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FAMIGLIA NEL BOSCO - On. Brambilla in visita alla casa-famiglia: "Negli occhi di quei bambini si legge la tristezza, più tempo passano lontano dai genitori più si aggrava il trauma"
21.05.2026 12:48 di Napoli Magazine
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“Negli occhi di quei bambini si legge la tristezza. Più tempo passano lontano dai genitori più si aggrava il trauma che è stato loro arrecato. Per forza di cose, questo grande errore fatto deve essere rimediato. Sono fiduciosa che possa risolversi presto”. Così l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, commenta la sua visita di ieri alla casa famiglia di Vasto, che da mesi ospita i figli di Nathan e Catherine Trevallion. Ai piccoli la parlamentare ha portato in dono dei grandi peluche, molto apprezzati, e ha mostrato alcuni video dei suoi animali. “Erano molto interessati - racconta - perché come tutti i bimbi adorano gli animali. A maggior ragione i bambini Trevallion abituati ad averne intorno tanti. Volevo dar loro - spiega - un po' di serenità e farli sentire un po' a casa. Mi hanno risposto raccontando di tutti gli animali della casa nel bosco, e lo hanno fatto con grande malinconia. Auspico che possano ritornare presto alla quotidianità cui erano abituati. Ciò che più sorprende in questa vicenda - prosegue l’on. Brambilla - è l’attenzione che tutti hanno rivolto alle criticità, reali o presunte, del loro sistema di vita, mentre le sofferenze prodotte nei bambini dai presunti rimedi sembrano non interessare nessuno”. "I bambini - conclude la presidente della commissione - vanno tolti alle famiglie in cui sono vittime di violenza e non alle persone perbene. Questo errore va corretto, e spero ancora che si possa fare in tempi brevi. Nathan e Catherine sono due genitori meravigliosi a cui non manca alcuna competenza genitoriale, anzi. Sono persone che amano i loro figli più di ogni altra cosa e sanno benissimo come accudirli. I problemi che hanno motivato l’allontanamento sono ormai risolti. Ma i bimbi restano lontani dai loro genitori e dalla loro vita. Questo ha generato e genera un trauma dal quale, verosimilmente, faticheranno molto a riprendersi, se mai vi riusciranno".

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FAMIGLIA NEL BOSCO - On. Brambilla in visita alla casa-famiglia: "Negli occhi di quei bambini si legge la tristezza, più tempo passano lontano dai genitori più si aggrava il trauma"

di Redazione

21/05/2026 - 12:48

“Negli occhi di quei bambini si legge la tristezza. Più tempo passano lontano dai genitori più si aggrava il trauma che è stato loro arrecato. Per forza di cose, questo grande errore fatto deve essere rimediato. Sono fiduciosa che possa risolversi presto”. Così l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, commenta la sua visita di ieri alla casa famiglia di Vasto, che da mesi ospita i figli di Nathan e Catherine Trevallion. Ai piccoli la parlamentare ha portato in dono dei grandi peluche, molto apprezzati, e ha mostrato alcuni video dei suoi animali. “Erano molto interessati - racconta - perché come tutti i bimbi adorano gli animali. A maggior ragione i bambini Trevallion abituati ad averne intorno tanti. Volevo dar loro - spiega - un po' di serenità e farli sentire un po' a casa. Mi hanno risposto raccontando di tutti gli animali della casa nel bosco, e lo hanno fatto con grande malinconia. Auspico che possano ritornare presto alla quotidianità cui erano abituati. Ciò che più sorprende in questa vicenda - prosegue l’on. Brambilla - è l’attenzione che tutti hanno rivolto alle criticità, reali o presunte, del loro sistema di vita, mentre le sofferenze prodotte nei bambini dai presunti rimedi sembrano non interessare nessuno”. "I bambini - conclude la presidente della commissione - vanno tolti alle famiglie in cui sono vittime di violenza e non alle persone perbene. Questo errore va corretto, e spero ancora che si possa fare in tempi brevi. Nathan e Catherine sono due genitori meravigliosi a cui non manca alcuna competenza genitoriale, anzi. Sono persone che amano i loro figli più di ogni altra cosa e sanno benissimo come accudirli. I problemi che hanno motivato l’allontanamento sono ormai risolti. Ma i bimbi restano lontani dai loro genitori e dalla loro vita. Questo ha generato e genera un trauma dal quale, verosimilmente, faticheranno molto a riprendersi, se mai vi riusciranno".