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LA PREMIER - Meloni: "Niente dimissioni né rimpasto, auspico non venga abbandonato il cantiere della riforma della giustizia"
09.04.2026 09:31 di Napoli Magazine
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Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, è alla Camera per tenere in Aula la sua "informativa sull'azione del governo". La premier terrà l'informativa anche al Senato alle 13. Ecco le sue parole: "Niente dimissioni, né rimpasto, non servono nuove linee programmatiche, perché le nostre sono da sempre scritte nel programma di governo e governeremo per cinque anni come ci siamo impegnati a fare . Sappiano che il governo c'è, nel pieno delle sue funzioni determinato a fare del suo meglio, ancora meglio, fino all'ultimo giorno del suo mandato, non scapperemo, non indietreggeremo, non ci metteremo al riparo facendo pagare ai cittadini i soliti giochi di palazzo: governeremo come fanno le persone serie in pace con la propria coscienza. (...) L'auspicio che formulo è che il cantiere di questa riforma (della giustizia ndr) non venga abbandonato come probabilmente qualcuno si augura, perché i problemi sul tappeto rimangono e abbiamo il dovere di trovare soluzioni concrete, coraggiose ed efficaci, possibilmente in un clima di collaborazione non certo contro la magistratura ma a favore di una magistratura libera da condizionamenti politici e ideologici". 

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LA PREMIER - Meloni: "Niente dimissioni né rimpasto, auspico non venga abbandonato il cantiere della riforma della giustizia"

di Redazione

09/04/2026 - 09:31

Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, è alla Camera per tenere in Aula la sua "informativa sull'azione del governo". La premier terrà l'informativa anche al Senato alle 13. Ecco le sue parole: "Niente dimissioni, né rimpasto, non servono nuove linee programmatiche, perché le nostre sono da sempre scritte nel programma di governo e governeremo per cinque anni come ci siamo impegnati a fare . Sappiano che il governo c'è, nel pieno delle sue funzioni determinato a fare del suo meglio, ancora meglio, fino all'ultimo giorno del suo mandato, non scapperemo, non indietreggeremo, non ci metteremo al riparo facendo pagare ai cittadini i soliti giochi di palazzo: governeremo come fanno le persone serie in pace con la propria coscienza. (...) L'auspicio che formulo è che il cantiere di questa riforma (della giustizia ndr) non venga abbandonato come probabilmente qualcuno si augura, perché i problemi sul tappeto rimangono e abbiamo il dovere di trovare soluzioni concrete, coraggiose ed efficaci, possibilmente in un clima di collaborazione non certo contro la magistratura ma a favore di una magistratura libera da condizionamenti politici e ideologici".