"Avremo l'obiettivo di far sì che una grande sfida resti leale, rispettosa delle regole. Senza arbitri non esistono partite e rispetto". Così l'arbitro della finale di Coppa Italia, Marco Guida, al Quirinale dove il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto le squadre finaliste, Inter e Lazio. "Per noi è un grandissimo onore essere ricevuti nella casa degli italiani - ha proseguito il direttore di gara -. Siamo migliaia ogni settimana, ragazzi coraggiosi che scelgono di mettersi in campo per essere portatori di regole e noi vogliamo sostenerli con la nostra vicinanza. Quando le parole perdono la misura anche il confronto perde equilibrio, non si indeboliscono solo persone ma anche le regole, mettere in discussione l'arbitro non colpisce solo lui ma mina il principio della responsabilità che tiene insieme ogni sistema, sportivo e civile".
di Redazione
12/05/2026 - 18:27
"Avremo l'obiettivo di far sì che una grande sfida resti leale, rispettosa delle regole. Senza arbitri non esistono partite e rispetto". Così l'arbitro della finale di Coppa Italia, Marco Guida, al Quirinale dove il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto le squadre finaliste, Inter e Lazio. "Per noi è un grandissimo onore essere ricevuti nella casa degli italiani - ha proseguito il direttore di gara -. Siamo migliaia ogni settimana, ragazzi coraggiosi che scelgono di mettersi in campo per essere portatori di regole e noi vogliamo sostenerli con la nostra vicinanza. Quando le parole perdono la misura anche il confronto perde equilibrio, non si indeboliscono solo persone ma anche le regole, mettere in discussione l'arbitro non colpisce solo lui ma mina il principio della responsabilità che tiene insieme ogni sistema, sportivo e civile".