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IL DATO - Legambiente, SOS mozziconi sigaretta sulle spiagge campane, oltre 15mila quelli raccolti in 12 anni
08.04.2026 10:55 di Napoli Magazine
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Emergenza mozziconi di sigaretta sulle spiagge campane. Una presenza ormai costante e che, insieme agli altri rifiuti abbandonati, costituisce una minaccia per mare, lidi e biodiversità. La conferma arriva dai nuovi dati dell’indagine Beach Litter che Legambiente diffonde in vista della giornata nazionale del mare (11 aprile) e del grande week-end di mobilitazione del 10,11, 12 aprile di “Spiagge e Fondali Puliti 2026”, sua storica campagna. In Campania, in 12 anni di monitoraggi raccolti 15.453 mozziconi di sigaretta in 170 transetti lungo i lidi. Una media di 90 “cicche” ogni 100 metri lineari di spiaggia. Tra i “rifiuti da fumo” sono quelli più trovati e si piazzano al secondo posto della classifica generale, dopo i frammenti in plastica che restano la triste regina indiscussa, 19.260 quelli raccolti. Un’emergenza, quella delle “cicche” di sigaretta, silenziosa figlia di un grave gesto di inciviltà e della carenza di politiche e controlli efficaci, nonostante in Italia il Collegato Ambientale alla legge di stabilità 2014 (Legge 221/2015) preveda multe dai 30 ai 300 euro per chi abbandona mozziconi sul suolo, nelle acque e negli scarichi.

A questa fotografia preoccupante scattata dall’indagine Beach Litter di Legambiente si aggiunge anche quella relativa a tutti i rifiuti di ogni tipologia (compresi i mozziconi) raccolti e monitorati nelle spiagge campane in questi in 12 anni nei 170 transetti , e che ammontano a 115.563 rifiuti di cui l’88% è plastica. Parliamo di una media di 722 rifiuti ogni 100 metri lineari

Per questo Legambiente richiama tutti all’azione e ad un maggior senso di responsabilità collettiva con la 36esima edizione di “Spiagge e Fondali Puliti”, al via il 10, 11 e 12 aprile, e che ha come partner principale Sammontana, supporter Traghettilines, e partner tecnico ERION CARE. Obiettivo della campagna è quello di denunciare l'incuria e l'abbandono delle coste, accendere i riflettori sulla raccolta differenziata e la gestione sostenibile dei rifiuti, promuovere la tutela dell'ecosistema marino. Motto di questa edizione di Spiagge e Fondali Puliti 2026 è “Tiriamolisù, una spiaggia più pulita è una spiaggia più felice”. Non è un caso che l’immagine scelta per questa edizione sia una “faccina” triste realizzata con i rifiuti spiaggiati che, però, può ritrovare presto il sorriso grazie ad una maggiore cura dei cittadini.

“L’abbandono dei mozziconi in spiaggia o in mare, così come quella dei rifiuti, rappresenta una minaccia anche per la biodiversità e per diverse specie a rischio come ad esempio la tartaruga Caretta caretta che da anni ha scelto le coste campane come luogo privilegiato per nidificare Per contrastare il marine e il beach litter- commenta Francesca Ferro, direttrice Legambiente Campania- è fondamentale ridurre l’usa e getta, prevedere più campagne di informazione e sensibilizzazione, ma anche più controlli e sanzioni effettive per chi getta i mozziconi di sigaretta a terra, in spiaggia o a mare. Come Legambiente, anche quest'anno con la campagna Spiagge e Fondali Puliti chiediamo di partecipare e collaborare perché anche piccoli gesti possano generare un messaggio forte : la natura è casa nostra, bisogna prendersene cura. E quale miglior modo se non quello di una mobilitazione pubblica per liberare i tratti costieri dai rifiuti che rimangono un problema ambientale crescente, un rischio concreto per la fauna marina e costiera e anche un deterrente per il valore turistico dei luoghi”.

In Campania saranno decine le iniziative in programma e che vedranno in azione volontari e cittadini di tutte le età impegnati a ripulire dai rifiuti abbandonati lidi, coste, fondali ma anche foci dei fiumi e torrenti. Si parte venerdì presso il lungomare S. Marco di Agropoli (SA) mentre sabato ad Ascea (SA) si ripulirà la Baia D'Argento, luogo di suggestivi scorci naturalistici;sempre nel casertano appuntamento presso il Torrente pulito Località Murro, Pietramelara (CE); giornata di volontariato presso Area Dunale Cuma, Bacoli (NA). Domenica 12 aprile pulizia presso il Lido Don Pablo, a Castel Volturno, in provincia di Caserta; presso Oasi Dunale Paestum, Capaccio (SA)

Tornando al tema dei mozziconi di sigaretta, al centro quest'anno di Spiagge e Fondali Puliti e dell’indagine Beach Litter, Legambiente ricorda che si tratta di un problema che non risparmia neanche le coste europee e quelle del resto del mondo. Composti in gran parte in acetato di cellulosa, i filtri di sigaretta sono fatti di un materiale plastico che non si biodegrada facilmente, anzi, come ha evidenziato un recente studio dell’Università degli studi di Napoli Federico II, va incontro a una progressiva frammentazione in particelle sempre più piccole, anche dopo dieci anni che è disperso nell’ambiente. Inoltre, lo studio ha evidenziato un secondo picco di rilascio di nicotina e altre sostanze chimiche tossiche cinque anni il momento dell’abbandono, che si verifica a seguito della frammentazione a cui il filtro va incontro. La loro persistenza facilita la lisciviazione della miscela complessa di metalli pesanti, composti organici e microplastiche, che possono alterare le comunità microbiche, compromettere lo sviluppo degli organismi marini.

