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L'ANALISI - Novellino: "Buongiorno verso la titolarità con la Roma, ancora in dubbio McTominay"
13.02.2026 12:48 di Napoli Magazine
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A “1 Football Club”, su 1 Station Radio, è intervenuto Ciro Novellino, giornalista e conduttore di CalcioNapoli24. Di seguito, un estratto dell’intervista. 

Chi avrà a disposizione Antonio Conte per la sfida contro la Roma?

“Ieri, nell’allenamento congiunto con l’Ischia, Conte ha tenuto ancora in dubbio la presenza di Scott McTominay. Non c’era Antonio Vergara, ma probabilmente solo per riposo precauzionale: non ha senso tirare troppo la corda in un test infrasettimanale che serve soprattutto a mettere minuti nelle gambe. Per domenica sera credo possano tornare a disposizione diversi calciatori. In difesa, considerando la squalifica, Juan Jesus non potrà giocare contro la Roma dopo l’espulsione rimediata la scorsa settimana. La coppia centrale dovrebbe essere composta da Rrahmani e Buongiorno. Buongiorno dovrebbe tornare titolare dopo aver saltato la Coppa Italia. Sugli esterni vedo Politano dal primo minuto a destra, visto l’ingresso positivo contro il Como, con Spinazzola a sinistra. In mezzo al campo bisogna capire se ci sarà McTominay: se dovesse farcela, la coppia centrale sarebbe quella ‘solita’... in caso contrario spazio a Lobotka ed Elmas, o Vergara che potrebbe essere adattato. Davanti resta qualche dubbio: se McTominay non dovesse recuperare, potremmo rivedere Vergara più avanzato. Non credo invece che, in una gara così delicata, Conte possa puntare dal primo minuto su un giovane come Alisson Santos, anche se è entrato bene contro il Como".

Crede che possa esserci la possibilità di vedere Olivera come braccetto sinistro al posto di Buongiorno? 

“Può essere una soluzione, ma Buongiorno viene da una gara complicatissima contro il Genoa, è uscito molto provato da Marassi e ha riposato in Coppa Italia. Io penso che contro la Roma partirà dal primo minuto. Non schierarlo potrebbe sembrare una bocciatura e rischieresti di perdere definitivamente un giocatore che invece ha bisogno di ritrovare serenità. La Roma arriverà al Maradona con Paulo Dybala in grande condizione, e sappiamo quanto possa essere determinante. Olivera è un’alternativa valida, può adattarsi, ma credo che Conte punterà sull’italiano dall’inizio".

Ritornando alla partita con il Como, se non ci fossero stati tutti questi infortuni, sarebbe stato diverso magari anche il risultato? 

“Sicuramente. Il Napoli contro il Como è sceso in campo con diversi calciatori alla terza o quarta partita consecutiva dal primo minuto, quindi stanchi, più mentalmente che fisicamente. Giocare ogni tre giorni pesa. Nel primo tempo il Como ha segnato su rigore e non ha creato tantissimo, ma il Napoli era sotto. Nella ripresa si è vista la reazione, probabilmente anche dopo l’intervento di Conte negli spogliatoi. Con la rosa al completo avresti avuto più qualità e più soluzioni. La Coppa Italia era un obiettivo concreto, il Napoli poteva arrivare fino in fondo. E con meno infortuni probabilmente avrebbe avuto più continuità anche in campionato, restando più vicino all’Inter, che oggi è a distanza significativa, e magari anche in Champions League, dove l’eliminazione contro il Copenaghen brucia ancora. Avere tutti a disposizione cambia tutto: rotazioni, intensità, qualità. Senza contare che anche il Como ha potuto permettersi cambi importanti dalla panchina, mentre il Napoli era rimaneggiato".

La stampa è divisa: c’è chi è certo che Conte resterà e magari rinnoverà, e chi invece è convinto che andrà via. Lei cosa pensa, cosa accadrà? 

“Credo che, come ogni anno, a fine stagione Conte e Aurelio De Laurentiis si siederanno a un tavolo. Faranno un bilancio delle cose positive e di quelle negative. Ricordiamoci che Conte ha un contratto triennale, quindi non è a scadenza. Se ci saranno le condizioni per andare avanti, si continuerà. Io sono tra quelli che si augurano la permanenza, perché nonostante le polemiche e gli infortuni, il lavoro si vede. Però molto dipenderà dalla volontà del club di investire e di rafforzare la rosa. Se proprio devo sbilanciarmi con una sensazione, non una notizia, direi che potrebbe anche non restare. Ma è una mia impressione, non ho certezze. Ci sono state diverse problematiche durante la stagione, dalla gestione degli infortuni alla comunicazione, penso per esempio all’assenza di conferenze stampa pre-gara da mesi: per un club come il Napoli è un aspetto che fa discutere. Tutto dipenderà dal confronto di fine stagione e dalla visione comune tra allenatore e società. Solo allora capiremo davvero quale sarà il futuro di Antonio Conte".

