"Silvio Berlusconi ci ha lasciato una grande eredità contenuta in una bussola ideale che noi dobbiamo continuare a tenere sul nostro tavolo, per far sì che ci permetta di continuare a perseguire la vittoria sempre con coerenza e seguendo i nostri valori". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, leader nazionale di Forza Italia, in collegamento telefonico con l'evento a Napoli per i 90 anni di Silvio Berlusconi. "È stato un grande visionario e un grande leader occidentale - ha sottolineato Tajani -. Ha creduto fortemente nel rapporto tra Europa e Stati Uniti e in un'Europa della politica e dei valori, non burocratica. Già anni fa parlava di temi oggi centrali, come la difesa comune europea e il superamento del voto all'unanimità per consentire decisioni più rapide". Tajani ha poi condiviso un aneddoto personale: "Una volta quando mi dissero di cambiare squadra di calcio e di diventare tifoso del Milan, lui mi rispose: 'No, non cambiare mai, perché chi tradisce una volta tradisce sempre'. Credo sia un insegnamento importante". Infine, ricordando il profondo legame dell'ex premier con Napoli: "Se fosse qui stasera, si metterebbe a cantare qualche canzone napoletana. Vedeva la musica come uno strumento di convivialità e di rapporto umano perché per lui la persona e la libertà erano sempre al centro di tutto"
di Redazione
29/09/2026 - 20:15
"Silvio Berlusconi ci ha lasciato una grande eredità contenuta in una bussola ideale che noi dobbiamo continuare a tenere sul nostro tavolo, per far sì che ci permetta di continuare a perseguire la vittoria sempre con coerenza e seguendo i nostri valori". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, leader nazionale di Forza Italia, in collegamento telefonico con l'evento a Napoli per i 90 anni di Silvio Berlusconi. "È stato un grande visionario e un grande leader occidentale - ha sottolineato Tajani -. Ha creduto fortemente nel rapporto tra Europa e Stati Uniti e in un'Europa della politica e dei valori, non burocratica. Già anni fa parlava di temi oggi centrali, come la difesa comune europea e il superamento del voto all'unanimità per consentire decisioni più rapide". Tajani ha poi condiviso un aneddoto personale: "Una volta quando mi dissero di cambiare squadra di calcio e di diventare tifoso del Milan, lui mi rispose: 'No, non cambiare mai, perché chi tradisce una volta tradisce sempre'. Credo sia un insegnamento importante". Infine, ricordando il profondo legame dell'ex premier con Napoli: "Se fosse qui stasera, si metterebbe a cantare qualche canzone napoletana. Vedeva la musica come uno strumento di convivialità e di rapporto umano perché per lui la persona e la libertà erano sempre al centro di tutto"