L’attesa per l'ultimo Slam della stagione è ormai agli sgoccioli, ma il mondo del tennis resta col fiato sospeso per le condizioni del suo numero uno. Jannik Sinner, fermo ai box dalla vittoria a Wimbledon e costretto a rinunciare ai Masters 1000 di Montreal e Cincinnati per un’infiammazione ai tendini del ginocchio destro, ha completato un'intensa fase di accertamenti e terapie tra Torino e Montecarlo.
All'indomani del suo 25° compleanno, l'altoatesino è arrivato in auto a Torino per sottoporsi a nuovi esami specialistici al J Medical, comprensivi di terapie mirate con onde d'urto e consulti ortopedici. Oltre agli accertamenti clinici, Jannik ha sostenuto una sessione di allenamento a porte chiuse sui campi al coperto del Circolo della Stampa Sporting, preferendo la totale riservatezza al caldo del cemento all'aperto pur di testare la tenuta dell'articolazione lontano da sguardi indiscreti.
Ultimato il ciclo di cure nel capoluogo piemontese, Sinner ha lasciato Torino per fare rientro a Montecarlo. Sui campi del Principato, insieme a coach Simone Vagnozzi, il tennista azzurro sta proseguendo le sessioni di allenamento sul campo per valutare la risposta del ginocchio una volta ultimate le terapie. L'obiettivo primario del suo staff rimane la massima prudenza: affrontare un torneo sulla distanza dei tre set su cinque dopo oltre un mese di stop richiede infatti una tenuta atletica ineccepibile.
Nonostante la riserva sulla presenza a Flushing Meadows non sia stata ancora sciolta in via ufficiale, nelle ultime ore filtra un cauto ottimismo. Se i test sul campo daranno le garanzie risposte, l'azzurro potrebbe decollare per gli Stati Uniti già nel corso del fine settimana, garantendosi così il tempo necessario per adattarsi al clima e alle superfici newyorchesi prima del via al torneo, fissato per il 30 agosto.
di Redazione
18/08/2026 - 19:58
L’attesa per l'ultimo Slam della stagione è ormai agli sgoccioli, ma il mondo del tennis resta col fiato sospeso per le condizioni del suo numero uno. Jannik Sinner, fermo ai box dalla vittoria a Wimbledon e costretto a rinunciare ai Masters 1000 di Montreal e Cincinnati per un’infiammazione ai tendini del ginocchio destro, ha completato un'intensa fase di accertamenti e terapie tra Torino e Montecarlo.
All'indomani del suo 25° compleanno, l'altoatesino è arrivato in auto a Torino per sottoporsi a nuovi esami specialistici al J Medical, comprensivi di terapie mirate con onde d'urto e consulti ortopedici. Oltre agli accertamenti clinici, Jannik ha sostenuto una sessione di allenamento a porte chiuse sui campi al coperto del Circolo della Stampa Sporting, preferendo la totale riservatezza al caldo del cemento all'aperto pur di testare la tenuta dell'articolazione lontano da sguardi indiscreti.
Ultimato il ciclo di cure nel capoluogo piemontese, Sinner ha lasciato Torino per fare rientro a Montecarlo. Sui campi del Principato, insieme a coach Simone Vagnozzi, il tennista azzurro sta proseguendo le sessioni di allenamento sul campo per valutare la risposta del ginocchio una volta ultimate le terapie. L'obiettivo primario del suo staff rimane la massima prudenza: affrontare un torneo sulla distanza dei tre set su cinque dopo oltre un mese di stop richiede infatti una tenuta atletica ineccepibile.
Nonostante la riserva sulla presenza a Flushing Meadows non sia stata ancora sciolta in via ufficiale, nelle ultime ore filtra un cauto ottimismo. Se i test sul campo daranno le garanzie risposte, l'azzurro potrebbe decollare per gli Stati Uniti già nel corso del fine settimana, garantendosi così il tempo necessario per adattarsi al clima e alle superfici newyorchesi prima del via al torneo, fissato per il 30 agosto.