"Tutte le uscite di sicurezza del locale erano chiuse, nessuno ci ha dato indicazioni in quelle fasi. Anche gli estintori non sono stati azionati e l'incendio è divampato in pochi minuti, non c'era materiale ignifugo. Jessica Moretti? È scappata". Sono i racconti dei feriti italiani agli inquirenti romani che indagano sulla strage di Crans-Montana al fianco delle autorità elvetiche. In Procura è stata trasmessa una prima informativa degli investigatori con i verbali delle prime audizioni. Alcuni testi hanno riferito, inoltre, che nel locale - anche se si era raggiunta la capienza massima - era possibile entrare solo dopo avere pagato le consumazioni. Secondo alcune testimonianze, nel Constellation "chiedevano fino a 270 euro per una bottiglia di champagne e non c'erano divieti per i minori, potevano frequentare il bar e bere alcolici".
di Redazione
20/02/2026 - 12:19
"Tutte le uscite di sicurezza del locale erano chiuse, nessuno ci ha dato indicazioni in quelle fasi. Anche gli estintori non sono stati azionati e l'incendio è divampato in pochi minuti, non c'era materiale ignifugo. Jessica Moretti? È scappata". Sono i racconti dei feriti italiani agli inquirenti romani che indagano sulla strage di Crans-Montana al fianco delle autorità elvetiche. In Procura è stata trasmessa una prima informativa degli investigatori con i verbali delle prime audizioni. Alcuni testi hanno riferito, inoltre, che nel locale - anche se si era raggiunta la capienza massima - era possibile entrare solo dopo avere pagato le consumazioni. Secondo alcune testimonianze, nel Constellation "chiedevano fino a 270 euro per una bottiglia di champagne e non c'erano divieti per i minori, potevano frequentare il bar e bere alcolici".