Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani, questa mattina in piazza Vittoria a Napoli ha partecipato al countdown ufficiale verso l'America's Cup 2027. Ecco le sue dichiarazioni: "L'obiettivo è fare di questa 38esima America's Cup un'edizione straordinaria che consenta di meritarci anche la 39esima. E' un obiettivo dichiarato e dipenderà da quanto riusciremo a fare, ma siamo ampiamente fiduciosi di avere tutte le carte in regola per poterci candidare anche per il dopo". L'appuntamento lascerà in eredità "una promozione ulteriore per il turismo internazionale di tutte le bellezze che Napoli riesce a offrire, la capacità di accoglienza, la storia, l'arte, la cultura, tutte le possibilità di sviluppo anche dal punto di vista industriale e quindi anche lavorativo". "Il presupposto è che ne possano beneficiare soprattutto i giovani di Napoli e della Campania perché le opportunità lavorative che sono convinto l'America's Cup porterà, determineranno opportunità lavorative che sono altrettanto importanti, forse ancora di più". Sull'organizzazione: "Non c'è stato un giorno in cui abbia dubitato della capacità di riuscirci". "In occasione dei grandi avvenimenti - sottolinea - è una costante che qualcuno pensi a piani B, penso che sia anche in parte prudente. Ma non ne abbiamo avuto bisogno, abbiamo sempre avuto fiducia nella collaborazione con le altre strutture che stanno lavorando a partire dal ministro Foti, Invitalia, Sport e Salute, e oggi possiamo certificare che quella fiducia non era incoscienza ma consapevolezza". Sulla scossa di terremoto che il 31 luglio ha colpito i Campi Flegrei e le operazioni di avvicinamento alla preregata di settembre continuate senza sosta, ha detto: "Di fronte a eventi naturali uno deve avere sempre ragionevole rispetto. Abbiamo sperato che tutto proseguisse come poi è andata, anche con il disagio che c'è nei confronti della città e della popolazione che va rispettato. Mi auguro - conclude - che ci siano sempre più misure a beneficio delle famiglie perché quel tema non viene superato dall'evento. Per noi è normale convivere tra le necessità organizzative e il rispetto nei confronti della città".
di Redazione
22/09/2026 - 13:25
Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani, questa mattina in piazza Vittoria a Napoli ha partecipato al countdown ufficiale verso l'America's Cup 2027. Ecco le sue dichiarazioni: "L'obiettivo è fare di questa 38esima America's Cup un'edizione straordinaria che consenta di meritarci anche la 39esima. E' un obiettivo dichiarato e dipenderà da quanto riusciremo a fare, ma siamo ampiamente fiduciosi di avere tutte le carte in regola per poterci candidare anche per il dopo". L'appuntamento lascerà in eredità "una promozione ulteriore per il turismo internazionale di tutte le bellezze che Napoli riesce a offrire, la capacità di accoglienza, la storia, l'arte, la cultura, tutte le possibilità di sviluppo anche dal punto di vista industriale e quindi anche lavorativo". "Il presupposto è che ne possano beneficiare soprattutto i giovani di Napoli e della Campania perché le opportunità lavorative che sono convinto l'America's Cup porterà, determineranno opportunità lavorative che sono altrettanto importanti, forse ancora di più". Sull'organizzazione: "Non c'è stato un giorno in cui abbia dubitato della capacità di riuscirci". "In occasione dei grandi avvenimenti - sottolinea - è una costante che qualcuno pensi a piani B, penso che sia anche in parte prudente. Ma non ne abbiamo avuto bisogno, abbiamo sempre avuto fiducia nella collaborazione con le altre strutture che stanno lavorando a partire dal ministro Foti, Invitalia, Sport e Salute, e oggi possiamo certificare che quella fiducia non era incoscienza ma consapevolezza". Sulla scossa di terremoto che il 31 luglio ha colpito i Campi Flegrei e le operazioni di avvicinamento alla preregata di settembre continuate senza sosta, ha detto: "Di fronte a eventi naturali uno deve avere sempre ragionevole rispetto. Abbiamo sperato che tutto proseguisse come poi è andata, anche con il disagio che c'è nei confronti della città e della popolazione che va rispettato. Mi auguro - conclude - che ci siano sempre più misure a beneficio delle famiglie perché quel tema non viene superato dall'evento. Per noi è normale convivere tra le necessità organizzative e il rispetto nei confronti della città".