Raffaele Palladino, neo tecnico del Bologna, si è presentato in conferenza stampa: "Non sono qui per una panchina, ma per un progetto. Essere a Bologna significa aver accettato un progetto. È qualcosa che mi stimola tanto perché ho sentito fiducia, ci siamo messi d'accordo in poco tempo. Ho avuto delle sensazioni bellissime, bisogna ritrovare l'entusiasmo perso. Non dobbiamo porci limiti ed essere ambiziosi. Per ora non dobbiamo guardare la classifica: testa bassa e pedalare. Il primo obiettivo è la partita di sabato che sarà importantissima. Poi proveremo a sfruttare la sosta, sarà quasi un ritiro visto che ci saranno tre settimane di tempo. Bisognerà migliorare la condizione fisica, i carichi di lavoro saranno diversi. L'obiettivo mio e dello staff è far tornare l'entusiasmo. Devo far sentire il mio entusiasmo e la mia energia, portare un'idea chiara e cercare il dialogo con i giocatori. Non ho la bacchetta magica, ma toccando i tasti giusti può scattare quello che serve ai ragazzi. Ho studiato la squadra, molti giocatori li conosco. Credo in questi ragazzi, credo che abbiano dei grandi valori. Nel mio percorso di allenatore ho cambiato diversi sistemi di gioco, ogni allenatore deve essere flessibile al cambiamento in base agli interpreti. Questa rosa credo sia stata costruita per giocare con una difesa a quattro, ma credo possa giocare anche con una difesa a tre essendoci ottimi esterni di fascia. Può essere una squadra camaleontica, ma sapete bene che il mio sistema di gioco è improntato sulla difesa a 3. Vedremo nel corso della stagione, ho visto grande disponibilità da parte del gruppo. Le basi ci sono per poter cambiare. Orsolini è rientrato parzialmente in gruppo. Vedremo per sabato, però ha risposto bene. Con Bernardeschi forma una coppia formidabile, cercherò in tutti i modi di mettere giocatori di qualità. Più ne abbiamo, meglio è. Piccoli lo conosco bene, credo molto in lui, così come in Dovbyk anche se purtroppo è stato fermo molto tempo, ma vogliamo rimetterlo nelle giuste condizioni. Poi c'è anche Enem. Abbiamo una bella batteria di centravanti e dobbiamo portarli a segnare il più possibile".
di Redazione
17/09/2026 - 19:26
Raffaele Palladino, neo tecnico del Bologna, si è presentato in conferenza stampa: "Non sono qui per una panchina, ma per un progetto. Essere a Bologna significa aver accettato un progetto. È qualcosa che mi stimola tanto perché ho sentito fiducia, ci siamo messi d'accordo in poco tempo. Ho avuto delle sensazioni bellissime, bisogna ritrovare l'entusiasmo perso. Non dobbiamo porci limiti ed essere ambiziosi. Per ora non dobbiamo guardare la classifica: testa bassa e pedalare. Il primo obiettivo è la partita di sabato che sarà importantissima. Poi proveremo a sfruttare la sosta, sarà quasi un ritiro visto che ci saranno tre settimane di tempo. Bisognerà migliorare la condizione fisica, i carichi di lavoro saranno diversi. L'obiettivo mio e dello staff è far tornare l'entusiasmo. Devo far sentire il mio entusiasmo e la mia energia, portare un'idea chiara e cercare il dialogo con i giocatori. Non ho la bacchetta magica, ma toccando i tasti giusti può scattare quello che serve ai ragazzi. Ho studiato la squadra, molti giocatori li conosco. Credo in questi ragazzi, credo che abbiano dei grandi valori. Nel mio percorso di allenatore ho cambiato diversi sistemi di gioco, ogni allenatore deve essere flessibile al cambiamento in base agli interpreti. Questa rosa credo sia stata costruita per giocare con una difesa a quattro, ma credo possa giocare anche con una difesa a tre essendoci ottimi esterni di fascia. Può essere una squadra camaleontica, ma sapete bene che il mio sistema di gioco è improntato sulla difesa a 3. Vedremo nel corso della stagione, ho visto grande disponibilità da parte del gruppo. Le basi ci sono per poter cambiare. Orsolini è rientrato parzialmente in gruppo. Vedremo per sabato, però ha risposto bene. Con Bernardeschi forma una coppia formidabile, cercherò in tutti i modi di mettere giocatori di qualità. Più ne abbiamo, meglio è. Piccoli lo conosco bene, credo molto in lui, così come in Dovbyk anche se purtroppo è stato fermo molto tempo, ma vogliamo rimetterlo nelle giuste condizioni. Poi c'è anche Enem. Abbiamo una bella batteria di centravanti e dobbiamo portarli a segnare il più possibile".