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CDM - Restyling del Maradona: il Comune vuole convincere la UEFA, ma il Napoli ha altre idee
13.02.2026 11:59 di Napoli Magazine
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Il Corriere del Mezzogiorno scrive a proposito dei lavori di restyling al Maradona: "Con i soldi della Regione, il Comune comincerà i lavori di riapertura del terzo anello — alla fine di questo campionato, non prima —, effettuerà interventi di consolidamento e di efficientamento energetico dello stadio. Il piano completo prevede una ristrutturazione «modulare», cioè, più incisiva, con l’allungamento degli spalti del secondo anello fin oltre il selciato e l’eliminazione della pista di atletica; oppure più soft e meno costosa, nel caso in cui — come pare — il Napoli non intenda far parte del progetto e quindi lo stadio possa servire in futuro solo per gli eventi e i concerti. L’Uefa, però, a quanto pare, nei parametri che applica privilegia candidature che arrivino con «richiesta congiunta» e con «parità di intenti» tra proprietario dello stadio, cioè il Comune; e l’utilizzatore, in questo caso il Calcio Napoli, che ha però un accordo per l’uso del Maradona fino al 2028. E De Laurentiis, al momento, è intenzionato a costruire uno stadio altrove. Il Comune, chiaramente, punta su molte altre cose per convincere l’Uefa a scegliere Napoli — per gli Europei, comunque, si giocherebbero al massimo tre partite al Maradona —. Nel dossier inviato a Nyon, oltre che su uno stadio comunque ristrutturato, con 2000 parcheggi esterni e quelli sotterranei riaperti, il sindaco pone l’accento sulla rete di trasporti, sul fatto di aver un aeroporto in città; sull’enorme ricettività; sul clima e sul fatto che Fuorigrotta goda di infrastrutture difficilmente riscontrabili altrove. Basterà?".

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CDM - Restyling del Maradona: il Comune vuole convincere la UEFA, ma il Napoli ha altre idee

di Redazione

13/02/2026 - 11:59

Il Corriere del Mezzogiorno scrive a proposito dei lavori di restyling al Maradona: "Con i soldi della Regione, il Comune comincerà i lavori di riapertura del terzo anello — alla fine di questo campionato, non prima —, effettuerà interventi di consolidamento e di efficientamento energetico dello stadio. Il piano completo prevede una ristrutturazione «modulare», cioè, più incisiva, con l’allungamento degli spalti del secondo anello fin oltre il selciato e l’eliminazione della pista di atletica; oppure più soft e meno costosa, nel caso in cui — come pare — il Napoli non intenda far parte del progetto e quindi lo stadio possa servire in futuro solo per gli eventi e i concerti. L’Uefa, però, a quanto pare, nei parametri che applica privilegia candidature che arrivino con «richiesta congiunta» e con «parità di intenti» tra proprietario dello stadio, cioè il Comune; e l’utilizzatore, in questo caso il Calcio Napoli, che ha però un accordo per l’uso del Maradona fino al 2028. E De Laurentiis, al momento, è intenzionato a costruire uno stadio altrove. Il Comune, chiaramente, punta su molte altre cose per convincere l’Uefa a scegliere Napoli — per gli Europei, comunque, si giocherebbero al massimo tre partite al Maradona —. Nel dossier inviato a Nyon, oltre che su uno stadio comunque ristrutturato, con 2000 parcheggi esterni e quelli sotterranei riaperti, il sindaco pone l’accento sulla rete di trasporti, sul fatto di aver un aeroporto in città; sull’enorme ricettività; sul clima e sul fatto che Fuorigrotta goda di infrastrutture difficilmente riscontrabili altrove. Basterà?".