Antonio Tajani, ministro degli Esteri, ha parlato nel corso dell'audizione sulle iniziative internazionali per il ripristino della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz: gombero il campo da equivoci, non vogliamo chiedere di autorizzare una nuova missione militare nel Golfo ma condividere l'impegno del governo per la pace e il percorso che potrebbe portare a un nostro impegno nella coalizione internazionale. Impegno, sottolineo, solo dopo la cessazione definitiva delle ostilità. Un accordo credibile deve portare alla piena navigabilità di Hormuz, che non può essere tenuto in ostaggio con la forza o coi pedaggi. L'Italia è pronta a fare la sua parte. Su impulso italiano Kallas ha reiterato l'idea del rafforzamento di Aspides. A Hormuz siamo pronti a contribuire allo sminamento e garantire la libertà di navigazione nell'ambito della missione multilaterale che sarà lanciata. Nessuna nave sarà impegnata a Hormuz senza l'ok del Parlamento e nessun nostro militare sarà dislocato in un teatro senza sicurezza e un quadro giuridico internazionale preciso".
di Redazione
13/05/2026 - 10:48
Antonio Tajani, ministro degli Esteri, ha parlato nel corso dell'audizione sulle iniziative internazionali per il ripristino della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz: gombero il campo da equivoci, non vogliamo chiedere di autorizzare una nuova missione militare nel Golfo ma condividere l'impegno del governo per la pace e il percorso che potrebbe portare a un nostro impegno nella coalizione internazionale. Impegno, sottolineo, solo dopo la cessazione definitiva delle ostilità. Un accordo credibile deve portare alla piena navigabilità di Hormuz, che non può essere tenuto in ostaggio con la forza o coi pedaggi. L'Italia è pronta a fare la sua parte. Su impulso italiano Kallas ha reiterato l'idea del rafforzamento di Aspides. A Hormuz siamo pronti a contribuire allo sminamento e garantire la libertà di navigazione nell'ambito della missione multilaterale che sarà lanciata. Nessuna nave sarà impegnata a Hormuz senza l'ok del Parlamento e nessun nostro militare sarà dislocato in un teatro senza sicurezza e un quadro giuridico internazionale preciso".