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IL MINISTRO - Abodi: "Derby di lunedì? Se si arriva davanti al giudice è già un'occasione persa"
12.05.2026 19:18 di Napoli Magazine
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"Quando si arriva a questo punto, già si è persa l'occasione, che ci si ritrovi davanti a un giudice secondo me è il segnale non soltanto di come si è arrivati ma di come si è partiti". Lo afferma il ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi, dopo l'incontro al Quirinale del presidente della Repubblica Sergio Mattarella con le finaliste di Coppa Italia, parlando del possibile ricorso della Lega A contro la decisione della Prefettura di posticipare a lunedì alle 20:45 il derby di Roma, inizialmente fissato dalla Serie A alle 12:30 di domenica. "Ci sono sempre delle lezioni da imparare, ma ci sono pure quelle precedenti. Io dico che quando il calendario degli eventi sportivi non è un evento straordinario ma una tradizione che si rinnova, quegli elementi devono essere dei punti fermi - ha aggiunto -. Tutta l'organizzazione vive sul presupposto di servire al meglio la tifoseria, gli appassionati, quelli che riescono ad avere il privilegio di assistere dal vivo e quelli che guardano gli eventi in televisione. Se perdiamo di vista l'obiettivo, diventa una routine stanca che dimentica le priorità".

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IL MINISTRO - Abodi: "Derby di lunedì? Se si arriva davanti al giudice è già un'occasione persa"

di Redazione

12/05/2026 - 19:18

"Quando si arriva a questo punto, già si è persa l'occasione, che ci si ritrovi davanti a un giudice secondo me è il segnale non soltanto di come si è arrivati ma di come si è partiti". Lo afferma il ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi, dopo l'incontro al Quirinale del presidente della Repubblica Sergio Mattarella con le finaliste di Coppa Italia, parlando del possibile ricorso della Lega A contro la decisione della Prefettura di posticipare a lunedì alle 20:45 il derby di Roma, inizialmente fissato dalla Serie A alle 12:30 di domenica. "Ci sono sempre delle lezioni da imparare, ma ci sono pure quelle precedenti. Io dico che quando il calendario degli eventi sportivi non è un evento straordinario ma una tradizione che si rinnova, quegli elementi devono essere dei punti fermi - ha aggiunto -. Tutta l'organizzazione vive sul presupposto di servire al meglio la tifoseria, gli appassionati, quelli che riescono ad avere il privilegio di assistere dal vivo e quelli che guardano gli eventi in televisione. Se perdiamo di vista l'obiettivo, diventa una routine stanca che dimentica le priorità".