo azzurro nell’albo d’oro Costantino Rocca (1996) e sono stati runner up Baldovino Dassù (1979) e, come detto, lo stesso Francesco Molinari (2017).
Il torneo su Sky – Il BMW PGA Championship sarà trasmesso in diretta da Sky, canale Sky Sport Golf (209), e in streaming su NOW, ai seguenti orari: giovedì 17 settembre e venerdì 18, dalle ore 8,30 alle ore 19 (fino alle ore 13 commento in lingua originale); sabato 19, dalle ore 10 alle ore 18,30 (fino alle 12,30 lingua originale); domenica 20, dalle ore 10 alle ore 18,30 (fino alle 11,30 lingua originale). Commento di Silvio Grappasonni, Massimo Scarpa, Marco Cogliati e di Roberto Zappa.