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IL DATO - Legambiente, SOS mozziconi sigaretta sulle spiagge campane, oltre 15mila quelli raccolti in 12 anni

di Redazione

08/04/2026 - 10:55

Emergenza mozziconi di sigaretta sulle spiagge campane. Una presenza ormai costante e che, insieme agli altri rifiuti abbandonati, costituisce una minaccia per mare, lidi e biodiversità. La conferma arriva dai nuovi dati dell’indagine Beach Litter che Legambiente diffonde in vista della giornata nazionale del mare (11 aprile) e del grande week-end di mobilitazione del 10,11, 12 aprile di “Spiagge e Fondali Puliti 2026”, sua storica campagna. In Campania, in 12 anni di monitoraggi raccolti 15.453 mozziconi di sigaretta in 170 transetti lungo i lidi. Una media di 90 “cicche” ogni 100 metri lineari di spiaggia. Tra i “rifiuti da fumo” sono quelli più trovati e si piazzano al secondo posto della classifica generale, dopo i frammenti in plastica che restano la triste regina indiscussa, 19.260 quelli raccolti. Un’emergenza, quella delle “cicche” di sigaretta, silenziosa figlia di un grave gesto di inciviltà e della carenza di politiche e controlli efficaci, nonostante in Italia il Collegato Ambientale alla legge di stabilità 2014 (Legge 221/2015) preveda multe dai 30 ai 300 euro per chi abbandona mozziconi sul suolo, nelle acque e negli scarichi.

A questa fotografia preoccupante scattata dall’indagine Beach Litter di Legambiente si aggiunge anche quella relativa a tutti i rifiuti di ogni tipologia (compresi i mozziconi) raccolti e monitorati nelle spiagge campane in questi in 12 anni nei 170 transetti , e che ammontano a 115.563 rifiuti di cui l’88% è plastica. Parliamo di una media di 722 rifiuti ogni 100 metri lineari

Per questo Legambiente richiama tutti all’azione e ad un maggior senso di responsabilità collettiva con la 36esima edizione di “Spiagge e Fondali Puliti”, al via il 10, 11 e 12 aprile, e che ha come partner principale Sammontana, supporter Traghettilines, e partner tecnico ERION CARE. Obiettivo della campagna è quello di denunciare l'incuria e l'abbandono delle coste, accendere i riflettori sulla raccolta differenziata e la gestione sostenibile dei rifiuti, promuovere la tutela dell'ecosistema marino. Motto di questa edizione di Spiagge e Fondali Puliti 2026 è “Tiriamolisù, una spiaggia più pulita è una spiaggia più felice”. Non è un caso che l’immagine scelta per questa edizione sia una “faccina” triste realizzata con i rifiuti spiaggiati che, però, può ritrovare presto il sorriso grazie ad una maggiore cura dei cittadini.

“L’abbandono dei mozziconi in spiaggia o in mare, così come quella dei rifiuti, rappresenta una minaccia anche per la biodiversità e per diverse specie a rischio come ad esempio la tartaruga Caretta caretta che da anni ha scelto le coste campane come luogo privilegiato per nidificare Per contrastare il marine e il beach litter- commenta Francesca Ferro, direttrice Legambiente Campania- è fondamentale ridurre l’usa e getta, prevedere più campagne di informazione e sensibilizzazione, ma anche più controlli e sanzioni effettive per chi getta i mozziconi di sigaretta a terra, in spiaggia o a mare. Come Legambiente, anche quest'anno con la campagna Spiagge e Fondali Puliti chiediamo di partecipare e collaborare perché anche piccoli gesti possano generare un messaggio forte : la natura è casa nostra, bisogna prendersene cura. E quale miglior modo se non quello di una mobilitazione pubblica per liberare i tratti costieri dai rifiuti che rimangono un problema ambientale crescente, un rischio concreto per la fauna marina e costiera e anche un deterrente per il valore turistico dei luoghi”.

In Campania saranno decine le iniziative in programma e che vedranno in azione volontari e cittadini di tutte le età impegnati a ripulire dai rifiuti abbandonati lidi, coste, fondali ma anche foci dei fiumi e torrenti. Si parte venerdì presso il lungomare S. Marco di Agropoli (SA) mentre sabato ad Ascea (SA) si ripulirà la Baia D'Argento, luogo di suggestivi scorci naturalistici;sempre nel casertano appuntamento presso il Torrente pulito Località Murro, Pietramelara (CE); giornata di volontariato presso Area Dunale Cuma, Bacoli (NA). Domenica 12 aprile pulizia presso il Lido Don Pablo, a Castel Volturno, in provincia di Caserta; presso Oasi Dunale Paestum, Capaccio (SA)

Tornando al tema dei mozziconi di sigaretta, al centro quest'anno di Spiagge e Fondali Puliti e dell’indagine Beach Litter, Legambiente ricorda che si tratta di un problema che non risparmia neanche le coste europee e quelle del resto del mondo. Composti in gran parte in acetato di cellulosa, i filtri di sigaretta sono fatti di un materiale plastico che non si biodegrada facilmente, anzi, come ha evidenziato un recente studio dell’Università degli studi di Napoli Federico II, va incontro a una progressiva frammentazione in particelle sempre più piccole, anche dopo dieci anni che è disperso nell’ambiente. Inoltre, lo studio ha evidenziato un secondo picco di rilascio di nicotina e altre sostanze chimiche tossiche cinque anni il momento dell’abbandono, che si verifica a seguito della frammentazione a cui il filtro va incontro. La loro persistenza facilita la lisciviazione della miscela complessa di metalli pesanti, composti organici e microplastiche, che possono alterare le comunità microbiche, compromettere lo sviluppo degli organismi marini.