Carlo Pellegatti, giornalista, ospite nella puntata più recente di ‘Aspettando Il Bello del Calcio’, programma su 11 Televomero.
Sull’inizio di stagione del Napoli – “Con i ‘se’ e i ‘ma’ non è mai bello, però io sono molto pratico: se Anguissa mette dentro quella palla [nell’occasione al 90′ contro l’Inter, ndr], che mi ha ricordato – per incredulità e incredibilità – la parata di Dudek a Istanbul contro il Milan [nella finale di Champions League del 2005, ndr], stiamo parlando di un Napoli a 10 punti e a pari punti dell’Inter. E quello non è un gol sbagliato, è un momento in cui il Dio del calcio ha detto ‘non devi segnare’. Giustamente il tifoso del Napoli si aspetta un bel campionato, perché la squadra mi sembra forte. Forse è un po’ agé, però è forte”.
Su Allegri – “Allegri, se parliamo di traguardi minimi, ha fallito la qualificazione in Champions solo l’anno scorso. Gli bastava un Pulisic come quello di adesso a disposizione per qualche partita in più e avrebbe tranquillamente fatto quei punti che gli servivano. Ci sono stati problemi interni e divisioni [nella società, ndr] ed è riuscito, con una squadra secondo me non superiore a quella dell’anno precedente, a essere secondo per mesi e in zona Champions League per 36 giornate. L’anno scorso ha fatto gli ultimi due mesi in una situazione ambientale tremenda”.
Sulla possibilità di recuperare terreno sulle avversarie – “Bisogna vedere le risposte della squadra. Il campionato per ora ha lo stesso titolo della vostra trasmissione: ‘Aspettando’. Per adesso, mi è sembrato un Giro d’Italia quando c’è la prima di cronometro, per sgranare la classifica, ma il vero campionato inizia ad ottobre, con tante partite fino a novembre per chi fa l’Europa. E non dimentichiamo che al Napoli manca McTominay, che è tanta, tanta roba. È un’assenza importante di cui bisogna tener conto: giocherebbe titolare, ovviamente, in tutte le squadre italiane. Forse non nelle ‘top-issime’ d’Europa, ma anche lì sarebbe la prima alternativa eventualmente, quindi conta il suo recupero, sarà importante”.
Sul calciomercato – “Allegri sapeva che il mercato non sarebbe stato così edificante, però voglio ricordare che, nel 2013, il presidente Berlusconi gli disse che avrebbe venduto Thiago Silva e Ibrahimovic, e lui gli rispose: ‘Presidente io sono qua e cercheremo di andare in Champions League lo stesso’, poi ci arrivò all’ultima giornata. Non ha paura di queste cose e si assume le sue responsabilità”.
di Redazione
22/09/2026 - 20:58
Carlo Pellegatti, giornalista, ospite nella puntata più recente di ‘Aspettando Il Bello del Calcio’, programma su 11 Televomero.
Sull’inizio di stagione del Napoli – “Con i ‘se’ e i ‘ma’ non è mai bello, però io sono molto pratico: se Anguissa mette dentro quella palla [nell’occasione al 90′ contro l’Inter, ndr], che mi ha ricordato – per incredulità e incredibilità – la parata di Dudek a Istanbul contro il Milan [nella finale di Champions League del 2005, ndr], stiamo parlando di un Napoli a 10 punti e a pari punti dell’Inter. E quello non è un gol sbagliato, è un momento in cui il Dio del calcio ha detto ‘non devi segnare’. Giustamente il tifoso del Napoli si aspetta un bel campionato, perché la squadra mi sembra forte. Forse è un po’ agé, però è forte”.
Su Allegri – “Allegri, se parliamo di traguardi minimi, ha fallito la qualificazione in Champions solo l’anno scorso. Gli bastava un Pulisic come quello di adesso a disposizione per qualche partita in più e avrebbe tranquillamente fatto quei punti che gli servivano. Ci sono stati problemi interni e divisioni [nella società, ndr] ed è riuscito, con una squadra secondo me non superiore a quella dell’anno precedente, a essere secondo per mesi e in zona Champions League per 36 giornate. L’anno scorso ha fatto gli ultimi due mesi in una situazione ambientale tremenda”.
Sulla possibilità di recuperare terreno sulle avversarie – “Bisogna vedere le risposte della squadra. Il campionato per ora ha lo stesso titolo della vostra trasmissione: ‘Aspettando’. Per adesso, mi è sembrato un Giro d’Italia quando c’è la prima di cronometro, per sgranare la classifica, ma il vero campionato inizia ad ottobre, con tante partite fino a novembre per chi fa l’Europa. E non dimentichiamo che al Napoli manca McTominay, che è tanta, tanta roba. È un’assenza importante di cui bisogna tener conto: giocherebbe titolare, ovviamente, in tutte le squadre italiane. Forse non nelle ‘top-issime’ d’Europa, ma anche lì sarebbe la prima alternativa eventualmente, quindi conta il suo recupero, sarà importante”.
Sul calciomercato – “Allegri sapeva che il mercato non sarebbe stato così edificante, però voglio ricordare che, nel 2013, il presidente Berlusconi gli disse che avrebbe venduto Thiago Silva e Ibrahimovic, e lui gli rispose: ‘Presidente io sono qua e cercheremo di andare in Champions League lo stesso’, poi ci arrivò all’ultima giornata. Non ha paura di queste cose e si assume le sue responsabilità”.