"Essere di nuovo in finale a Wimbledon è una sensazione bellissima". Jannik Sinner si gode il successo in tre set su Novak Djokovic, ma sa che il lavoro non è finito. Domenica lo attende Alexander Zverev, reduce dal trionfo al Roland Garros e arrivato a Londra con una fiducia nuova. "Tra me e lui sarà una partita molto diversa da tutte quelle che abbiamo giocato finora - spiega il numero uno del mondo -. Sull'erba ci saranno meno scambi, meno ritmo e il servizio conterà tantissimo. Sascha sta servendo alla grande e gioca con enorme aggressività. Ha vinto uno Slam a Parigi e quella vittoria gli ha dato ancora più fiducia. Si vede da come affronta i punti importanti e da quanto sia rilassato in campo". Sinner riconosce i progressi del rivale ma guarda soprattutto a se stesso. "Sono felice di affrontarlo. Cercherò di fare del mio meglio e poi vedremo come andrà. Sarà una sfida durissima". Dopo la prestazione autoritaria contro Djokovic, l'azzurro è convinto di aver alzato il livello proprio nel momento decisivo del torneo. "Mentalmente sapevo che dovevo fare uno step in avanti e oggi ci sono riuscito. Negli ultimi giorni abbiamo lavorato tantissimo per trovare il ritmo giusto e contro Novak devi esprimere il tuo miglior tennis. Ho servito molto bene e questo mi ha aiutato. Se mi avesse strappato il servizio nel terzo set, la partita avrebbe potuto cambiare completamente". Parole di grande rispetto per Djokovic. "Contro di lui senti sempre pressione. È un'ispirazione per tutti noi e per le nuove generazioni. Vederlo ancora a questo livello è incredibile. Giocare queste partite contro Novak è un privilegio e sono convinto che mi aiuteranno anche in futuro". Quanto alla vigilia della finale, nessun rito particolare: "Non ho superstizioni. Starò con il mio team e i miei amici, magari guarderò la partita dell'Inghilterra. Cerco di godermi questi momenti, perché so quanto sia raro arrivare a una finale Slam".
di Redazione
10/07/2026 - 21:45
"Essere di nuovo in finale a Wimbledon è una sensazione bellissima". Jannik Sinner si gode il successo in tre set su Novak Djokovic, ma sa che il lavoro non è finito. Domenica lo attende Alexander Zverev, reduce dal trionfo al Roland Garros e arrivato a Londra con una fiducia nuova. "Tra me e lui sarà una partita molto diversa da tutte quelle che abbiamo giocato finora - spiega il numero uno del mondo -. Sull'erba ci saranno meno scambi, meno ritmo e il servizio conterà tantissimo. Sascha sta servendo alla grande e gioca con enorme aggressività. Ha vinto uno Slam a Parigi e quella vittoria gli ha dato ancora più fiducia. Si vede da come affronta i punti importanti e da quanto sia rilassato in campo". Sinner riconosce i progressi del rivale ma guarda soprattutto a se stesso. "Sono felice di affrontarlo. Cercherò di fare del mio meglio e poi vedremo come andrà. Sarà una sfida durissima". Dopo la prestazione autoritaria contro Djokovic, l'azzurro è convinto di aver alzato il livello proprio nel momento decisivo del torneo. "Mentalmente sapevo che dovevo fare uno step in avanti e oggi ci sono riuscito. Negli ultimi giorni abbiamo lavorato tantissimo per trovare il ritmo giusto e contro Novak devi esprimere il tuo miglior tennis. Ho servito molto bene e questo mi ha aiutato. Se mi avesse strappato il servizio nel terzo set, la partita avrebbe potuto cambiare completamente". Parole di grande rispetto per Djokovic. "Contro di lui senti sempre pressione. È un'ispirazione per tutti noi e per le nuove generazioni. Vederlo ancora a questo livello è incredibile. Giocare queste partite contro Novak è un privilegio e sono convinto che mi aiuteranno anche in futuro". Quanto alla vigilia della finale, nessun rito particolare: "Non ho superstizioni. Starò con il mio team e i miei amici, magari guarderò la partita dell'Inghilterra. Cerco di godermi questi momenti, perché so quanto sia raro arrivare a una finale Slam".