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L'ANALISI - Novellino: "Buongiorno verso la titolarità con la Roma, ancora in dubbio McTominay"

di Redazione

13/02/2026 - 12:48

A “1 Football Club”, su 1 Station Radio, è intervenuto Ciro Novellino, giornalista e conduttore di CalcioNapoli24. Di seguito, un estratto dell’intervista. 

Chi avrà a disposizione Antonio Conte per la sfida contro la Roma?

“Ieri, nell’allenamento congiunto con l’Ischia, Conte ha tenuto ancora in dubbio la presenza di Scott McTominay. Non c’era Antonio Vergara, ma probabilmente solo per riposo precauzionale: non ha senso tirare troppo la corda in un test infrasettimanale che serve soprattutto a mettere minuti nelle gambe. Per domenica sera credo possano tornare a disposizione diversi calciatori. In difesa, considerando la squalifica, Juan Jesus non potrà giocare contro la Roma dopo l’espulsione rimediata la scorsa settimana. La coppia centrale dovrebbe essere composta da Rrahmani e Buongiorno. Buongiorno dovrebbe tornare titolare dopo aver saltato la Coppa Italia. Sugli esterni vedo Politano dal primo minuto a destra, visto l’ingresso positivo contro il Como, con Spinazzola a sinistra. In mezzo al campo bisogna capire se ci sarà McTominay: se dovesse farcela, la coppia centrale sarebbe quella ‘solita’... in caso contrario spazio a Lobotka ed Elmas, o Vergara che potrebbe essere adattato. Davanti resta qualche dubbio: se McTominay non dovesse recuperare, potremmo rivedere Vergara più avanzato. Non credo invece che, in una gara così delicata, Conte possa puntare dal primo minuto su un giovane come Alisson Santos, anche se è entrato bene contro il Como".

Crede che possa esserci la possibilità di vedere Olivera come braccetto sinistro al posto di Buongiorno? 

“Può essere una soluzione, ma Buongiorno viene da una gara complicatissima contro il Genoa, è uscito molto provato da Marassi e ha riposato in Coppa Italia. Io penso che contro la Roma partirà dal primo minuto. Non schierarlo potrebbe sembrare una bocciatura e rischieresti di perdere definitivamente un giocatore che invece ha bisogno di ritrovare serenità. La Roma arriverà al Maradona con Paulo Dybala in grande condizione, e sappiamo quanto possa essere determinante. Olivera è un’alternativa valida, può adattarsi, ma credo che Conte punterà sull’italiano dall’inizio".

Ritornando alla partita con il Como, se non ci fossero stati tutti questi infortuni, sarebbe stato diverso magari anche il risultato? 

“Sicuramente. Il Napoli contro il Como è sceso in campo con diversi calciatori alla terza o quarta partita consecutiva dal primo minuto, quindi stanchi, più mentalmente che fisicamente. Giocare ogni tre giorni pesa. Nel primo tempo il Como ha segnato su rigore e non ha creato tantissimo, ma il Napoli era sotto. Nella ripresa si è vista la reazione, probabilmente anche dopo l’intervento di Conte negli spogliatoi. Con la rosa al completo avresti avuto più qualità e più soluzioni. La Coppa Italia era un obiettivo concreto, il Napoli poteva arrivare fino in fondo. E con meno infortuni probabilmente avrebbe avuto più continuità anche in campionato, restando più vicino all’Inter, che oggi è a distanza significativa, e magari anche in Champions League, dove l’eliminazione contro il Copenaghen brucia ancora. Avere tutti a disposizione cambia tutto: rotazioni, intensità, qualità. Senza contare che anche il Como ha potuto permettersi cambi importanti dalla panchina, mentre il Napoli era rimaneggiato".

La stampa è divisa: c’è chi è certo che Conte resterà e magari rinnoverà, e chi invece è convinto che andrà via. Lei cosa pensa, cosa accadrà? 

“Credo che, come ogni anno, a fine stagione Conte e Aurelio De Laurentiis si siederanno a un tavolo. Faranno un bilancio delle cose positive e di quelle negative. Ricordiamoci che Conte ha un contratto triennale, quindi non è a scadenza. Se ci saranno le condizioni per andare avanti, si continuerà. Io sono tra quelli che si augurano la permanenza, perché nonostante le polemiche e gli infortuni, il lavoro si vede. Però molto dipenderà dalla volontà del club di investire e di rafforzare la rosa. Se proprio devo sbilanciarmi con una sensazione, non una notizia, direi che potrebbe anche non restare. Ma è una mia impressione, non ho certezze. Ci sono state diverse problematiche durante la stagione, dalla gestione degli infortuni alla comunicazione, penso per esempio all’assenza di conferenze stampa pre-gara da mesi: per un club come il Napoli è un aspetto che fa discutere. Tutto dipenderà dal confronto di fine stagione e dalla visione comune tra allenatore e società. Solo allora capiremo davvero quale sarà il futuro di Antonio Conte".