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IL MESSAGGIO - Papa Leone XIV alla Sapienza: "Sbagliato chiamare difesa un riarmo che impoverisce"
14.05.2026 12:58 di Napoli Magazine
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"Nell'ultimo anno la crescita della spesa militare nel mondo, e in particolare in Europa, è stata enorme: non si chiami 'difesa' un riarmo che aumenta tensioni e insicurezza, depaupera gli investimenti in educazione e salute, smentisce fiducia nella diplomazia, arricchisce élite cui nulla importa del bene comune. Occorre inoltre vigilare sullo sviluppo e l'applicazione delle intelligenze artificiali in ambito militare e civile affinché non de-responsabilizzino le scelte umane". E' la denuncia del Papa dalla Sapienza dove aggiunge: '"Che mondo stiamo lasciando?" , "un mondo storpiato dalle guerre e dalle parole di guerra". 

"Dell'inquietudine esiste anche un volto triste: non dobbiamo nasconderci che molti giovani stanno male. Per tutti ci sono stagioni difficili; qualcuno però può avere l'impressione che non finiscano mai. Oggi questo dipende sempre più dal ricatto delle aspettative e dalla pressione delle prestazioni. È la menzogna pervasiva di un sistema distorto, che riduce le persone a numeri esasperando la competitività e abbandonandoci a spirali d'ansia. Proprio questo malessere spirituale di molti giovani ci ricorda che non siamo la somma di quel che abbiamo", noi siamo un desiderio, non un algoritmo!", dice Papa Leone alla Sapienza.

"Questa mia visita oggi è una visita pastorale: conoscere un po' l'università, conoscere voi, poter salutare, condividere un breve momento nella fede. Chi ricerca, chi studia, chi cerca la Verità alla fine cerca Dio, incontrerà Dio, trovare Dio precisamente nella bellezza della Creazione e in tante forme in cui Dio ha voluto mettere la sua impronta" ha detto papa Leone XIV salutando a braccio la comunità studentesca dell'università La Sapienza dove si è recato in visita.

Applausi, boati e telefoni puntati verso i maxischermi hanno salutato l'arrivo del Pontefice nella città universitaria e il suo ingresso nella Cappella dell'ateneo. Il silenzio è poi calato non appena il Papa ha osservato un momento di preghiera prima di iniziare il suo discorso rivolto alle ragazze e ai ragazzi. 

Al Suo arrivo, il Papa è stato accolto davanti alla Cappella Universitaria "Divina Sapienza" dalla Rettrice, Antonella Polimeni, e successivamente, all'ingresso della chiesa, dal cappellano, don Gabriele Vecchione. Dopo un breve momento di preghiera silenziosa e il saluto a un gruppo di studenti di cui ascolta le testimonianze, Leone si è trasferito in auto al Piazzale centrale, per un saluto agli studenti dalla scalinata monumentale. Nell'Aula Magna poi il suo discorso a docenti e studenti dell'ateneo. 

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IL MESSAGGIO - Papa Leone XIV alla Sapienza: "Sbagliato chiamare difesa un riarmo che impoverisce"

di Redazione

14/05/2026 - 12:58

"Nell'ultimo anno la crescita della spesa militare nel mondo, e in particolare in Europa, è stata enorme: non si chiami 'difesa' un riarmo che aumenta tensioni e insicurezza, depaupera gli investimenti in educazione e salute, smentisce fiducia nella diplomazia, arricchisce élite cui nulla importa del bene comune. Occorre inoltre vigilare sullo sviluppo e l'applicazione delle intelligenze artificiali in ambito militare e civile affinché non de-responsabilizzino le scelte umane". E' la denuncia del Papa dalla Sapienza dove aggiunge: '"Che mondo stiamo lasciando?" , "un mondo storpiato dalle guerre e dalle parole di guerra". 

"Dell'inquietudine esiste anche un volto triste: non dobbiamo nasconderci che molti giovani stanno male. Per tutti ci sono stagioni difficili; qualcuno però può avere l'impressione che non finiscano mai. Oggi questo dipende sempre più dal ricatto delle aspettative e dalla pressione delle prestazioni. È la menzogna pervasiva di un sistema distorto, che riduce le persone a numeri esasperando la competitività e abbandonandoci a spirali d'ansia. Proprio questo malessere spirituale di molti giovani ci ricorda che non siamo la somma di quel che abbiamo", noi siamo un desiderio, non un algoritmo!", dice Papa Leone alla Sapienza.

"Questa mia visita oggi è una visita pastorale: conoscere un po' l'università, conoscere voi, poter salutare, condividere un breve momento nella fede. Chi ricerca, chi studia, chi cerca la Verità alla fine cerca Dio, incontrerà Dio, trovare Dio precisamente nella bellezza della Creazione e in tante forme in cui Dio ha voluto mettere la sua impronta" ha detto papa Leone XIV salutando a braccio la comunità studentesca dell'università La Sapienza dove si è recato in visita.

Applausi, boati e telefoni puntati verso i maxischermi hanno salutato l'arrivo del Pontefice nella città universitaria e il suo ingresso nella Cappella dell'ateneo. Il silenzio è poi calato non appena il Papa ha osservato un momento di preghiera prima di iniziare il suo discorso rivolto alle ragazze e ai ragazzi. 

Al Suo arrivo, il Papa è stato accolto davanti alla Cappella Universitaria "Divina Sapienza" dalla Rettrice, Antonella Polimeni, e successivamente, all'ingresso della chiesa, dal cappellano, don Gabriele Vecchione. Dopo un breve momento di preghiera silenziosa e il saluto a un gruppo di studenti di cui ascolta le testimonianze, Leone si è trasferito in auto al Piazzale centrale, per un saluto agli studenti dalla scalinata monumentale. Nell'Aula Magna poi il suo discorso a docenti e studenti dell'ateneo.