I presidenti del Comitato italiano paralimpico (Cip) e della Federazione pugilistica italiana (Fpi), Marco Giunio De Sanctis e Flavio D'Ambrosi hanno sottoscritto il rinnovo fino a tutto il 2028 del protocollo d'intesa per la promozione, l'organizzazione e la formazione della paraboxe. La collaborazione ha avuto inizio nel 2020 col primo protocollo d'intesa, attraverso cui il Cip ha autorizzato la Fpi a svolgere attività promozionali e agonistiche, della pre-pugilistica e della Gym Boxe. "E' un passo importante nel percorso di crescita dello sport paralimpico - afferma Giunio De Sanctis - e testimonia la volontà comune di ampliare le opportunità di pratica sportiva per le persone con disabilità. La paraboxe può diventare un importante strumento di integrazione e diffusione dei valori dello sport paralimpico". "La paraboxe è diventata una realtà più che tangibile - dichiara D'Ambrosi - Il pugilato italiano rinnova, dunque, il suo impegno per garantire l'accesso alle persone con disabilità. L'istituzione del campionato italiano è stata una conquista importante e campioni e ambassador come Simone Dessi oggi indossano la cintura con orgoglio e speranza".
di Redazione
12/05/2026 - 18:07
I presidenti del Comitato italiano paralimpico (Cip) e della Federazione pugilistica italiana (Fpi), Marco Giunio De Sanctis e Flavio D'Ambrosi hanno sottoscritto il rinnovo fino a tutto il 2028 del protocollo d'intesa per la promozione, l'organizzazione e la formazione della paraboxe. La collaborazione ha avuto inizio nel 2020 col primo protocollo d'intesa, attraverso cui il Cip ha autorizzato la Fpi a svolgere attività promozionali e agonistiche, della pre-pugilistica e della Gym Boxe. "E' un passo importante nel percorso di crescita dello sport paralimpico - afferma Giunio De Sanctis - e testimonia la volontà comune di ampliare le opportunità di pratica sportiva per le persone con disabilità. La paraboxe può diventare un importante strumento di integrazione e diffusione dei valori dello sport paralimpico". "La paraboxe è diventata una realtà più che tangibile - dichiara D'Ambrosi - Il pugilato italiano rinnova, dunque, il suo impegno per garantire l'accesso alle persone con disabilità. L'istituzione del campionato italiano è stata una conquista importante e campioni e ambassador come Simone Dessi oggi indossano la cintura con orgoglio e speranza".